In giro per la Cina in dieci tappe. Quarta tappa: Tianjin.

Nota della redattrice: “Durante il periodo passato in Cina, quando la mole di studio lo permetteva, ho avuto modo di visitare posti meravigliosi, che hanno lasciato nel mio cuore un ricordo indelebile. Ecco qua una raccolta dei luoghi più belli che ho avuto l’opportunità di vedere”.

Come quarta tappa di questa rubrica incentrata su alcuni dei luoghi e città più belli della Cina, verrete virtualmente guidati per la città di Tianjin (天津), nella provincia cinese dell’Hebei, situata a 120 km a sud-est di Beijing (Pechino).

Tianjin, insieme a Beijing (北京), Shanghai (上海) e Chongqing (重庆) è una delle quattro municipalità speciali della Repubblica Popolare Cinese, che godono di una propria amministrazione. Questa municipalità speciale rappresenta il porto commerciale più importante della Cina settentrionale.

Essendo questa città davvero molto vicina a Pechino, questa città, che già di per sé ha un grande complesso universitario con molti studenti internazionali, vede soprattutto nel fine settimana l’arrivo di moltissimi studenti stranieri (留学生) in visita.

Un giorno è sufficiente per visitare i punti nevralgici della città, senza farsi mancare un giro sulla ruota panoramica e un po’ di shopping, qualora se ne abbia voglia. Una tappa sicuramente interessante da fare è la visita alle ex- concessioni straniere, ovvero territori della città di Tianjin ceduti dall’Impero cinese ad alcuni paesi europei e al Giappone, che così rimasero fino al termine della Seconda guerra mondiale. In totale le concessioni erano otto: austro- ungarica, belga, britannica, francese, giapponese, italiana, russa. Di questi passaggi stranieri si possono ancora vedere statue ed edifici.

Tappa interessante è, poi, la “casa di porcellana” (瓷房子), nata dall’idea di Zhang Lianzhi, un ricco uomo d’affari, artista e collezionista cinese che, nel 2002, ha acquistato l’antico edificio che oggi ospita l’attrazione, così da diffondere la cultura cinese delle porcellane. La struttura attrae molti turisti con i suoi ricchi ornamenti, e già all’esterno è facile trovare molte persone pronte a scattarsi foto di fronte alle colorate porcellane cementate sul muro esterno.

Altra cosa molto famosa a Tianjin sono i baozi (包子), delle pagnotte lievitate riempite con carne, verdura e via dicendo. Quelli di Tianjin sono tra i più famosi in Cina e si chiamano Goubuli (狗不理), ma nonostante il carattere di “cane” contenuto all’interno della parola, non vi è carne di cane (pensavi eh?!). Il ripieno è formato, infatti, da carne di maiale e verdure. Ogni baozi ha ben diciotto pieghe alla chiusura! L’origine del significato di questo nome è ancora oggi incerta. Il significato è traducibile come: “I cani non se ne curano”.

Mi raccomando, se siete alle prime armi con il cinese e non capite cosa state acquistando chiedete di farvi vedere. Eviterete di farvi 20 km a piedi con tre chili di Goubuli baozi congelati da portarvi dietro!

Se non soffrite di vertigini, un giro sulla Tianjin Eye è d’obbligo! Questa ruota panoramica è tra le più grandi del mondo, misura ben 120 metri! Dall’alto sarà possibile ammirare un paesaggio stupendo.

D’estate deve essere super bella ma, nonostante i meno dieci gradi, visitarla quando il fiume Hai He era interamente ghiacciato è un’esperienza che non dimenticherò.

Malvina Montini

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