The Weeknd: verso il pop e oltre


Il 2020 è stato l’anno della rivelazione o, per molti, della consacrazione dell’artista canadese The Weeknd.
Con il disco “After Hours” il cantante ha portato a una vera e propria “The Weeknd mania”. Tutte le radio trasmettevano i suoi pezzi, tra tutti “Blinding Lights”. Parliamo del suo primo singolo a realizzare più di due miliardi e mezzo di riproduzioni su Spotify.

In un’America in cui i generi predominanti ormai sono l’hip-hop e un pop trito e ritrito, Abel (vero nome del cantante) spiazza tutti realizzando un prodotto innovativo. Come? Rivitalizza il pop grazie a forti richiami alle melodie anni ’80 e ’90, all’alternative R&B e alla vaporwave. Risultato? La vetta di tutte le classifiche.

Questo, oltre al timbro di voce ormai inconfondibile, è solo uno dei suoi punti di forza. Ad oggi, nel 2022, possiamo affermare la sua versatilità e capacità di saper padroneggiare qualunque tipo di produzione. Gli ultimi tre featuring ne sono una dimostrazione.
Le collaborazioni in questione sono “Moth to a Flame”, “One Right Now” e “LA FAMA”.
La prima, con gli Sweadish House Mafia, ha un sapore di nostalgia. Dopo ben nove anni di assenza, si tratta di un ritorno in grande stile del trio svedese, un gruppo che ha rivoluzionato il genere house e dance. Il tutto viene condito dalle disavventure amorose di The Weeknd che, cantate con la sua voce unica, realizzano un prodotto altrettanto unico.

Crediti immagine: Variety

Il secondo featuring, con Post Malone, è un pezzo dalla vena prettamente pop. Ciò conferma dunque che, come in After Hours, non abbia mai abbandonato totalmente queste melodie. A differenza del singolo precedente in cui era accompagnato esclusivamente da una base musicale, in questa situazione invece viene accompagnato da un’altra voce. Il duetto funziona. La coppia funziona. Il singolo funziona.

Crediti immagine: Optimagazine

L’ultimo featuring in questione è con l’artista latino-americana Rosalia. Si duetta, ma il genere è tutt’altro. Né dance né pop. Né R&B né hip-hop. Ma bachata. Ebbene sì.

The Weeknd dunque ha saputo osare. Ha affrontato un genere e uno stile che si pensava non gli potesse appartenere. Ha scritto e cantato la sua strofa e ritornello in spagnolo. I suoi fan sudamericani gliene saranno più che grati.

Non è la prima volta che canta in spagnolo. L’esempio più recente è il featuring con Maluma. In questo caso, però, si parla di reggaeton e non di bachata. Ma questo a lui importa poco, gli riesce lo stesso!

Crediti immagine: Wikipedia

The Weeknd è senza ombra di dubbio un artista completo, a 360°. L’ha dimostrato, lo sta dimostrando e lo dimostrerà ancora. Le collaborazioni con i grandi della scena ne sono una prova inconfutabile. Ha creato il suo impero da zero, dalla strada. In un’intervista rilasciata a maggio durante i “Billboard Music Awards”, afferma: “the dawn is coming” (l’alba sta arrivando). Dopo sette mesi possiamo dire che l’alba sia ormai giunta. Domani, venerdì 7 gennaio 2022, uscirà il suo quinto album. Il quinto capitolo della sua saga, della sua storia: “Dawn FM”. Un disco che lascia presagire dal titolo, dalle dichiarazioni e dagli spoiler sui vari social ad un risveglio, una rinascita. Teniamoci dunque pronti a una nuova era musicale targata The Weeknd.

Francesco Trono

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