Ricerca per la tesi (e non solo): Mendeley

Che sia per scrivere saggi brevi, report, progetti o la tesi di laurea, ciascuno studente prima o poi si confronta con la necessità di organizzare sistematicamente i materiali che supportano i suoi argomenti. La ricerca può stimolarci o terrorizzarci, ma l’importante è porre delle basi solide per portare a termine il lavoro. E la tecnologia in questo può aiutare molto, specialmente chi è alle prime armi o fatica ad organizzare i propri appunti. Mendeley Reference Manager, sviluppato da Elsevier, è un programma utilizzabile sia online, sia su desktop, che semplifica la vita a studenti e ricercatori accademici.

Il punto di forza di questo software è la possibilità di archiviare e trovare tutto il materiale in un unico posto, grazie a una classificazione semi-automatizzata. Per usarlo è necessario, anzitutto, importare i file in formato .pdf salvati su disco rigido; poi, si possono spostare in raccolte dedicate (per esempio per argomento o per autore). Mendeley procede automaticamente a classificare tutte le informazioni necessarie per le citazioni prendendole direttamente dai file, incluso il tipo di documento (libro, report, etc.). Si possono anche aggiungere dei titoli senza importare alcun file, come nel caso in cui si voglia fare riferimento a un libro o un articolo cartaceo. Se invece si sta svolgendo una ricerca online, si possono aggiungere direttamente alla libreria gli articoli rilevanti tramite l’apposita estensione per browser.

Ma non è tutto: una volta aperto il documento, è possibile evidenziarlo, commentarlo e aggiungere delle note generali, integrare le informazioni mancanti per la citazione (non sempre, purtroppo, riesce a inserirle tutte o a distinguere correttamente il documento). Una delle caratteristiche senz’altro più utili è quella di poter creare un proprio quaderno virtuale in cui aggiungere i propri appunti, dividendoli in pagine e poterle aprire sia individualmente, sia mentre si visualizza un qualsiasi altro documento.

Inoltre, è possibile aggiungere una raccolta dei documenti preferiti, visualizzare i documenti aperti recentemente e quelli cestinati. I documenti sono facilmente consultabili attraverso l’impostazione di filtri e l’aggiunta manuale di tag.

Infine, lo strumento è prezioso in fase di scrittura perché, se si ci si è curati in precedenza di verificare e integrare le informazioni dei documenti che si utilizzeranno per argomentare, l’estensione Mendeley Citation (disponibile per Microsoft Word) permette di aggiungere le citazioni attingendo a Reference Manager e scegliendo lo stile di citazione preferito. Questo evita il mal di testa di inserire manualmente tutta la bibliografia in Word o, peggio, di scriverla per intero, perdendo ore per copiare i dati dai documenti e per impostare la formattazione corretta, con il rischio di commettere errori.

L’organizzazione e la facilità di accesso alle fonti sono importanti in tutte le fasi della ricerca, qualunque sia lo scopo del lavoro. Utilizzare gli strumenti adatti può farci risparmiare tempo e stress, oltre che a rendere l’aspetto degli elaborati più professionale.

Eleonora Bolzan

In copertina: Andrew Petrischev

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