Made in Italy ed eccellenze internazionali alla Torino Fashion Week 2026

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Anche Torino ha la sua settimana della moda e quella che si è da poco conclusa è stata l’undicesima edizione. Dal 27 giugno al 2 luglio 2026, il piano nobile di Palazzo Saluzzo Paesana ha ospitato le sfilate della Torino Fashion Week, manifestazione nata dalla mente di TModa — il cui presidente e fondatore è Claudio Azzolini — con lo scopo di restituire centralità alla città che, un tempo, era la capitale della moda italiana e che oggi è stata surclassata dalla vicina Milano.

Il cuore pulsante dell’evento è stata l’attenzione all’artigianato, sia Made in Italy sia eccellenze internazionali, e grande spazio è stato riservato ai giovani talenti delle scuole di moda del territorio. La fashion week torinese si è infatti aperta nel pomeriggio del 27 giugno con le giovani promesse locali, sostenute da CNA Federmoda, ovvero l’unione della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

In passerella, l’Istituto Romolo Zerboni (indirizzo Sistema Moda), l’Istituto di Taglio e Confezione Floriana Ferrero, l’Istituto di Moda Genova, HCLAB di Claudine Vincent, I.I.S. Sella Aalto Lagrange, l’Istituto Arte e Moda CESIP di Torino e l’Associazione Scuole Tecniche San Carlo: istituti con proposte differenti, ma accomunati dalla passione, dall’impegno e dalla speranza per il futuro della moda torinese.

Sempre il 27 giugno, in serata, hanno sfilato gli altri brand sostenuti da CNA Federmoda: AnJoy di Joyce Canova con la sua moda inclusiva; Atelier Signurì di Antonietta Circolo e Claudia Giuffrè con i loro abiti raffinati; Sous la Vie! di Antonella Colistra con la sua lingerie; Soho Upcycling di Daniela Bosco con i suoi capi realizzati attraverso il riuso e la trasformazione di materiali inutilizzati; La Merveilleuse di Elisa Saponaro con creazioni dall’eleganza d’altri tempi; Solo Rose di Rosetta Sacchi con i suoi abiti su misura, e Sunflower di Giulia Salsi con la sua collezione patchwork.

Domenica 28 giugno, è stata la volta degli special guests di questa edizione, a partire da Hussain Harba — presenza immancabile alle sfilate torinesi —, azienda guidata da padre e figlia che, con le sue borse a forma di casa e le nuove collezioni, ha conquistato il pubblico.

Gli altri ospiti della serata hanno portato in passerella l’eccellenza nazionale, ma anche internazionale: Angelique Beasley (soprannominata “Thee African Scottish Indigenous”), non è solo una designer, ma anche un’attivista e una chef, tra le altre attività; IDA Africa, invece, è un’associazione che si occupa dello sviluppo culturale africano (l’acronimo significa “Initiative for the Development of Africa”, ovvero “Iniziativa per lo Sviluppo dell’Africa”), che ha portato in passerella una selezione di designer africani. Sul fronte italiano, hanno sfilato i costumi Made in Italy di Simile Beachwear, la moda etica e sostenibile di Essemme Studio e gli abiti couture di Antonio Tarantino.

Foto scattate dalla redattrice Alessandra Picciariello

Il 1° luglio è stato il giorno scelto per consolidare la partnership di questa stagione, quella con Miss Italia. Nel pomeriggio, infatti, all’interno della programmazione della Torino Fashion Week si sono tenute le preselezioni di Miss Italia Regione Piemonte, un momento importante per le ragazze partecipanti, che ha dato loro l’opportunità di sfilare in occasione delle passerelle della sera, dedicate ancora una volta ai talenti delle scuole, oltre al lancio di un progetto speciale.

In apertura della serata, Alamu Fashion School di Bangkok e University of Arts and Design di Hanoi rappresentata da Mrs Nguyen Thi Dieu Huyen — hanno fatto sfilare abiti unici accomunati dal tema della teatralità, in grado di stupire, affascinare e tenere il pubblico con gli occhi puntati sulla passerella. È stata poi la volta dell’Istituto Aldo Passoni, una delle scuole di moda più quotate del capoluogo sabaudo, che ha portato in passerella abiti ricercati, ma anche adatti al quotidiano, per concludere con capi dedicati al tema del riuso e del riciclo, nei quali sacchetti e bottiglie di plastica si sono trasformati in abiti di design.

Infine, al termine della serata, è stato svelato un progetto speciale: il lancio di Borseria, un nuovo rivenditore di borse vintage di lusso in città, che offre anche la possibilità di acquistare una quota di borse di alto valore, a partire da soli 20 euro, a fini d’investimento.

In conclusione della manifestazione, il 2 luglio si sono tenute la finale di Miss Italia Regione Piemonte e le sfilate di Melissa, Anselmi, Julia Pak, Dendezeiro e Sy&Vie.

Ma non finisce qui: il 1° e il 2 luglio Carpano Factory, all’interno di Eataly, ha ospitato il Torino Fashion Match, un evento organizzato da Unioncamere Piemonte e supportato dalla Camera di Commercio di Torino e dal Gruppo Settore Tessile della rete, durante il quale si sono svolti incontri tra produttori internazionali di moda e del tessile con l’obiettivo di favorire opportunità di business e partnership commerciali. Il tutto in pieno spirito Torino Fashion Week, che sin dalla sua fondazione si impegna a promuovere le attività partecipanti all’evento e a dare loro una voce all’interno del panorama della moda locale, nazionale e internazionale.

Alessandra Picciariello

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