10 anni di lilla: il 15.03 e la lotta ai DCA

Per i giornali la morte di Vittoria è stato un problema. Il problema non era dettato dal fatto che fosse una ragazza di diciannove anni e che la sua assenza avrebbe lasciato un vuoto incolmabile nelle esistenze di tutti coloro che la amavano e che continueranno ad amarla per sempre. Il problema era causato dal suo corpo inerme sui binari ferroviari di Monza che ha interrotto, in quel pomeriggio di inizio novembre, la circolazione dei treni provocando “pesanti ripercussioni sui viaggiatori“, citando un noto giornale nazionale.
Ci sono viaggi con una destinazione che si allontana, ma ci sono anche viaggi che da quel 4 novembre non hanno più un compagno di risate. E il problema che ha causato la morte di Vittoria è stato questo. Solo questo.

DCA – I dati disarmanti.

A soffrire di disturbi del comportamento alimentare (DCA) nel 2018, secondo il Ministero della Salute, erano circa 3 milioni di persone. Quella causata dai DCA è una vera e propria epidemia che tocca molte più persone di quelle presenti nelle statistiche dal momento che sono attivamente coinvolti genitori, fratelli e sorelle, parenti, amici, professori e compagni di classe del malato. Sempre nel 2018, i decessi accertati sono stati circa 3500 ma gli esperti sono concordi nell’affermare che le vittime totali siano molte di più. Basti pensare ai casi di suicidio, in quanto complicanze, come quelle della depressione e dell’autolesionismo, sono molto diffuse nei malati di DCA.
E’ bene porre l’accento sul fatto che i disturbi del comportamento alimentare rientrano tra le malattie psichiatriche secondo il DSM-5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.

15 marzo 2011, la morte di Giulia Tavilla.

Tutti questi dati sono reperibili molto facilmente anche grazie all’assiduo lavoro di Stefano Tavilla, che dopo la perdita della figlia Giulia, allora diciassettenne, per bulimia nervosa ha creato Mi Nutro Di Vita. L’associazione è particolarmente attiva anche e soprattutto sui social dove vengono organizzate frequentemente dirette Facebook con esperti nel settore della salute mentale, medici, giornalisti, politici e genitori di ragazze e ragazzi che sono stati strappati via dalla vita a causa di un disturbo alimentare.
Uno dei “successi” di Mi Nutro di Vita è stata l’istituzione della ricorrenza – sancita dalla Presidenza del Consiglio – del 15 marzo, giorno in cui nel 2011 Giulia ha perso la vita, come giornata per sensibilizzare le persone sui disturbi del comportamento alimentare.

La questione L.E.A.

A fine ottobre 2020 Stefano ha lanciato una petizione affinché i DCA siano inseriti all’interno dei L.E.A., i livelli essenziali di assistenza. Per L.E.A. si intendono prestazioni e servizi che il sistema sanitario nazionale è tenuto a fornire gratuitamente, o in seguito al pagamento di un ticket, a tutti i cittadini italiani.
Il perché di questa necessità? Nonostante, come detto prima, i DCA siano considerati malattie psichiatriche, questi non rientrano nei dati statistici presenti nel rapporto SISM stilato nel 2018 dal Ministero della Salute. I pazienti affetti da DCA, per il Sistema Sanitario italiano, sono invisibili.

Vittoria, Lea, Lorenzo, Beatrice e gli altri.

Il 2020 non ha portato via solo Vittoria, citata all’inizio dell’articolo, ma anche moltissimi altri ragazzi e ragazze appena entrati nell’età adulta con un bagaglio colmo di progetti da realizzare.
A febbraio ha preso il volo Lorenzo, piemontese, seguito da Beatrice, Giusy, Rossella, Rita e tanti altri. Tra questi, il sorriso magnetico della dolce Lea con la sua chioma bionda. Lea avrebbe dovuto fare la maturità a fine giugno, ma all’inizio del mese il suo cuore ha smesso di battere, dopo una serata, come racconta la madre Rafaela durante una diretta di Mi Nutro di Vita, passata a festeggiare e a vivere. Lea era Viva ed era Qui, ma sono bastate poche ore per trasformarla in una luminosa farfalla che è volata via.

Il valore del fiocchetto lilla.

Il 15 marzo vuole semplicemente essere una giornata per rendere visibili, davanti alla società e alle istituzioni, tutti e tutte coloro che sono trasparenti agli occhi di molti.
Il 15 marzo non vuole però limitarsi a una giornata ogni 365 di indifferenza. I fiocchetti lilla (simbolo della lotta contro i disturbi alimentari) sono piuttosto un promemoria per cercare di cogliere la vulnerabilità di chi ci circonda e maneggiarla con cura.
Quindi, riprendendo lo slogan di Mi Nutro di Vita, oggi e sempre… Coloriamoci di Lilla.

Gaia Bertolino

Cliccando qui puoi trovare una mappa di tutte le strutture adibite alla cura dei disturbi alimentari pubbliche e private presenti sul territorio italiano.

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