L’impresa azzurra ai Mondiali 2021 di ginnastica artistica

Ai Mondiali 2021 di ginnastica artistica di Kitakyūshū (Giappone), l’Italia ottiene il miglior risultato da 108 anni: con quattro medaglie si posiziona terza nel medagliere generale, dietro alla padrona di casa e alla Cina e davanti a Russia e USA. Il metallo più prezioso l’ha conquistato Nicola Bartolini nel corpo libero maschile; nel femminile, Asia D’Amato è argento nel corpo libero. Le ultime due medaglie provengono, invece, dalla stessa specialità: Marco Lodadio (argento) e Salvatore Maresca (bronzo) nella specialità degli anelli.

L’oro storico di Nicola Bartolini

Nessuno come lui. Nessuno nella storia italiana aveva mai conquistato il metallo più prezioso nella specialità del corpo libero. Per arrivare a questo risultato, però, Nicola Bartolini, classe 1996, ha vissuto le montagne russe. Il pubblico l’ha conosciuto giovane, carico e ribelle in “Ginnaste – vite parallele” (n.d.r. un reality-show in cui si raccontava la vita di giovani ginnaste e ginnasti), ma ai tempi era una testa calda, come lui stesso ha ammesso sui social. A causa di un problema alla spalla, non è riuscito ad ottenere la qualificazione diretta alle Olimpiadi di Tokyo 2021. Agli Europei di Basilea ha conquistato la medaglia di bronzo, che tuttavia non è bastata per ottenere un pass per la trasferta olimpica. Il suo unico viaggio verso il Giappone, però, si è concluso nel migliore dei modi: con il punteggio di 14.800, precede di 33 millesimi il giapponese Kazuki Minami e si laurea campione del mondo nella specialità di corpo libero.

Il vincitore della medaglia d’oro nel corpo libero maschile, Nicola Bartolini
credits: oasport.it

Il salto d’argento di Asia D’Amato

Anche qui si è fatto un pezzo di storia della ginnastica italiana. Prima di lei, infatti, una sola ginnasta era riuscita a qualificarsi e a vincere una medaglia in una gara individuale: Vanessa Ferrari. Dopo la finale di domenica 25 ottobre, questo record non c’è più. Asia D’Amato aveva già conquistato un bronzo nella gara a squadre del Mondiale di due anni fa, ma non era mai riuscita ad affermarsi a livello individuale. Qualificata con il terzo punteggio, in finale di volteggio approfitta di un errore nel secondo tentativo della russa Angelina Melnikova. Conquista così il secondo posto, dietro alla brasiliana Andrade, eseguendo un doppio avvitamento nel primo volteggio (14.133) e una rondata mezzo giro-salto avanti mezzo giro (14.033) e chiudendo con la media di 14.083.

La doppietta azzurra negli anelli

La fortuna nello sport è essenziale. La tecnica, la tattica, la tenacia, la resistenza sono tutti elementi fondamentali per essere un buono sportivo, ma la fortuna, quando ti capita, ti fa capire che quello è il tuo momento. È quello che avrà pensato Marco Lodadio quando, a causa della rinuncia per fatica del cinese Zhang Boheng, è entrato di diritto nella finale degli anelli. Da ripescato ad argento della specialità: è l’epilogo perfetto per “il Cavaliere del Castello” (n.d.r. è così soprannominato Marco Lodadio). In seguito all’argento nel 2019 e al bronzo nel 2018, l’atleta si era dovuto fermare a causa di un’operazione alla spalla, che l’ha poi costretto ad essere solo prima riserva alle Olimpiadi di Tokyo.
Il podio ha visto salire anche un altro azzurro. Alla sua prima partecipazione ai Mondiali di ginnastica artistica, Salvatore Maresca, con il punteggio di 14.833, ottiene la medaglia di bronzo, a pari merito con il russo Grigorii Klimentev. Maresca è il simbolo per eccellenza di una giovane Italia che scalpita in questo sport.

I due medagliati agli anelli: Marco Lodadio (argento) e Salvatore Maresca (bronzo)
credits: italpress.com

La beffa dei quarti posti di Macchini e Grasso

D’altro canto, la regola del pari merito ha infranto i sogni più belli. Carlo Macchini, con il suo esercizio alla sbarra meraviglioso, dalla difficoltà più alta della finale (6.7), ha visto sfumarsi il podio per una semplice regola della ginnastica artistica: a parità di punteggio, vince l’esecuzione migliore. In questo caso, lo statunitense Brody Malone ha avuto come punteggio sull’esecuzione 8.466 contro gli 8.266 dell’atleta azzurro.
L’altro quarto podio è di Thomas Grasso nel volteggio. Anche lui esordiente in questa manifestazione, è arrivato ad un solo decimo dal terzo classificato, l’israeliano Andrey Medvedev.

Martina Sessa

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