Lovecraft Country – Chi sono i veri mostri?

L’immaginario letterario creato da H. P. Lovecraft ha assunto, negli ultimi anni, una fama inaspettata, soprattutto nella cultura nerd underground, quella che continua a nutrirsi dei suoi personaggi, delle sue atmosfere e delle sue storie come base per fumetti, libri game, giochi da tavolo e videogiochi. Il mondo lovecraftiano è unico perché unisce l’horror e la fantascienza in una crasi che funziona e si amalgama bene all’interno di un certo contesto narrativo.

È proprio da questo mondo, così vario e pieno di sfaccettature, che prendono spunto Misha Green, Jordan Peele e J.J.Abrams per creare la loro serie, intitolata appunto Lovecraft Country, a sua volta tratta dal romanzo omonimo di Matt Ruff del 2016. Lo show è andato in onda su HBO e arriverà in Italia dal 31 Ottobre su Sky con il solito sottotitolo fuorviante che dovrebbe essere utile a “vendere” meglio il prodotto nel nostro paese: “La terra dei demoni”. Non potrebbe esserci un appellativo meno azzeccato, poiché la serie parla sì di mostri, ma di certo non quelli di cui scriveva Lovecraft.

La storia prende piede nell’America segregata degli anni ’50, subito dopo la guerra di Corea. A livello internazionale il mondo è diviso in due tra il blocco occidentale e quello orientale mentre sul piano locale negli Stati Uniti crescono le disuguaglianze tra i bianchi e i neri, alimentando i movimenti di protesta che porteranno da lì a poco alle grandi marce per i diritti degli anni ’60. In questo ambiente esplosivo si muovono i protagonisti: Atticus “Tic” Freeman, un ragazzo afroamericano appena tornato dal fronte, scopre, da una lettera, che il padre è disperso in un punto imprecisato del paese e decide di andare a cercarlo insieme allo zio George e all’amica Letitia. La particolarità della serie, che è poi anche il suo punto forte, è quella di descrivere gli Stati Uniti del tempo come un ambiente ostile per gli afroamericani, una terra popolata da creature orrende e mostri senza cuore. Non pensate, però, che si stia parlando di orrori sovrannaturali o di mostri che provengono da un’altra dimensione, si parla dell’essere umano e dei livelli di crudeltà che è capace di raggiungere.

La sovrapposizione tra l’orrore che deriva dalle pratiche razziste e dalla segregazione feroce di quegli anni – ma che suona incredibilmente attuale se si guarda a quanti pochissimi passi in avanti sono stati fatti fino ad oggi – e il mondo magico ed esoterico che è direttamente tratto dalle pagine di Lovecraft funziona alla perfezione nella serie. Ogni episodio prende un tema specifico dell’horror e lo adatta alla storia, creando una piccola antologia attraversata da una trama orizzontale particolarmente avvincente. Se il primo episodio riprende gli stilemi del road movie, per esempio, il secondo è quasi interamente girato in un ambiente chiuso; nei successivi non mancano riferimenti alla cultura storica, letteraria e pop tipicamente afroamericana, da eventi tragici come il massacro di Tulsa del 1921 ai recenti film horror di Jordan Peele, Get Out e Us.

Non si sa davvero cosa aspettarsi da ogni nuovo episodio di Lovecraft Country per quanto lo show è imprevedibile ma, grazie a personaggi ben caratterizzati, un team di autori di altissimo livello capitanati dalla bravissima showrunner Misha Green, una colonna sonora da urlo e un’attenzione particolare a temi politici di rilievo, la serie riesce sempre a sorprendere.
La prima stagione è composta da dieci episodi ed ognuno di essi è una piccola gemma che si consiglia caldamente di non lasciarsi sfuggire.

Davide Tuccella

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