Into the food 2.0, l’ultimo evento dei MARKETERs  

Il cibo tra innovazione e comunicazione: questo è stato il tema trattato durante l’evento Into the food 2.0, che ha avuto come fil rouge proprio il mondo del food. Nel corso della giornata di sabato 11 giugno, hanno preso la parola vari esperti del settore, che hanno raccontato la propria esperienza da punti di vista talvolta molto diversi.

L’iniziativa si è aperta con l’intervista a Tommaso Seinera, co-fondatore di Mollica – piccoli produttori, che ha spiegato le sfide dell’avviare un’attività e del gestirla. Mollica ha attualmente 27 ristoranti in tutto il mondo e si fregia di avere sue particolarità uniche: dare alla clientela la possibilità di personalizzare del tutto il proprio ordine e avere un contatto diretto con i fornitori del territorio. 

Dopo una breve pausa, è intervenuto Pasquale Di Giglio, proprietario di Van Ver Burger, ristorante itinerante vegano. Come Mollica, anche Van Ver Burger in passato è stato premiato, arrivando al secondo posto tra gli altri ristoranti di street food europei. Prima di Van Ver Burger, Pasquale Di Giglio lavorava all’Orto già Salsamentario come cuoco; diventato vegano per motivi di salute, ha successivamente sposato la causa e ha aperto con un collega Van Ver Burger. La sua più grande difficoltà, dice, è stata superare gli stereotipi legati alla qualità dello street food e alla cucina vegana.

A Into the food 2.0 non è mancata una start up: hanno parlato per conto di Mammt Daniele Albano e Riccardo Demi, ideata dallo Startup Studio Djungle. Come hanno spiegato i due ospiti, Mammt offre il comfort di un pasto caldo, acquistabile attraverso l’app. La sua peculiarità? La possibilità di selezionare i propri “disgusti”, applicabili anche a diete particolari, come quella vegetariana. Inoltre, i cuochi che preparano i pasti propongono menu speciali appositamente per Mammt e non sono noti ai consumatori.

Ha dovuto fare i conti con un’eredità importante il proprietario di UÁO pizza, Daniele Lo Re, che ha rilevato la pizzeria Uagliò. Lo Re ha raccontato il percorso che lo ha portato a innovare il locale, concentrandosi sulle difficoltà e sui punti di forza di Uagliò; inoltre, ha spiegato in che cosa consiste il modello di ristorazione “fast casual”, vicino alle esigenze della clientela ed accogliente.

Dopo un quiz a premi, con curiosità sul mondo del cibo, la giornata si è conclusa con una tavola rotonda. Hanno partecipato all’evento tre influencer, Elisa Abrate, Mariachiara Montera e Monica Pianosa, che hanno offerto il proprio punto di vista su comunicazione, storytelling e valori legati ai propri progetti personali.

Giulia Marianna Dongiovanni

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