7 Parchi Naturali in cui avventurarsi in Piemonte – AroundTheWord

Se siete amanti della natura e delle montagne, una delle regioni più belle in cui trascorrere il tempo libero è sicuramente il Piemonte: basta meno di un’ora di auto da Torino per ritrovarsi in mezzo a montagne e boschi. Che abbia appena nevicato o sia un’estiva giornata di sole è sempre un buon momento per avventurarsi alla ricerca di panorami mozzafiato! Senza, però, esporsi al pericolo e ricordandosi di controllare il bollettino valanghe, mi raccomando.

Le aree protette in Piemonte sono ben 94, perciò, se non sapete da dove cominciare, ecco i migliori 7 Parchi e Riserve naturali in Piemonte in cui trascorrere un weekend facendo una bella ciaspolata sulla neve o, durante la torrida estate, una semplice camminata con bagno ghiacciato nel torrente.

Parco del Gran Paradiso parco-gran-paradiso_NG3

Con una superficie di oltre 70 mila ettari è il più antico Parco nazionale italiano. Situato per metà in Piemonte e per l’altra in Valle d’Aosta, le cinque vallate che accoglie sono caratterizzate dal tipico ambiente alpino, costituito da ghiacciai, rocce, boschi di larici e abeti. È diventato area protetta in seguito al secondo dopoguerra per salvaguardare lo stambecco alpino, animale simbolo del parco. Obbligatorio, se si abita in Piemonte, avventurarvisi almeno una volta nella vita!

Parco Nazionale della Val Grande

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È un territorio di 3,5 mila ettari che va dalle montagne dell’Ossola, al bacino del Lago Maggiore, alla Valle Cannobina. Nel secondo dopoguerra gli abitanti abbandonarono la valle e il bosco prese il sopravvento, rendendo il territorio impervio e selvaggio: la valle divenne parco nazionale solo nel ’93, ma già nel ’77 venne identificata dall’Associazione Italiana per la Wilderness come una delle aree più interessanti del settore a livello internazionale. È il secondo Parco Nazionale piemontese per importanza: da non perdere!

Parco Regionale del Monviso

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Con un’estensione di 9 mila ettari, una delle sue caratteristiche peculiari è l’escursione altimetrica, che va dai 3841 m della vetta dei Monviso ai 240 m della Pianura del Casalgrasso. Per questo motivo i paesaggi che si possono ammirare all’interno del parco vanno dall’alta montagna ai boschi, dai laghi alpini al letto del fiume Po, alla torbiera. Nella stagione calda, se non si è abbastanza allenati per raggiungere la cima del Re di Pietra, un’esperienza altrettanto unica è quella del giro del Monviso, trekking a più tappe lungo l’anello di sentieri attorno al monte da cui sgorga il Po.

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Nasce solo nel 2013 e comprende la Valle Gesso, la Valle Stura di Demonte e la Valle Vermenagna,  per un’estensione totale di 28 mila ettari. Il territorio del parco è assai variegato: è costituito da canyon, foreste, nevai perenni, laghi, altipiani, grandi pascoli e falesie di calcare; si estende, infatti, da una quota di 750 m a 3297 m s.l.m., racchiudendo i gruppi montuosi dell’Argentera e del Gèlas. La grande varietà e l’ampia estensione del territorio lo rendono adatto ad ogni attività in ogni stagione: vie ferrate, arrampicata sportiva, ciaspolate, camminate su sentieri turistici ed escursionistici.

 

 

Parco Naturale dell’Orsiera e del Rocciavrè 

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L’area protetta ha un’estensione di 11 mila ettari e comprende al suo interno il Monte Orsiera (2820 m), il Monte Rocciavrè (2778 m) e Punta Rocca Nera (2852 m), le tre cime principali costituitesi grazie al processo di orogenesi alpina. Caratterizzato sia da praterie, sia da ambienti rocciosi, sia da boschi, è attraversato da tre affluenti del Po (il Chisone, il Sangone e la Dora Riparia) ed è caratterizzato dalla presenza di molti laghi alpini. Adatto sia a camminate in estate, sia a ciaspolate sulla neve in inverno, ma è in autunno che il parco si tinge di rosso e sprigiona i suoi colori più belli.

Riserva Naturale dell’Orrido di Chianocco 

3989807MasterCaratteristica peculiare della riserva è l’omonimo canyon profondo 50 m e largo una decina, scavato dal torrente Prebèc nelle rocce carbonatiche della Val Susa. Molto divertente è la via ferrata che si estende sulle pareti dell’orrido e consente di attraversarlo percorrendo un ponte tibetano, per poi proseguire in un sentiero all’interno del bosco.

Riserva Naturale dei Ciciu del Villar 

ciciu3Nasce nel 1898 per tutelare i Ciciu, le caratteristiche formazioni geomorfologiche dall’aspetto molto simile a grossi funghi di pietra e terra. Perfetto per passeggiate e, se appassionati di arrampicata sportiva, anche per fare bouldering. D’estate, inoltre, all’interno del parco si svolge ogni anno il CiciuFestival, durante il quale le parole d’ordine sono buona musica, cibo tradizionale e bouldering.

Irene Rubino

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