Concorso Rabah Aissat: un esempio di autogestione per borghi più belli e puliti

La Cabilia è una regione montuosa situata nell’estremo nord dell’Algeria. Nell’antichità era abitata da cinque tribù che, a differenza delle loro vicine, resistettero strenuamente alla conquista di Roma e, anche dopo la loro sconfitta, diedero ai romani filo da torcere con la loro inguaribile insofferenza alla dominazione straniera e con frequenti rivolte. Nel XIX secolo, la Cabilia fu l’ultima regione dell’Algeria a cedere ai francesi che la conquistarono solo nel 1857, quasi trent’anni dopo la caduta della capitale Algeri. Forse è l’eredità di questo spirito combattente o forse l’orgoglio di una tradizione di autonomia così forte che ha permesso agli abitanti della Cabilia di mettere in piedi uno degli esperimenti di autogestione più fortuiti e lodevoli degli ultimi anni.

Il concorso Rabah Aissat

Nei primi anni 2000, il villaggio di Zougva, nella provincia cabila di Tizi-Ouzou, ha cominciato ad autogestirsi. Un piccolo borgo medievale arroccato sulle pendici del massiccio del Djurdjura aveva così ottenuto, nel giro di pochi anni, un parco giochi, spazi pubblici, una biblioteca, un ambulatorio, un asilo nido e persino un acquedotto. Forse è stato questo esempio ad ispirare l’allora presidente della provincia, Rabah Aissat, ad indire un concorso per il borgo più bello e pulito della regione.

Se avete mai fatto caso, passando da un paesino all’altro della campagna italiana, a quei cartelli che recitano orgogliosi, sotto il nome del comune, la dicitura di “paese più pulito”, “paese fiorito” o altre variazioni dello stesso tema, forse sarete scettici di fronte all’iniziativa di Aissat: raramente ai titoli corrisponde un effettivo primato del paesino e molto spesso lo sforzo di riqualificazione non regge lo scorrere del tempo. Eppure la scommessa di Aissat si è rivelata vincente. A fronte di una piccola manciata di paesi che hanno partecipato nel 2006, la platea di aspiranti borghi più belli si è decisamente allargata innescando una cascata di comportamenti virtuosi che hanno reso i villaggi della Cabilia non solo dei piccoli gioielli adorati dai turisti, ma un esempio e una speranza per tutte le periferie che faticano con la cronica mancanza di fondi e la mala gestione da parte di Algeri.

Rabah Aissat fu assassinato in un attacco terroristico lo stesso anno dell’indizione del concorso ma la sua eredità è più viva che mai: nel 2020 sono stati 85 i villaggi che hanno partecipato, nonostante le difficoltà date dalla crisi sanitaria.

Come funziona l’autogestione

La riqualificazione dei villaggi si basa esclusivamente su un sistema di autofinanziamento da parte delle famiglie e di autogestione tramite una versione modernizzata della tradizionale assemblea del tajmaat. Questa tradizione ha permesso di migliorare enormemente non solo l’aspetto dei paesi ma anche la qualità di vita dei suoi cittadini. I giovani hanno trovato rimedio alle insoddisfazioni politiche che attraversano il paese tramite un meccanismo di democrazia partecipativa; l’acqua potabile, da rarità, è diventata una costante; le donne (riunite in assemblee parallele ma altrettanto capillari rispetto a quelle maschili) hanno ottenuto asili nidi e servizi per l’infanzia. Anche l’ecologia è diventata una priorità: le commissioni del concorso tengono conto anche di parametri di efficienza nello smaltimento dei rifiuti, del rispetto della raccolta differenziata e dall’attenzione che l’assemblea cittadina riserva alla costruzione di spazi verdi.

Nel 2019 è stato il villaggio di Sahel-Bouzeguene ad aggiudicarsi la vittoria, seguito da altri 10 villaggi che sono stati premiati a fronte di più di 60 partecipanti. Il villaggio di Boumessaud-Imsouhel ha invece vinto nella categoria “super concours”, una sezione della gara riservata a chi aveva già ricevuto un premio in un’edizione precedente.

Se siete in cerca di ispirazione per la meta delle vostre prossime vacanze – quando potremo tornare a viaggiare – qui potrete farvi un’idea della bellezza di queste piccole gemme tra le montagne!

Ginevra Gatti

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