Forse non tutti sanno che….

L’Università degli Studi di Torino ha preso parte al progetto per la costruzione di un’Università Europea.

Nasce UNITA.

Dal 2017 il Consiglio Europeo è promotore di uno spazio europeo per gli studi universitari che comprende più di 280 dipartimenti riuniti in 42 alleanze transnazionali. È un appello al sentimento di appartenenza connesso ai valori comuni definiti nell’articolo 2 dell’UE.

L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

La conferenza del 2018 ha visto in prima linea i presidenti dell’Università che hanno dibattuto a lungo su questa tematica. Mayra Gabriel, Commissario europeo dell’innovazione, della ricerca, della Cultura, dell’Educazione e della Gioventù nel settembre del 2020 ha illustrato la situazione attuale: il Covid-19 e la pandemia hanno accelerato il mutamento radicale del settore universitario. L’esigenza di un apprendimento più flessibile e intercomprensivo è sempre più incalzante. Rafforzare la cooperazione, lo scambio dei saperi, l’inclusione verso una conoscenza accessibile a tutti è possibile oggi grazie allo sviluppo tecnologico che accorcia le distanze e annulla le barriere.

Il termine “Alleanza”.

È un vocabolo impregnato da un sentimento religioso e simbolico. I tre pilastri del Monoteismo lo utilizzano per identificare un’unione con il divino, un’alleanza ispirata da un’amore infinito, vasto e eterno che promuove la connessione tra le famiglie e i territori. Ed è questo il concetto ispirato di cui UNITA si fa portavoce: una comunità romanza nel rispetto delle differenze e dell’individualità di ciascun autore coinvolto.

Sono sei le università che compongono UNITA: quella di Torino, l’Universitatea de Vest din Timoşara, l’Université Savoie Mont-Blanc, l’Université de Pau et des Pays de l’Adour, de Zaragoza e da Beira Interior.

Le tematiche più rilevanti.

Un’identità culturale che attraversa la latinità, il palinsesto romanzo, un patrimonio quindi forte delle sue tradizioni, dei punti in comune, ma soprattutto della propria differenziazione interna che arricchisce questo spazio di confronto e scambio.

Il tema ecologico e l’inclusione delle marginalità sono le questioni più dibattute e al centro del progetto: la forza dell’identità si basa difatti sulla considerazione dell’ambiente montano e dei territori-frontiera.
La montagna è un paradosso geografico, culturale e visuale, una forma di barriera aperta. La sua verticalità, quel suo tendere verso l’alto rappresenta il nostro punto di contatto con il cielo, una propensione verso un’evoluzione spirituale e identitaria fondata su un forte sistema di valori. La sua aria pura e frizzante è un respiro libero, un sentire che accomuna l’umano.
L’isolamento geografico di queste zone e d’altra parte la volontà di aderire a quel modus vivendi che la caratterizza diventa un punto importante per una formazione universitaria aperta e onnicomprensiva.

Il sommario degli obiettivi.

  • Un sapere circolare e vivo;
  • La possibilità di ampliare il proprio piano carriera con materie e approcci interdisciplinari e interlinguistici;
  • Un approccio romanzo, forte della sua tradizione e teso verso un domani sempre più globale e cooperativo;
  • La promozione di una politica e di un’economia attente alle questioni ambientali e sociali;
  • Il coinvolgimento del margine e le differenze individuali come punti di forza;
  • La proliferazione degli scambi grazie alla rapidità degli strumenti digitali, imprescindibili in questo ultimo anno difficile e di isolamento fisico;

Un riflettore puntato sulle nuove generazioni che saranno il futuro e gli attori principali di questo spazio mondiale e aperto.
Un percorso di studi sempre più vasto e teso verso le nuove tematiche, un approccio linguistico ricco e di integrazione, la possibilità di una personalizzazione del proprio bagaglio di conoscenze in un mosaico dove ogni tassello è fondamentale per un’opera complessa e sfaccettata.

Per ulteriori approfondimenti: http://www.univ-unita.eu/

Arianna Guidotto

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