Proroga per l’inserimento dell’ISEE fino all’8 aprile

Come già annunciato sulla pagina Facebook di Studenti Indipendenti, oggi pomeriggio alle 15 i ragazzi di UniTo si sono ritrovati in Via verdi 8 per chiedere al Rettore la riapertura della finestra in cui inserire l’ISEE per richiedere la riduzione delle tasse.
Marta, studentessa di Storia, nonostante abbia inserito l’ISEE entro la data di scadenza, ieri si è ritrovata a dover pagare la quota massima; e purtroppo sono molti altri ad essere nelle sue stesse condizioni: “Se non mi permettono di pagare di meno, io mi ritiro” dice Simone, studente di Economia, che ha consegnato l’ISEE in tempo, ma si è comunque ritrovato in fascia massima.

imageI ragazzi che oggi si sono ritrovati qua in Rettorato non sono coloro che se ne fregano delle scadenze, bensì vittime della cattiva organizzazione dell’amministrazione di UniTo e dei Caf. “A mio fratello al Politecnico arrivano mail per notificare sia la scadenza del pagamento delle tasse, che la scadenza della validità dell’ISEE. Qui una cosa del genere sembra fantascienza” dice Marco, studente di Giurisprudenza. Andrea, studente di Matematica, racconta che, dopo aver riscontrato svariati problemi con Caf ed Inps a causa dei server bloccati, è riuscito ad ottenere ed inserire l’ISEE il 13 marzo, “quindi avrei dovuto pagare la mora, ma non la quota massima!”.

Alle 15,40 finalmente tutti i nostri dubbi e preoccupazioni trovano risposta.
Il Dirigente Massimo Bruno, capo della Direzione didattica e dei Servizi agli studenti, ci comunica che entro un paio di giorni – giusto il tempo di riconfigurare i server – e fino all’8 aprile, avremo nuovamente la possibilità di presentare l’autocertificazione per la richiesta di riduzione delle tasse; mentre la scadenza del pagamento della seconda rata verrà posticipata al 22 aprile.

imagePertanto chi ancora non ha avviato la procedura per l’autocertificazione avrà il tempo di recarsi al Caf per richiedere l’ISEE e di accedere al portale MyUnito per spuntare la casella che consente all’università di richiedere all’Inps i propri dati.

Molti studenti, infatti, si sono ritrovati in fascia massima perché hanno autorizzato il prelievo dei dati dall’Inps, ma hanno richiesto l’ISEE dopo il 15 gennaio o, viceversa, hanno richiesto l’ISEE entro il 15 gennaio, ma autorizzato il prelievo dei dati solamente dopo quella data.

Coloro che hanno un ISEE che scadrà a gennaio 2017 e hanno già spuntato la casella di autorizzazione devono solo aspettare che il sistema venga aggiornato e che la cifra da pagare per la seconda rata venga adeguata al proprio ISEE.
Invece, per quanto riguarda coloro che hanno inserito un ISEE scaduto a gennaio 2016, l’amministrazione sta calcolando quanti siano gli studenti in questa condizione e valutando se consentire o meno di utilizzarlo; per costoro il consiglio di Bruno è di recarsi comunque ai Caf a richiederlo in attesa che sul sito di UniTo venga comunicato il da farsi.

Grazie alla richiesta mossa dai rappresentanti degli studenti, nei prossimi giorni ogni studente riceverà una mail in cui verranno annunciate le nuove date di scadenza per la richiesta di autocertificazione e spiegate le diverse modalità per ottenere la riduzione delle tasse. Inoltre i rappresentanti dialogheranno con l’amministrazione affinché in futuro la comunicazione fra studenti e ateneo sia più chiara e frequente e inconvenienti come questo non si ripetano più.

di Irene Rubino

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