Filippine: al via la campagna elettorale

Il 14 dicembre 2021 l’attuale presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha annunciato di voler riturare la sua candidatura a senatore per le prossime elezioni politiche, che segneranno la fine del suo mandato. È così che l’8 febbraio scorso è iniziata la campagna per le elezioni presidenziali del Paese, le quali si terranno il 9 maggio di questo stesso anno. Secondo alcuni sondaggi recenti, Ferdinand Marcos e la sua alleata, candidata a Vicepresidente, Sara Duterte detengono per ora il 53% dei consensi.

Ferdinand Marcos e Sara Duterte
Diritti immagine: Lowy Institute

Due nomi significativi

Le due figure candidate alla presidenza e alla vicepresidenza delle Filippine portano due nomi ricchi di significato storico per questo Paese, ecco perché il loro avvicinamento è motivo di scalpore.
Marcos Jr. è il figlio dell’ex-dittatore Ferdinand Marcos, il cui mandato presidenziale andò dal 30 dicembre del 1965 al 25 febbraio dell’86. Inizialmente venne eletto come candidato del partito nazionalista e rieletto quattro anni più tardi. Il vero punto di svolta si ebbe nel 1972, quando Marcos decise di proclamare la legge marziale, sciogliere il parlamento, abolire i partiti ed avere così il pieno dei poteri. Furono questa e altre azioni – tra cui l’assassinio del leader dell’opposizione liberale e l’appropriazione indebita di capitali statali – che portarono alla rivolta scoppiata nell’86, anno in cui dovette scappare nelle Hawaii.
Sara Duterte, d’altra parte, è sindaca della città filippina di Davao e figlia dell’attuale presidente, Rodrigo Duterte, in carica dal 30 giugno 2016. Dalla sua elezione Duterte ha portato avanti varie lotte, tra cui quella alla droga e al comunismo, che hanno portato all’uccisione di molte persone. Ravina Shamdasani, il portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha affermato di temere che queste lotte non siano altro che un modo per occultare l’aumento dell’abuso di potere e di violenze. Inoltre, per quanto riguarda la situazione Covid-19, il portavoce del presidente, Karlo Nograles, ha dichiarato che le persone non vaccinate saranno arrestate qualora dovessero uscire dalle proprie abitazioni, al fine di contenere l’aumento dei contagi e proteggere la popolazione.

Rapporti con Cina e USA

Posizione geografica delle Filippine
Diritti immagine: Tropical Experience

Una delle questioni rilevanti su cui ci si aspetta che i candidati prendano la parola è quella dei rapporti con Cina e USA.
Le Filippine sono il più antico alleato americano in Asia, ma, alla fine della Guerra Fredda, Manila chiese il ritiro delle forze americane presenti sul territorio. Tuttavia, la visione espansionistica di Pechino spinse le Filippine a cercare nuovamente l’appoggio militare di Washington. Infatti, nel 2013 Manila denunciò Pechino per aver costruito isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale, territorio conteso tra i due Paesi. Inoltre, il 21 maggio scorso le tensioni tra Cina e Filippine sono aumentate ulteriormente, in seguito allo stanziamento di truppe marittime cinesi in quelle stesse acque. La Cina sostenne che le imbarcazioni stessero solo cercando riparo, nonostante esse rimasero in loco per svariati giorni.  
In tale contesto, l’attuale presidente Duterte ha cercato di mantenere una posizione di “neutralità”, al fine di poter ottenere supporto militare dagli Stati Uniti e allo stesso tempo aiuti economici dalla Cina. Tuttavia, questa sua politica di appeasement sembra vacillare: da una parte l’amministrazione Biden potrebbe non essere in linea con il trattamento dei cittadini filippini da parte di Duterte; d’altra parte, la Cina sembra non voler arrestare la sua avanzata espansionistica. Inoltre, le sempre maggiori tensioni tra Cina e Stati Uniti renderanno difficile per le Filippine poter intrattenere rapporti con entrambi i Paesi.
Le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi saranno quindi decisive.

Marcos Jr. e Sara Duterte sembrano essere i favoriti di elezioni presidenziali delle Filippine. Il primo sostiene di voler riabilitare il proprio nome, dopo la dittatura instaurata dal padre; la seconda sa di poter contare sulla posizione di suo padre, presidente attuale del Paese, per poter portare avanti la loro propaganda, che dovrà prevedere anche la discussione dei rapporti con Cina e USA.

Emily Aglì

Crediti foto di copertina: https://www.japantimes.co.jp/news/2022/02/09/asia-pacific/politics-diplomacy-asia-pacific/philippines-election-kickoff/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...