Bohemian Rhapsody will rock you!

Il 29 Novembre ha debuttato nella sale italiane Bohemian Rhapsody, il film di Bryan Singer che, con un tuffo nel passato in un mare dai colori travolgenti, ha voluto omaggiare uno dei gruppi musicali più grandi di sempre, I Queen.
Il film, atteso con immenso clamore, è un’occasione per i più affezionati per riavvicinarsi alla fantomatica band, e una chance per chiunque per comprendere la realtà che ha dato vita a inni come We will rock you, Another one bites the dust e Bohemian Rhapsody, che ha l’onore di essere il titolo del film in questione.
Il film ripercorre le tappe dell’evoluzione dei Queen, con particolare zoom sulle vicende riguardanti Freddie Mercury, frontman del gruppo e personaggio conosciuto da tutti non solo per le sue incredibili doti canore, ma anche per la stravaganza caratteristica della sua persona. Freddie Mercury ha avuto una vita non esattamente semplice, sconvolta dall’avvento della fama e da una travagliata scoperta della sua sessualità. Il regista ha messo evidenza la realtà psicologica del cantante, e le fragilità del suo animo dietro l’apparenza spavalda da lui ostentata sul palco.
Rami Malek, attore già noto per l’incredibile espressività nella sua interpretazione nella serie tv Mr.Robot, ha indossato con eleganza e rispetto i panni di Freddie, regalando al pubblico un’interpretazione commovente che ha permesso di confonderlo con il cantante stesso.
Bohemian Rhapsody ritrova sicuramente nella colonna sonora il suo punto di forza, facendo leva sui pezzi che hanno fatto la storia scaldando i cuori di milioni di persone. Ciò è possibile proprio perché la musica dei Queen sembra impassibile allo scorrere del tempo, rimanendo sempre attuale, e il successo del film ne costituisce la prova del nove. Chi non ha mai cantato We are the champions dopo un traguardo importante, o non si è scatenato sulle note di We will rock you in un momento di euforia?
Dunque il soundtrack costituisce la colonna portante di Bohemian Rhapsody, in una rappresentazione che molto probabilmente non sarebbe stata così sentita dal pubblico senza di essa. Infatti il film si presenta leggermente sommario, soprattutto nella parte iniziale, come se desse per scontato che lo spettatore sia già a conoscenza degli eventi raccontati. Il che si dimostra perlopiù vero, anche se questo tratto ne mina l’ universalità. Ma dopotutto il film non mira a essere un documentario della storia dei Queen ma piuttosto un omaggio a una band che ha segnato la storia della musica irreversibilmente.
Persino i più cinici non sono scampati all’emozionalità del concerto finale, il Live Aid a cui la band nel 1985 ha partecipato come occasione per raccogliere fondi volti alla lotta contro la fame in Africa. Il finale del film è stato accolto con uno scrosciare di applausi in molte occasioni, come riportato da alcuni post diffusi sui social media.
Bohemian Rhapsody si presenta quindi come una meravigliosa occasione per immergersi a pieno nella musica dei Queen, un modo per i fan per farsi cullare nella nostalgia, e per i curiosi una possibilità di scoprire il mondo che sta dietro alle canzoni che hanno fatto la storia.
Emma Battaglia

Un commento Aggiungi il tuo

  1. redlighs ha detto:

    Aldilà dell’articolo che non è altro che la recensione di un film, hai davvero un bellissimo modo di scrivere! Scorrevole e interessante 😘

    Mi piace

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