Coffee4EU: aggiornati sull’UE nel tempo di un caffè!

Coffee4EU è una pagina Instagram gestita da cinque studenti dell’Università di Torino. Il loro scopo è quello di informare i loro lettori, in modo molto semplice e leggero, su quella che è l’Unione Europea, realtà che appare a molti davvero lontana e che, invece, è molto vicina a noi.

Intervista ai membri di Coffee4EU

The Password ha deciso di presentare questa pagina e coloro che vi sono dietro, tramite un’intervista ai cofondatori e gestori della pagina, ovvero Klesi Balliu, Martina Bardini, Ilenia Ceci, Manuela Lucianer e Luca Negro, studenti al secondo anno di magistrale in Scienze Internazionali.

Prima di tutto, cos’è Coffee4EU e com’è nata l’idea di crearla?

Coffee4EU è una pagina Instagram nata nel marzo 2020 durante il primo lockdown, quando tutti eravamo chiusi in casa, erano iniziate le lezioni online e la situazione, con tutti i suoi lati negativi, appariva ancora sopportabile. Continuavamo a vedere uno scetticismo crescente nei confronti dell’Unione Europea, soprattutto online, attraverso la condivisione di notizie non sempre complete per poter comprendere a pieno la situazione. In aggiunta, molti nostri amici ci chiedevano direttamente informazioni poiché erano confusi dalle notizie riportate dai media. Abbiamo iniziato a spiegare loro la situazione, per poi decidere di rendere più formale ciò che già stavamo facendo, aprendo una pagina Instagram. Il canale social non è stato scelto a caso, ma perché il social è ciò che usa la maggior parte dei nostri coetanei. Abbiamo cercato di creare una pagina attraverso cui dare informazioni su tematiche europee in maniera semplice, chiara e completa, senza giri di parole.

Perché questo nome?

Il nome Coffee4EU nasce dall’idea di poter rimanere informati su tematiche riguardanti l’Unione Europea “durante la pausa caffè”, quindi in un tempo molto breve, in una sorta di “pausa informativa”. Non volevamo un nome noioso per la nostra pagina, con sigle complicate e incomprensibili: il nome doveva essere divertente. All’inizio temevamo che non piacesse e invece ha riscontrato un notevole successo per via di questa “pausa caffè” che tutti ci concediamo.

Chi c’è dietro Coffee4EU? E da dove nasce il forte interesse per l’Unione Europea dei suoi membri?

Klesi: Sono Klesi Balliu, iscritta alla magistrale in Scienze Internazionali, curriculum Studi Europei. In triennale ho studiato Scienze Politiche a Bologna. Il mio interesse per l’Unione Europea è nato negli ultimi anni del liceo, quando ho iniziato a partecipare al Parlamento Europeo Giovani. Al tempo non sapevo molto su che cosa fosse l’Unione Europea, ho iniziato ad informarmi per comprendere davvero di che cosa si trattasse. Questo interesse è cresciuto fino poi ad arrivare alla magistrale.

Luca: Sono Luca Negro, anche io al secondo anno di Scienze Internazionali, curriculum China and Global Studies. Durante gli anni di triennale nasce il mio interesse per l’Unione Europea e fortunatamente ho avuto modo di approfondire la mia conoscenza durante la magistrale. La cosa che più mi affascina è il lato pratico dell’Unione, il fatto che faccia parte della vita di tutti noi anche se non ce ne rendiamo conto e non la vediamo.

Ilenia: Sono Ilenia Ceci, frequento la magistrale in Scienze Internazionali, curriculum Studi Europei. Il mio interesse per l’Unione Europea è nato gli ultimi anni del liceo, quando grazie alle attività proposte da una mia professoressa, ho avuto modo di avvicinarmi e di comprendere meglio quali fossero le prerogative dell’UE. Questo mi ha portato poi a scegliere di iscrivermi a Scienze politiche in triennale.

Martina: Sono Martina Bardini, frequento il secondo anno di magistrale in Scienze Internazionali, curriculum Studi Europei. In triennale, mi sono laureata in Lingue Europee a Venezia. A differenza degli altri, la mia triennale si distanzia un po’ da quella che è stata la scelta della magistrale. Ho sempre avuto un forte interesse per la politica e ho cercato di conciliare le mie due passioni nella scelta della magistrale, con il connubio tra lingue e scienze internazionali.

