Riti di passaggio: istruzioni e uso

I riti di passaggio dall’adolescenza all’età adulta sono un’usanza che ritroviamo in quasi tutti i paesi e culture del mondo e sono portatori di significati differenti a seconda delle circostanze. Tuttavia, alcuni di questi presentano dei caratteri che ritornano: il dolore, il pericolo e il genere maschile dei partecipanti. Tre esempi di questi riti sono quelli dei Sa dell’isola Vanuatu, della tribù Satere Mawe in Amazzonia e della tribù Hamer in Etiopia.

Il Naghol

Sull’isola di Vanuatu, ogni anno, durante il periodo di raccolta della patata dolce – da aprile a giugno –, gli adolescenti maschi della tribù Sa si esibiscono in un rituale che viene considerato l’antenato del Bungee Jumping: il Naghol. Secondo la tradizione locale, questo rito sarebbe propiziatorio e necessario al fine di dimostrare la virilità e il coraggio dei suoi partecipanti, caratteristiche fondamentali per permettere loro di poter passare dall’adolescenza all’età adulta.
Nello specifico, i giovani della tribù si cimentano nella costruzione di alte torri di pezzi di legno, fissati grazie a chiodi e collanti, la cui altezza può variare dai dieci ai trenta metri circa. Una volta costruita la torre, gli iniziati salgono sulla sua punta, dove si legano le caviglie con una liana per poi buttarsi di testa. È bene valutare la lunghezza della liana: essa non deve essere troppo corta, ma neanche troppo lunga per permettere al partecipante di sfiorare il terreno senza toccarlo.
Elemento fondamentale di questa pratica sono le madri dei giovani, le quali partecipano al rito tenendo con sé un oggetto caro a loro figlio che poi butteranno una volta terminato il rito come segno della fine dell’adolescenza e del passaggio all’età adulta.

Crediti: ViaggiNews

La Tucandeira

Tucandeira è il nome brasiliano di una formica velenosa abitante del territorio. La sua puntura provoca dolore, brividi, febbre e gonfiore. Questo piccolo insetto è il protagonista del rito di iniziazione di questo paragrafo. Secondo le usanze della tribù amazzonica Satere Mawe, infatti, i giovani maschi adolescenti devono sottoporsi alla puntura della tucandeira per poter diventare dei veri uomini. Esso è anche un rito propiziatorio, che permette ai partecipanti di poter diventare dei buoni pescatori, cacciatori e, in generale, di avere fortuna nella vita.
In particolare, durante l’estate amazzonica – nei mesi di ottobre, novembre e dicembre – si catturano questi insetti, i quali vengono lasciati per giorni in acqua e fogli di cajù: una soluzione che ha il potere di intorpidirle. Successivamente vengono inserite con il pungiglione rivolto verso l’interno in un guanto di paglia ornato con piume rosse di pappagallo o bianche di falco reale. A questo punto il giovane iniziato beve un liquore di manioca e infila i suddetti guanti che, trascorsi dieci minuti, potranno essere tolti.
Anche in questo caso ritorna la figura femminile solo da contorno: le donne siedono davanti al pubblico e intonano una melodia sulla quale l’adolescente dovrà intonare una canzone.

Crediti: rivistaetnie

Il salto dei tori

Nel sud dell’Etiopia tra la tribù Hamer, il rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta consiste invece nel salto dei tori, o meglio, del vitello.
Il rituale comincia dal pomeriggio e, questa volta, la figura femminile ricopre più ruoli: il rituale comincia una volta che le donne cominciano a ballare, cantare e saltare in cerchio. Esse utilizzano dei piccoli corni al fine di chiamare i Maza – uomini che hanno già superato la prova – che dovranno frustarle con dei rami sottili: secondo la tradizione, più cicatrici avrà una donna e più sarà rispettata. Durante questa parte del rituale, i giovani iniziati si riposano, aspettando il loro turno.
Una volta terminata questa prima parte, i Maza si raccolgono, si dipingono il volto e scelgono i buoi. A questo punto può iniziare la seconda parte: verranno posizionati due tori e, in mezzo a loro, un vitello; il giovane adolescente Hamer dovrà saltare da un toro all’altro senza toccare il vitello, simbolo della sua infanzia. L’iniziato dovrà andare avanti e indietro almeno 4 volte al fine di diventare un uomo e potersi sposare.
La madre del giovane attende al villaggio, preparando il cibo tradizionale che verrà gustato una volta finito il rituale.

Crediti: 123RF

I ruoli dei partecipanti e le prove che essi devono affrontare durante i rituali di passaggio permettono di comprendere le differenze in termini di status e valore economico tra maschi e femmine, tra adolescenti e adulti. Essi sono quindi interessanti e fondamentali per conoscere la variegata diversità delle culture all’interno del mondo.

Emily Aglì

Crediti immagine di copertina: Thelostpassport.

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