Mama Africa, un aiuto concreto nato da ragazzi come te

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È l’inizio del 2011 quando dieci ragazzi decidono di intraprendere un viaggio particolare; la partenza è programmata per agosto: destinazione Senegal. Sono un gruppo di amici di vent’anni, legati dall’interesse comune per i problemi che affliggono i paesi più poveri e la voglia di dare un aiuto concreto a chi davvero ne ha bisogno. Per dare un ulteriore senso al viaggio in programma e far sì che non rimanga un’esperienza di volontariato fine a se stessa, il 25 marzo 2011 quegli stessi amici danno vita al gruppo, nonché futura associazione no profit, Mama Africa.

Finalmente è il 3 agosto, si parte. Giunti a destinazione vengono ospitati dalle Suore Francescane dei Poveri a Keur Mbaye Fall, quartiere della periferia di Dakar. Qui conoscono la storia e la cultura del posto, oltre alle missioni e alle attività delle suore; dopodiché si mettono al lavoro: organizzano un centre aerèe (qua lo chiameremmo “estate ragazzi”), che li vede impegnati in una settimana di attività e giochi per un centinaio di bambini del quartiere. Poi si spostano a Koungheul, villaggio situato in aperta campagna, in cui le suore hanno una seconda missione e dove collaborano alla costruzione di una libreria per la scuola della comunità utilizzando materiali di recupero.
Dopo tre settimane giunge il momento di tornare a casa. Si riparte a malincuore, ma consapevoli di poter continuare a dare il proprio contributo dall’Italia e arricchiti da un’esperienza unica, che ha permesso loro di conoscere un mondo totalmente nuovo, persone da cui hanno ricevuto e imparato moltissimo, forse più di quanto loro stessi siano riusciti a dare.

Da allora il gruppo di amici è cresciuto, Mama Africa è ufficialmente diventata un’associazione no profit, ha raggiunto diversi obiettivi, ha realizzato molti progetti e continua ad impegnarsi attivamente per sostenere le missioni in Senegal. Oggi, quattro anni dopo quell’estate in cui tutto è iniziato, sono qui a parlarne direttamente con loro.

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Presentatevi. Mama Africa è…
Amicizia, Solidarietà e Conoscenza.

Come mai “Conoscenza”?
Perchè i nostri obiettivi non prevedono solo aiuti di tipo economico, ma vogliamo soprattutto che chi ci segue ampli i propri orizzonti e continui a scoprire insieme a noi questo mondo così diverso, che ci ha tanto affascinato; perciò ci teniamo a sensibilizzare chi partecipa ai nostri eventi parlando dei progetti che stiamo portando avanti. Adesso stiamo organizzando con il comune di San Damiano d’Asti una serie di incontri, in cui verranno affrontate varie tematiche riguardanti l’Africa: parleremo della sua cultura, della sua musica e della sua storia, ma anche dei problemi e delle malattie che ne affliggono la popolazione.

Parlatemi degli obiettivi che avete raggiunto. Quali progetti vi hanno visti coinvolti?
L’ultimo progetto realizzato è la costruzione di un’aula dell’asilo di Keur, il quartiere in cui abbiamo vissuto durante il viaggio in Senegal. Fu proprio in quell’occasione che sentimmo parlare per la prima volta della necessità di costruire un asilo. Il luogo non disponeva ancora di una scuola, nonostante la comunità fosse composta soprattutto da famiglie trasferitesi lì dal centro di Dakar, che avevano mantenuto il proprio lavoro in città. Trattandosi prevalentemente di lavoratori pendolari, la popolazione locale sentiva particolarmente il bisogno di una scuola materna in cui lasciare i figli durante l’assenza dei genitori ed è proprio da questa necessità che il progetto nasce. Vogliamo porci obiettivi concreti e realizzabili, perciò Mama Africa si è impegnata a raccogliere i 14.000€ necessari alla costruzione di una sola aula. Oggi siamo felici di poter dire che, a due anni dall’inizio dei lavori, la costruzione della struttuta è stata terminata e, dalla settimana scorsa, l’asilo ha finalmente iniziato ad essere attivo.
Fra i progetti passati ci sono la collaborazione alla costruzione di una struttura di protezione all’interno della scuola di Idiofa, in Congo; l’acquisto di un pulmino per la scuola e l’invio di un servizio infermieristico per i dispensari medici di Koungheul, a cui hanno partecipato alcune studentesse di Infermieristica dell’Università di Torino. Tutti gli altri nostri progetti li trovate qui, sul nostro sito.

