Chi è questo sinistro mancino?

Di Maria Beda

571ccb7ebadce99eb69fb1521edcc82a

di Maria Beda

A lungo i mancini sono stati discriminati. Nella maggior parte delle lingue europee infatti, il termine “destro” non viene utilizzato soltanto come sinonimo di “giusto”, ma viene anche per designare concetti come quelli di “giustizia legale” e di “potere”. Nel corso della storia si è formata l’idea che essere destrimane significhi essere più qualificato, più abile e più capace di svolgere le proprie mansioni di chi, invece, si sente più a proprio agio a scrivere con la sinistra. Per non parlare di tanti bambini che sono stati sottoposti al trauma della “rieducazione”, costretti a scrivere con la destra perché “la sinistra è la mano del demonio”. Nei molti trattati scientifici in inglese, inoltre, si preferisce il termine tecnico “sinistral” al colloquiale “left-handed”: il termine “sinistral” deriva dal latino e significa “malvagio”, “oscuro”, significato che l’italiano ha ereditato dal suo classico antenato. Questo significato era inizialmente estraneo al termine sfortunato e gli è stato aggiunto durante il periodo della Roma classica.

Ma cosa comporta essere mancini? Innanzitutto, bisogna precisare che essere mancino o destrimane è una proprietà dei singoli organi: infatti nel corpo molti organi sono doppi, e uno dei due è dominante sull’altro. È possibile essere destrimani nelle mani, mancini nel piede e nell’occhio dominante: non c’è un organo più importante degli altri che definisce una persona nel suo complesso come destrimana o mancina, semplicemente si conta la prevalenza numerica degli organi dominanti destri o sinistri, che determinano la prevalente attività dell’emisfero cerebrale sinistro o destro. (Wikipedia dixit)

Si ritiene che i mancini siano più creativi e che abbiano una memoria migliore. L’emisfero sinistro è infatti ritenuto essere sede del linguaggio e del pensiero logico, mentre l’emisfero destro è sede delle emozioni, della creatività, della percezione dello spazio, dell’immaginazione e della capacità di cogliere la realtà nel suo insieme. Per i mancini, dunque, risulterebbe più semplice pensare per immagini, invece che per concetti. Inoltre i macini sarebbero più portati per il disegno e le attività artistiche (e a quanto pare sono anche più bravi nei videogames).

Ma esserlo vuol dire anche avere diversi svantaggi nella vita quotidiana dato che molti oggetti sono concepiti per i destrimani, come ad esempio le forbici, l’apriscatole, i coltelli (che per i mancini hanno la lama assimetrica). Per rimanere nel tema, proprio questi problemi hanno spinto Ned Flanders dei Simpson ad aprire il suo simpatico negozietto per i mancini, il “Leftorium”.

Un caso curioso sono invece gli ambidestri, che riescono ad utilizzare indistintamente la mano destra e sinistra: a quanto pare infatti in questi individui è presente la cosiddetta “bilaterizzazione”, vale a dire che in loro la laterizzazione celebrale non è avvenuta e che quindi non vi è un emisfero che prevalga sull’altro.

Per concludere, vorrei ricordare che molti personaggi famosi del passato erano mancini. Tra i più noti cito Albert Einstein, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Picasso, Paganini, Tolstoj, Aristotele, Charlie Chaplin, Marilyn Monroe e molti, molti altri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...