Il costo di Tokyo 2020

Il fatto che i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 passeranno alla storia come una delle Olimpiadi più straordinarie è indubbio, ma non è solo la pandemia da Covid-19 a renderli così indimenticabili, soprattutto per le tasche dei Nipponici: si tratta infatti dei giochi più costosi mai realizzati. Il budget totale ammonta all’impressionante cifra di circa 15,4 miliardi di dollari, che corrisponde, per intenderci, approssimativamente al prodotto interno lordo del Mali, di cui almeno 2,8 si devono allo slittamento dell’evento di un anno. Il governo sostiene di aver speso circa 20 miliardi, ovvero circa il PIL dell’Afghanistan, rispetto alla previsione di spesa di 7,4 miliardi. In ogni caso, viene difficile stimare i costi effettivi, poiché non è semplice separare le spese strettamente inerenti ai giochi da quelle che c’entrano poco o nulla.

Tuttavia, il problema non è solamente il costo in sé, ma anche e soprattutto i mancati ricavi dovuti all’assenza di pubblico, scelta obbligata per via dell’evoluzione della pandemia: nel gennaio 2016 la BOJ (Bank of Japan o Banca del Giappone che dir si voglia) aveva stimato 920.000 visitatori per ogni giorno dell’evento. Nel suddetto report, l’istituzione nipponica aveva mostrato due fonti di lancio dell’economia nazionale partendo dalla domanda, per un totale di 109 miliardi di dollari:

  • il turismo, che negli anni precedenti aveva perso valore anche per via del deprezzamento dello yen;
  • gli investimenti in costruzioni.

Pare quindi evidente che il primo canale è stato quasi interamente paralizzato dalla pandemia e ha letteralmente piegato ogni stima e ipotesi fatta in precedenza (circa 200 milioni di dollari), per non parlare dei costi aggiuntivi dovuti all’adattamento alle norme anti-Covid! Infatti, è stato necessario imporre chiusure anticipate ai bar e ai ristoranti della capitale per evitare assembramenti e ulteriori aumenti dei contagi, che già avevano visto un’impennata nelle settimane precedenti ai Giochi. Tuttavia, il secondo canale è rimasto attivo generando nuovi posti di lavoro e rinnovando le strutture, per cui continueranno comunque a vedersi benefici nei prossimi anni. In ogni caso, è bene ricordare che il Giappone ha una delle economie più grandi al mondo, con oltre 5 trilioni di dollari, quindi, percentualmente, le perdite non sono così preoccupanti.

Ovviamente, come spesso, se non sempre, accade in queste situazioni, non sono mancati i critici secondo i quali sarebbe stato meglio investire il denaro altrimenti: con 55 milioni di dollari è infatti possibile costruire una struttura ospedaliera con 300 posti, perciò destinando l’intero ammontare a tale fine si realizzerebbero 90.000 posti letto, o alternativamente 1.200 scuole per 13 milioni di dollari l’una!

Simona Ferrero

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