G8 di Genova: Limoni, il podcast di Internazionale

Mai avevo sentito parlare di questi avvenimenti prima dell’uscita di Limoni, il podcast di Internazionale condotto da Annalisa Camilli.

G8 di Genova, 20 anni dopo.

Due decenni di silenzio, in cui l’unica notizia trasmessa in televisione era puntualmente ogni anno quella riguardante la morte di Carlo Giuliani, il 20 luglio.

Genova, Luglio 2001.

Ero nata da pochi mesi, questo uno dei motivi della mia mancata conoscenza di un evento così cruciale.

Il podcast Limoni è stato per me una meravigliosa scoperta.

La giornalista Annalisa Camilli, dopo aver incontrato alcuni dei protagonisti degli eventi del 2001 e aver partecipato alle celebrazioni per il ventennale a piazza Alimonda, si è recata a Bologna, nel centro sociale Vag61 di via Paolo Fabbri, dov’è custodito l’archivio Lorusso-Giuliani e dove si trova tutta la documentazione sulle giornate di quel weekend di luglio del 2001. Qui è iniziata la sua narrazione, valorizzata dalle innumerevoli interviste, pellicole audio e letture di articoli di giornale.

8 puntate interessanti e molto suggestive; un perfetto estratto di quella che è stata la prima grande manifestazione a 360 gradi, ripresa da ogni angolo e con ogni strumento tecnologico disponibile.

“Abbiamo fatto Limoni per raccontare a chi oggi ha vent’anni cos’è successo in quel fine settimana di luglio del 2001 e per cercare di dare a quegli eventi un posto nella memoria collettiva. Nella speranza che riannodare i fili del passato possa aiutare a ritrovare una strada per il cambiamento”

il direttore di Internazionale

Genova si può definire l’apice di un grande mutamento. Per chi c’era, il G8 fu il primo atto di una parabola discendente: “i muri di nuovo alzati, i muri mentali, il mondo che si poteva salvare, l’ambiente, gli accordi di Rio, le corporation, “Un altro mondo è possibile”, inteso solo come slogan e non come utopia”.

Dopo Genova il mondo non è stato più stato lo stesso. Il terrore di quelle giornate ha avuto per lo più un effetto negativo sui militanti, tanto che con il passare degli anni il loro numero si è fortemente ridotto.

“Chi partirà da queste memorie per scrivere la storia di quello che accadde vent’anni fa?”, si chiede Annalisa Camilli nella prima puntata.

La storia la scriveranno quelli che non erano nati all’epoca del G8; saranno loro, o meglio, noi, a trasformare le memorie parziali di ognuno in una pagina di storia capace di rispecchiare la complessità che ai nostri genitori è toccato di vivere. Ma questo avverrà solo se l’archivio del G8 verrà conservato.

Limoni non tratta solamente della morte di Carlo Giuliani e del Blitz alla Diaz. È il frutto di vent’anni di silenzio, la sintesi impeccabile e necessaria delle migliaia di emozioni provate da chi, come la protagonista, si è recata a Genova per la prima e ultima volta nel 2001, e che negli anni ha dovuto subire le strazianti affermazioni di coloro che hanno dato retta a quei due report del telegiornale e non si sono documentati abbastanza sull’accaduto.

Se siete interessati all’argomento, consiglio vivamente di proseguire con la visione del docufilm DIAZ (originale NETFLIX), una pellicola capace di narrare vividamente i tragici eventi di quella notte in cui la polizia fece irruzione in una scuola e aggredì brutalmente alcuni manifestanti del G8, confondendo il loro accampamento improvvisato con quello del famoso gruppo dei Black Block. Le scene, in alcuni tratti molto crude, sono capaci di rendere partecipe lo spettatore dei taglienti avvenimenti in modo unico e sensazionale.

Martina Rosso

crediti immagine di copertina: Internazionale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...