Biglietti esauriti, prezzi triplicati e l’esposto a Ticketone

«Sono le 9,59 del 4 ottobre e sono davanti allo schermo del mio computer che clicco refresh ogni 5 secondi sulla pagina di TicketOne: i Coldplay suoneranno a Torino a luglio e i biglietti devono essere miei. Finalmente alle 10 e qualche secondo compare il pallino verde: i biglietti sono disponibili! Seleziono due biglietti, clicco su Acquista e… Operazione non riuscita. Biglietti esauriti. Ma come, ce l’avevo quasi fatta! Non so bene come sia possibile che tutti ‘sti biglietti siano spariti nel giro di così pochi secondi, ma non c’è tempo per troppe domande. Non mi do per vinta, decido di andare personalmente dai rivenditori TicketOne: alla Feltrinelli di piazza C.L.N. mi dicono che i biglietti loro “non li hanno nemmeno visti”, perché sono esauriti prima ancora che potessero metterli in vendita al box-office. Passano i giorni e continuo a tenere d’occhio il sito, perché solitamente i biglietti escono a scaglioni, eppure risultano sempre esauriti. Un paio di settimane dopo decido di cercare su Google se sono venduti anche altrove: fra i primi risultati c’è Viagogo, sito dove sono disponibili i biglietti del live dei Green Day e di molti altri concerti, ma in vendita a cifre assurde, che si aggirano fra i 290€ e i 400€. Sono allibita; voglio risposte, devo capire cosa sta accadendo: googlando le informazioni scopro dalla pagina Facebook dell’evento che siamo in molti a ritrovarci nella stessa situazione, e siamo arrabbiati neri. Com’è possibile che TicketOne permetta che ciò accada come se nulla fosse? Come può questa compravendita non essere illegale?»

Questo è ciò che è successo ad Arianna e a tantissimi altri italiani, che come lei non sono riusciti per l’ennesima volta ad acquistare i biglietti dei loro cantanti preferiti, perché esauriti, per poi vederli comparire su circuiti secondari a prezzi quadruplicati. Questo fenomeno si verifica a causa del rapporto fra la disponibilità di prodotto assai esigua rispetto alla domanda potenzialmente infinita che il prodotto ha; questa grande differenza fra i due dati porta il valore reale del prodotto ad aumentare e consente quindi ai rivenditori secondari di trovare dei compratori disposti, pur di acquistarlo, a spendere cifre quadruple o triple rispetto a quelle originali. Detto in parole povere, ciò significa che ci sono un’infinità di potenziali acquirenti dei biglietti e una quantità materiale di biglietti molto esigua; perciò c’è anche chi è disposto a spendere 800€ o 1000€ pur di non rinunciare al concerto.

Ciò non significa che quello che avviene sia corretto, anzi, Ticketone dovrebbe tutelare i suoi clienti impedendo che siti come Viagogo possano approfittare della situazione. Non è la prima volta che si verificano fatti del genere, perciò, nella speranza che possa essere l’ultima volta, l’associazione dei consumatori Altroconsumo ha presentato un esposto al Garante della Concorrenza e del Mercato, chiedendo che intervenga per verificare il corretto comportamento della società Ticketone, e ha inoltre messo a disposizione un numero di telefono (02 66890550) a cui i fans che hanno dovuto rinunciare al biglietto possono rivolgersi.

Irene Rubino