Fra aprile e luglio del 2017, su Weekly Shōnen Jump (la rivista di manga della Shūeisha), viene pubblicata una serie manga di quattro capitoli intitolata L’istituto di arti occulte di Tokyo. Il successo è tale che, l’anno successivo, Gege Akutami (pseudonimo del fumettista ignoto) inizia la serializzazione di Jujutsu Kaisen, sequel che ha poi ottenuto una grande notorietà in tutto il mondo.
Salvo alcuni frangenti, il manga — e di conseguenza la serie animata — non brilla di certo per la sua scrittura: al di là dei molti riferimenti impliciti, la storia sembra spesso costruita come pretesto per mostrare combattimenti sempre più complessi. A farsi notare sono il power system, “sistema magico”, e la penna di Akutami, capace di trasportare sulla carta vere ambientazioni giapponesi, arricchite da una fine estetica dell’occulto di stampo buddista.
Il mondo di Jujutsu Kaisen è permeato da energia malefica, che i cosiddetti stregoni possono sfruttare a loro piacimento. Ognuno di essi possiede una propria tecnica di combattimento, ossia un potere che segue precise regole, spiegate dal mangaka di volta in volta. In questo senso Akutami si rifà ai lavori di Yoshihiro Togashi (Hunter x Hunter, Yu degli spettri).
Nel 2020 esce la prima stagione dell’anime targato Studio Mappa, seguita l’anno dopo da Jujutsu Kaisen 0 – Il film, il quale porta sul grande schermo la prima breve saga del 2017, con oltre 160 milioni di dollari al box office. Il manga diventa, dunque, un cavallo di battaglia della casa di animazione. Nel 2023, al netto di uno stringente “crunch” sugli animatori, la seconda stagione esce non completamente rifinita, ma con un livello produttivo ormai molto superiore allo standard dell’industria.
Con l’arrivo della terza stagione, durante il 2026, la qualità visiva continua a migliorare. Studio Mappa sperimenta un’inusuale grammatica registica da serie live action — con, ad esempio, lunghe inquadrature ferme durante alcuni dialoghi —, rafforzata da una grande cura per sfondi e ambientazioni. Inoltre, la sigla di apertura si presenta stracolma di riferimenti a dipinti reali — come Il bacio di Klimt, L’urlo di Munch e altri —, mostrando un impressionante lavoro di ricerca e di espansione dei personaggi.
Tornando al manga, questo si è concluso alla fine del 2024 — lo stesso vale per Jujutsu Kaisen Modulo, ulteriore sequel di 25 capitoli scritto da Akutami ma disegnato da Yuji Iwasaki. I fan, troppo trepidanti per attendere la produzione ufficiale, si sono messi a realizzare numerose fan-animation di quella parte di storia ancora non adattata.
Il momento più acclamato è lo scontro fra Satoru Gojo, «lo stregone più forte dell’era odierna», e Ryomen Sukuna, «lo stregone più forte di tutti i tempi», ossia i due personaggi più iconici di Akutami in termini di personalità e character design. Su questa sezione della storia è stato realizzato un numero spropositato di animazioni. Alcuni di esse sono andate virali su TikTok e su Youtube, talvolta dando inizio a veri e propri trend.
Il brano più scelto per accompagnare questi video è Judas di Lady Gaga, dall’album Born This Way del 2011. L’accostamento estetico stregoneria-musica pop così peculiare ha macinato milioni di visualizzazioni, anche grazie alla notevole qualità tecnica delle animazioni “casalinghe”. Queste ultime sono state poi raccolte e assemblate su diversi canali, in compilation che arrivano perfino a sfiorare i trenta minuti di durata.
Video simili ricadono nella categoria degli AMV (“Anime Music Video“), ossia dei montaggi che mettono insieme brani musicali e scene estratte dalle serie animate ufficiali. Le possibilità sono varie: in molti casi, si gioca su una sincronia narrativa, usando le canzoni con il fine di raccontare parti della storia di turno; altre volte, si cerca una corrispondenza audio-visiva che metta al centro la canzone in sé, anche mischiando più anime diversi.
Il primo AMV documentato risale al 1982, quando Jim Kapostas, ventunenne americano, registrò su cassetta alcune scene violente di Star Blazers (La corazzata Yamato in italiano) assieme a All You Need Is Love dei Beatles, per creare un effetto umoristico.
Nel corso degli anni, Internet è stato terreno fertile per questo genere di video, siccome ha sempre permesso agli appassionati di condividere le proprie creazioni riunendosi attorno ad esse.
Ma perché Lady Gaga funziona così bene su Jujutsu Kaisen?
