Consultoria FAM: a Torino la sanità transfemminista che viene dal basso

La legge 405/75 recita: “Il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità ha come scopi: l’assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile; la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell’integrità fisica degli utenti; la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento; la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i metodi ed i farmaci adatti a ciascun caso“.

A partire da questa legge nacquero i consultori pubblici, spazi in cui sentirsi al sicuro e parlare con esperti dei propri bisogni e disagi più intimi. Ma purtroppo in molti casi non è più così. Fioriti dalle lotte femministe degli anni ’70, ad oggi i consultori pubblici sono luoghi fitti di burocrazia e sempre meno all’avanguardia sui bisogni delle persone. Orari di apertura limitati, lunghe liste di attesa e grande disagio spesso causato da linguaggi sessisti, razzisti, omolesbobiatranstuttofobici.

Il consultori pubblici sono una delle tante espressioni di una sanità pubblica in cui non tutti trovano spazio e in cui spesso si viene stigmatizzati e resi invisibili durante momenti di grande fragilità, quando l’unica cosa che vorremmo è il supporto di professionisti.

Per citare alcuni esempi, negli ospedali pubblici non esistono endocrinologi specializzati sulla transizione di genere e il CIDIGeM (Centro Interdipartimentale Disturbi Identità di Genere) ha liste di attesa lunghissime. Per quanto riguarda la volontà di effettuare una IVG la questione si fa più che complicata e gli obiettori di coscienza invalidano sempre più la possibilità di affrontare tale percorso.

Uno spazio autogestito per la sanità che vogliamo

Dal desiderio di ricostruire una sanità pubblica transfemminista, nasce a Torino nell’aprile 2022 la Consultoria FAM dedicata a Fiore, Anna e Marti, negli spazi di C.S.O.A. Gabrio, con il supporto di Non Una di Meno Torino, Microclinica Faith e Sei Trans?.

Si tratta di uno spazio autogestito che grazie al connubio si conoscenze professionali ed esperienze personali vuole garantire ascolto, conforto e confronto, oltre a visite ginecologiche e consigli di esperti all’avanguardia. La Consultoria si rivolge a tutte le persone assegnate femmine alla nascita, a uomini trans, a individui non binari con vulva e utero, a disabili, oltre che a persone con background migratorio, poca conoscenza della lingua italiana e scarse risorse economiche. In generale cerca di accogliere tutti coloro che non si riconoscono in questo sistema patriarcale, escludente e classista.

Le attività e le consultazioni proposte sono: accoglienza e visite ginecologiche e ostetriche accessibili a tutti; consulti per chi ha bisogno della certificazione di gravidanza, finalizzata alla prenotazione dell’IVG in ospedale; uno spazio di ascolto con uno sportello mensile per trattare argomenti su salute, identità di genere, orientamenti sessuali e sessualità; un gruppo di supporto psicologico in rete; gruppi di autocoscienza e mutuo-aiuto tra chi condivide la stessa condizione di vita ed esperienze pregresse; un gruppo che accompagna e supporta nel percorso per l’IVG. E poi laboratori di autoesplorazione, dibattito, narrazione artistica della propria malattia e molto altro!

La Consultoria FAM è anche un luogo di costruzione di nuove lotte politiche basate sull’antirazzismo, l’antifascismo, l’antiabilismo e l’anticapitalismo. Uno spazio costruito collettivamente sull’empatia, il consenso e nuove pratiche di cura che tengono conto delle soggettività marginalizzate e dei loro bisogni, configurando uno spazio multidisciplinare che superi il dualismo tra salute fisica e mentale.

La sfida alla sanità pubblica

La Consultoria non vuole sostituirsi alla sanità pubblica ma proporre un servizio che assicuri l’inclusività di tutti, pretendendo dal Servizio Sanitario Nazionale la garanzia che i diritti fondamentali non vadano persi nella rete burocratica delle liste di attesa e nella poca formazione medica sui corpi delle donne e delle persone trans+. Inoltre si propone di garantire il diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo, dall’IVG alla transizione di genere; il riconoscimento delle malattie croniche che colpiscono le persone AFAB; infine l’abolizione dell’obiezione di coscienza, a garanzia di una cura transfemminista e plurale che metta al centro la persona.

Così la Consultoria propone la sua idea di salute sulla sua pagina Instagram: “Per noi salute non è assenza di malattia, ma benessere a 360 gradi, dunque la Consultoria non è un luogo neutro, ma tiene conto delle violenze strutturali della società in cui viviamo e che si intrecciano con le condizioni di autodeterminazione, salute fisica e psicologica di tutt3 noi. La Consultoria transfemminista FAM non è un semplice ambulatorio, ma un esperimento molto più grande che vuole spezzare la solitudine. Vogliamo portare avanti una sfida contro la velocità del capitalismo per riappropriarci di tempi e modalità di cura collettiva. Vogliamo farlo insieme, senza una rigida divisione di potere tra medicǝ-attivǝ e pazientǝ-passivǝ”.

Come aiutare?

La Consultoria cerca personale medico e non solo per la realizzazione di quest’opera collettiva. Si ricercano persone empatiche e dotate di ascolto non giudicante, che possano condividere le proprie conoscenze ed esperienze, oltre a personale medico-sanitario volontario, specializzato o in specializzazione. In particolare si trattano ambiti quali la ginecologia, l’ostetricia, la medicina del dolore, la fisioterapia, la riabilitazione del pavimento pelvico, l’urologia, l’endocrinologia, la psicologia e la sessuologia.

Se vuoi partecipare alle prossime attività, ecco quelle ancora disponibili nel calendario di luglio:

La sorellanza è un seme che non muore e non può essere ucciso. La Consultoria FAM ha deciso di piantarlo e insieme possiamo farlo crescere più forte che mai.

Caterina Malanetto

Fonte e crediti immagini: @consultoriafam (Facebook e Instagram)

Crediti immagine di copertina: @martinamartonsky (Instagram)

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