Ciclo di videoconferenze “Breviario Mediterraneo” pt.1

Nel 2016 è nata l’associazione HistoriCal presso l’UniCal, in particolare presso la facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il cui obiettivo è valorizzare il territorio e il patrimonio storico, culturale, archeologico e sociale della regione Calabria e dell’Italia. A partire da alcuni studenti, accomunati dalla passione per la storia, l’archeologia, l’architettura e il desiderio di informare e interessare altri appassionati, è nata infatti questa iniziativa che nel corso del tempo ha coinvolto docenti universitari, esperti in ogni campo e tante altre persone.

foto in copertina: Wikimedia Foundation

Breviario Mediterraneo

Breviario Mediterraneo è il titolo del ciclo di videoconferenze iniziato il 14 giugno che si svolgerà fino a luglio con diverse tematiche. «Il Mediterraneo non è solo un mare, ma un ponte fra culture e civiltà. […] Saremo sognatori di mondi, di epoche». Così ha introdotto la prima serata Attilio Varacalli, presidente dell’associazione.

Il Mediterraneo tra commerci e contatti

Lunedì 14 giugno 2021: primo incontro. Ospiti della conferenza sono stati Mario Pesce, antropologo culturale e religioso dell’Università La Sapienza di Roma, e Ennio Cirnigliaro, archeologo genovese. Il primo ha presentato come tematica i Corsi a Roma tra XVI e XVII secolo, definendo in maniera davvero interessante come Trastevere non sia un semplice quartiere romano, ma un insieme di rioni in cui si fondono e comunicano moltissimi uomini di origine e culture differenti. Ed è così infatti che a ogni confraternita religiosa, viene associata una parte della popolazione romana e ovviamente una parte delle committenze per le opere d’arte, fondendo in una sola città migliaia di stili artistici. Il secondo relatore ha trattato, invece, i commerci e i contatti tra popolazioni nella Liguria fra VIII e V sec. a.C., precisando come la ricerca di metalli preziosi e non abbia spinto gli uomini a colonizzare le coste del Mediterraneo intero. Ecco allora che la Liguria – che in epoca preromana arrivava fino alla foce del Rodano – è divenuta nel corso dei secoli un via vai di popoli e culture. L’antica Genua (oggi Genova) è sorta e si è riccamente sviluppata grazie alla sua peculiare multietnicità, contando influenze etrusche, greche, celte, liguri e addirittura elementi orientali.

Uomini e commerci tra Sicilia e Bruzio

Martedì 15 giugno 2021: secondo incontro. Con un intervento dal titolo Uomini e merci tra Sicilia e Bruzio, Fabrizio Mollo, professore di Topografia antica e Archeologia delle province romane presso l’Università di Messina, ha descritto in maniera avvincente come i rapporti tra le popolazioni della Sicilia e quelle della Calabria non si configurino solo come un mero legame politico, ma anche come un profondo collegamento culturale e sociale. L’aspetto più significativo – argomentato con numerose testimonianze archeologiche, storiche e artistiche – è che la Calabria, prima della romanizzazione, non era una terra desolata e povera come spesso si crede, ma una regione ricchissima la cui economia era basata sui commerci e sui rapporti via mare con le altre popolazioni del Mediterraneo.

L’amore, il destino e la speranza

Lunedì 21 giugno 2021: terzo incontro. Il viaggio prosegue lungo la costa ionica, in particolar modo verso Brindisi. I temi principali della serata sono il viaggio, la speranza, la difficoltà, l’amore e anche la musica. All’intervento hanno partecipato la dottoressa Katiuscia di Rocco, direttrice della Biblioteca Pubblica Arcivescovile Annibale de Leo, e Shark and Groove, un duo pop-rap calabrese. Nella prima parte della diretta si è parlato di schiavi ex genere Turcarum (cioè di persone associate alla cultura e religione turca), citando e approfondendo soprattutto la trama del romanzo L’ora di tutti di Maria Corti e la triste vicenda di Marta, la protagonista. Nella seconda parte, invece, Shark and Groove parlano di voglia di andare avanti: «Ogni giorno che noi viviamo merita di essere vissuto con il sorriso e fino in fondo».

Storie di Pirati, torri costiere e rinnegati

Martedì 22 giugno 2021: quarto incontro. Se si pensa alla parola pirateria, in genere, viene in mente il mondo lontano dei Caraibi, ma non si tratta solo di questo. Nel suo intervento, intitolato All’arrembaggio! Guerra di corsa e pirateria in Mediterraneo in età moderna, il professore e storico Vincenzo Cataldo ha spiegato la differenza tra pirati e corsari, rilevando come questo fenomeno fosse attivo anche nell’Italia meridionale (e non solo) e portando come testimonianze storiche le numerose torri di avvistamento in territorio calabrese. Nella seconda parte della conferenza, invece, il professore Davide Codespoti ha narrato l’avvincente storia di Uluç Alì, meglio noto come Alì il Rinnegato. Nato in Calabria, fu catturato dai turchi durante una razzia, ma dopo la sua conversione all’islam divenne un abile comandante militare, tanto che partecipò anche alla battaglia di Lepanto.

Questo, in estrema sintesi, il contenuto di alcune delle conferenze del Ciclo. Se siete curiosi di conoscere i temi affrontati nelle restanti non vi resta che attendere il prossimo appuntamento: vi aspettiamo!

Nicola Gautero

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