E adesso quali progetti avete in corso?
Al momento stiamo realizzando un dispensario medico a Lwanga, villaggio del Senegal, che ci permetterà di avviare programmi nutrizionali per i bambini con gravi carenze alimentari. Grazie all’aiuto di chi ci sostiene abbiamo già effettuato la prima donazione di 6000€!

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Per quanto riguarda i fondi necessari, secondo quale modalità li raccogliete?
Oltre a raccogliere le donazioni di coloro che ci sostengono, organizziamo raccolte fondi, eventi benefici e ci prestiamo come animatori per bambini a feste di compleanno e matrimoni. Per esempio, è grazie a Paolo e Marta, due generosi sostenitori della nostra causa, se siamo riusciti a raggiungere la cifra necessaria a costruire l’aula dell’asilo a Keur: ci hanno proposto di organizzare un servizio navetta per gli invitati al loro matrimonio, in cambio la loro lista nozze era costituita da donazioni a sostegno dei nostri progetti.
Adesso stiamo organizzando una cena etnica solidale che si terrà sabato 7 novembre, il cui ricavato verrà devoluto alla costruzione del dispensario medico di Lwanga. Ovviamente siete tutti invitati a partecipare e a condividere l’evento su Facebook!

Come mai per realizzare i vostri progetti avete scelto di collaborare con le Suore Francescane dei Poveri?
Perché è una realtà che abbiamo conosciuto durante il viaggio del 2011, in cui riponiamo grande fiducia e che ci permette di controllare direttamente l’andamento dei lavori. Non crediamo negli aiuti occasionali, sporadici o non duraturi; solo se si rimane attivamente e continuativamente in contatto con chi vive sul posto e si istruisce la popolazione ai servizi necessari, si può dare realmente un contributo alle comunità locali. Questo è ciò che le Suore Francescane dei Poveri fanno e questo è il motivo per cui collaboriamo con loro per realizzare i nostri progetti.
Riteniamo importante intervenire direttamente sul territorio per assicurarci che il nostro contributo raggiunga l’obiettivo prefissato e vogliamo essere più trasparenti possibile con chi ci sostiene: sempre sul sito di Mama Africa potete trovare tutti i dettagli sulle donazioni riguardanti i progetti passati e quelli in corso.

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Tutto ciò è nato da dieci ragazzi di vent’anni, forse proprio come te che in questo momento stai leggendo; per questo Mama Africa è la dimostrazione concreta che, se ognuno di noi contribuisce nel suo piccolo, insieme si può veramente costruire qualcosa di grande.
Rinnovo quindi l’invito alla Cena benefica organizzata dall’associazione a base di Yassa Chicken, piatto tipico senegalese, che si terrà il 7 novembre a Ferrere d’Asti. Ulteriori dettagli riguardo alla serata li trovate nell’Evento Facebook e sulla Pagina Facebook Mama Africa. Potrebbe essere un’occasione per passare un sabato sera diverso e, perché no, aiutare una realtà che ci appare così lontana, ma non lo è affatto.

di Irene Rubino

Un commento Aggiungi il tuo

  1. irenerubino ha detto:

    L’ha ribloggato su Un pagliaccio e la sua matitae ha commentato:

    È l’inizio del 2011 quando dieci ragazzi decidono di intraprendere un viaggio particolare; la partenza è programmata per agosto: destinazione Senegal.

    Mi piace

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