Manuela: Sono Manuela Lucianer. Come le mie colleghe frequento la magistrale in Scienze Internazionali, curriculum Studi Europei. In triennale mi sono laureata in Scienze Sociali per la Globalizzazione a Milano. Il mio interesse per l’Unione Europea è iniziato con le Europee del 2019, quando sono stata chiamata a votare per la prima volta per l’Unione Europea e non sapevo davvero a cosa servisse il mio voto e chi ci fosse dietro alle istituzioni europee. A quel punto ho iniziato a informarmi ed è poi diventato uno dei miei campi di interesse principali.

In ordine da sinistra: Klesi Balliu, Martina Bardini, Ilenia Ceci, Manuela Lucianer e Luca Negro.

A chi si rivolge per lo più la vostra pagina? C’è una certa fascia di età alla quale vi rivolgete in particolare o no?

Di base la pagina si rivolge ai nostri coetanei, principalmente universitari, ma anche liceali. Il nostro format si basa sul rendere i contenuti alla portata di tutti, in modo semplice e fresco. Non presentiamo post infiniti in cui molti finirebbero per perdersi, cerchiamo di trasmettere in poche righe quello che vogliamo dire.

Avete delle rubriche? Raccontatemi un po’ quali sono i vostri appuntamenti settimanali!

Abbiamo concluso da poco una rubrica a noi molto cara, #NiceToMeetEU, progetto volto a mostrare il lato più umano dell’Unione Europea, per fare vedere che questa non è formata solo da istituzioni noiose o tematiche difficili. Ogni settimana abbiamo cercato di mostrare uno dei protagonisti dell’UE, presentandoli con i loro hobby, i loro soprannomi, cercando così di renderli più vicini a noi e ai nostri followers.

Tendiamo a rinnovare di volta in volta le nostre rubriche. Dalla scorsa settimana è partito un nuovo format, che prevede la condivisione di una notizia al giorno da noi ritenuta importante per il giorno stesso. Sono iniziate poi altre due rubriche, una dedicata ai paesi in via di adesione, o che comunque hanno rapporti di partenariato con l’UE, e l’altra legata alle tematiche sociali. Vi è attualmente anche una rubrica speciale dedicata all’Eurovision.

Chi può contribuire alla vostra pagina?

Al momento ci riteniamo una piccola pagina, la struttura non è piramidale ma orizzontale. Non abbiamo application aperte per far entrare nuovi membri nella squadra, ma accettiamo sempre volentieri consigli e suggerimenti. In questo momento abbiamo trovato la nostra dimensione, sebbene ammettiamo che un ampliamento andrebbe ad alleggerire il carico di lavoro, che è notevole.

Avete collaborazioni in corso con altre pagine con tematiche simili alle vostre?

Abbiamo collaborato con altre pagine con tematiche simili alla nostra, con le quali abbiamo organizzato dei webinar. In futuro prevediamo altri eventi e altre organizzazioni con queste pagine. Abbiamo collaborato con Region Europe ed Europe Direct Torino.

Quale futuro vedete per la vostra pagina?

Non eravamo troppo ottimisti quando abbiamo lanciato la pagina. All’inizio era tutto molto nuovo per noi, ma siamo rimasti davvero stupiti nel vedere come siamo riusciti a coordinarci. Uno dei traguardi più importanti è stato un webinar, organizzato a novembre 2020, che ha visto una grande e inaspettata partecipazione. Via via stiamo diventando sempre più bravi in quello che facciamo e stiamo sicuramente crescendo anche personalmente. Il piccolo traguardo dei mille follower è stato sicuramente importante, ci ha fatto capire che quello che stiamo facendo funziona e ci spinge a continuare in ciò che facciamo e a essere più propositivi.

Quale futuro vedete per l’Unione Europea?

Domanda difficile. L’Unione Europea è un gigante che non riesce a camminare, una persona insicura che ha forti capacità ma non si applica, spesso perché non può applicarsi. L’Unione Europea è un insieme di idee e teste molto diverse e mettere d’accordo tutte queste voci non è sicuramente semplice. La pandemia è stata una forte scossa, poiché ha dimostrato quanto l’Unione sia necessaria per tutti e non scontata. A differenza di quanto avvenuto in seguito alla crisi del 2008, l’UE questa volta è riuscita a dare prova di sé, dal momento che era necessaria una risposta comune.
I prossimi mesi saranno sicuramente cruciali per gli accordi presi. Con la pandemia si sente parlare molto più di Europa e Unione Europea rispetto a prima, e questo porta alla necessità di una migliore comunicazione per tutti coloro che sono (ancora) poco informati. Non vi è nulla di certo nel futuro, ma sicuramente per noi resta qualcosa di indispensabile. Concordiamo sul fatto che sarebbe necessaria una maggiore integrazione a livello europeo.

Malvina Montini

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