7 modi in cui l’Arceria può arricchire la vostra esistenza

Come i nostri lettori più fedeli ricorderanno, agli albori delle nostre pubblicazioni online vi abbiamo parlato del Tiro con l’arco: un tempo attività di caccia e di guerra, oggi uno sport incredibilmente formativo. Ai tempi chi scrive era appena un neofita della disciplina, e oggi, dopo anni di esperienza e dopo aver conosciuto le storie di decine di altri atleti, vorrei presentarvi sette maniere in cui l’arceria può arricchirvi anche fuori dalla piazzola di tiro.

1) Imparare a conoscere e apprezzare il proprio corpo: nonostante le moderne tecnologie, il gesto dell’atleta è sempre l’elemento fondante della disciplina. Dopo i primi allenamenti più intensi, il novello arciere scopre l’esistenza di muscoli che nemmeno immaginava di avere, soprattutto nella schiena. E conoscendo il proprio fisico, si impara ad adoperarlo al meglio. Quando vedrete che avete il potenziale di colpire un bersaglio grande come una moneta da 5 centesimi a 18 metri di distanza, state pur certi che vi guarderete allo specchio con altri occhi.

2) Imparare ad essere metodici: La precisione di tiro si fonda sul ripetere gli stessi movimenti nella stessa identica maniera. E quando avrete interiorizzato bene la tecnica di tiro, vi scoprirete ad applicare lo stesso grado di precisione in qualunque cosa facciate nella vita. Dal riordinare stanza, al prendere appunti, al cucinare, all’organizzare un’uscita tra amici.

3) Imparare a concentrarvi: Dal momento che si sceglie il bersaglio, bisogna tenervi gli occhi fissi sopra fino a dopo l’impatto della freccia. Il focus deve essere totale, e unico. I gesti verrannò da sè, una volta che li avrete imparati. E una capacità di concentrazione ben sviluppata vi potrà aiutare nello studio, sul lavoro, praticamente ovunque.

4) Imparare ad isolarvi dal contesto: Quante volte vi è capitato di veder sfumare la vostra concentrazione in aula studio per colpa di qualche “disturbatore” che non la smetteva di parlare?
Un altro utile sottoprodotto della concentrazione durante il tiro è proprio imparare a “escludere” gli stimoli esterni per concentrarvi su quello che state facendo.

5) Imparare a distaccarvi dagli errori: Un anziano arciere scrisse “non si ha controllo se non sulla prossima freccia da tirare”. Analizzare i propri errori è importante, ma è altrettanto importante andare avanti. Una volta visto cosa non va, si passa al prossimo tiro. Ingigantire i propri fallimenti è inutile, sia sulla linea di tiro che altrove.

6) Imparare a rilassarvi: Se si è tesi, tutta la muscolatura si contrae e la precisione ne risente. In molti usano tecniche di respirazione e di meditazione per mantenersi rilassati e concentrati. E state pur sicuri che una volta apprese, le userete ogni giorno.

7) Conoscere nuova gente: Tirare con l’arco vi porterà a conoscere persone di origine, occupazione ed estrazione sociale estremamente variegata. Ognuno con il suo arco e la sua storia. Va da sè che questo può solo allargare i vostri orizzonti.

Mauro Antonio Corrado Auditore