È, anzitutto, comune utilizzare brani in lingua inglese per massimizzare il proprio pubblico; in secondo luogo, il testo tipico di una “canzone da AMV” tende a ricalcare sentimenti universali, in un linguaggio piano dotato di immagini e metafore molto dirette. La musica pop offre, dunque, una malleabilità che apre la strada a vari collegamenti tematici.
In Judas, l’io lirico di Lady Gaga canta di un amore tossico che non riesce ad attenuarsi, nonostante gli sforzi. Dice, a più riprese, «I’ll bring him down […] A king with no crown» e «I’m just a holy fool, baby it’s so cruel/ But i’m still in love with Judas, baby»; versi che ricalcano non poco gli avvenimenti e i significati narrativi dell’ultima sezione di Jujutsu Kaisen.
In ultima istanza, le canzoni da AMV si basano su sonorità adatte alle animazioni per cui vengono scelte. Judas presenta un ritmo serrato — sostenuto anche da suoni elettronici aggressivi —, che ben si sposa con un combattimento molto intenso: il gran numero di archi melodici e di refrain nei lyrics rispecchiano la natura di questo scontro senza fine e imprevedibile, con colpi di scena continui.
Infine, il progressivo crescendo del brano — soprattutto il ponte che porta all’ultimo ritornello — è perfetto per accompagnare gli attacchi sempre più devastanti lanciati dagli stregoni (come appare chiaro nella clip riportata qui sotto fino al minuto 04:50).
Per quanto concerne il legame estetico, qualunque AMV ben riuscito segue linee direttrici simili a quelle descritte negli ultimi paragrafi: alcuni giocano più sulle sonorità, sui toni del cantato, sull’atmosfera generale, ma la radice è la stessa. Anche i cosiddetti tributi — i montaggi musicali riassuntivi con scene di serie tv live action o di cut-scene dei videogiochi — seguono le medesime regole. C’è poi il sottogenere degli ASMV, riconoscibile dall’utilizzo di brani — tendenzialmente strumentali — provenienti dalla colonna sonora dell’opera stessa (o di altre).
Entro qualche anno l’anime di Jujutsu Kaisen sarà concluso, e i fan potranno allora godersi ore della straordinaria animazione offerta da Studio Mappa (ma senza Lady Gaga). Al netto di ciò, le fan-animation continueranno a rappresentare un tassello importante della storia di questo fandom e, soprattutto, un motivo di vanto in quanto sforzo collettivo come non se n’erano mai visti in tal senso.
Emanuele Pilan
Fonti
AnimeCons TV, Jim Kaposztas Interview (Creator of the first Anime Music Video) – AnimeCons TV Extras, 2 ottobre 2011, ultima consultazione: 26 marzo 2026, link: https://youtu.be/fjOsUUOwlYY&t=106s
Carter Justin, “Jujutsu Kaisen Studio MAPPA is Breaking Under Crunch Allegations. The beloved anime company is being called out by its own staff for its tight schedule and committing to too many projects.” Gizmodo, 19 novembre 2023, ultima consultazione: 26 marzo 2026, link: https://gizmodo.com/mappa-jujutsu-kaisen-crunch-allegations-1851034576
Harding Daryl, “JUJUTSU KAISEN 0 Surpasses US$160 Million at the Worldwide Box Office. Continues to be the 10th highest-grossing anime film”, Crunchyroll News, 4 aprile 2022, ultima consultazione: 26 marzo 2026, link: Daryl Harding https://www.crunchyroll.com/news/latest/2022/4/4/jujutsu-kaisen-0-surpasses-us160-million-at-the-worldwide-box-office
Jason, JUDAS | SHINJUKU SHOWDOWN ARC FULL FIGHT ANIMATION AMV, 1 settembre 2024, ultima consultazione: 23 aprile 2026, link: https://www.youtu.be/UY0Fg7z5Qk
Katjetsu, Arcane | The Search, 12 ottobre 2023, ultima consultazione: 26 marzo 2026, link: https://youtu.be/TkG5ikUM170
Lukewarm Tales, The True Meaning Behind Jujutsu Kaisen’s Buddhist Imagery, 28 settembre 2024, ultima consultazione: 23 marzo 2026, link: https://youtu.be/JFWxy0XDlNU
Raazuh, ALL MY FELLAS, 25 ottobre 2023, ultima consultazione: 26 marzo 2026, link: https://youtu.be/pdhyiAiZFWI
Sun Eryn, “Lady Gaga still in Love with Judas Iscariot? Upcoming Second Single Leaked” Christianpost, 5 aprile 2011, ultima consultazione: 26 marzo 2026, link: https://www.christianpost.com/news/lady-gaga-in-love-with-judas-iscariot-upcoming-second-single-leaked-49708/





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