Il mito dell’Isola di California

In California lo conoscono bene e lo chiamano Big One. Un terremoto talmente potente che potrebbe addirittura separare lo Stato dal resto del continente americano.
Prima o poi accadrà e i californiani sembrano quasi aspettarlo. Per adesso però il pericolo risiede solo nelle menti degli sceneggiatori di Hollywood.
Abbiamo tutti visto John Cusack in “2012” riuscire per un pelo a salvare la propria famiglia dal terremoto che sta devastando la costa ovest statunitense e Dwayne The Rock Johnson impallidire davanti ad un Golden Gate in macerie e una San Francisco distrutta in “San Andreas“.

Ma non è stata la penna di uno sceneggiatore ad immaginare la California come un’isola, bensì quella di uno scrittore spagnolo del ‘500, Garci Rodríguez de Montalvo.
Montalvo nel suo poema “Le avventure di Esplandián”, seguendo un po’ il più famoso mito di El Dorado, parla di un’isola vicina alla costa est delle Indie descritta come “quanto v’è di più vicino al Paradiso terrestre”, dando a quest’isola il nome di California.
Ora, mettetevi nei panni di un conquistador spagnolo appena arrivato nel nuovo mondo e in cerca di fortuna, dove andreste? Se avete letto Montalvo, sicuramente in California.

Isola di California 3.jpg
Isola di California, Vincenzo Coronelli; Venezia, 1690

Tanto bastò per convincere gli spagnoli a lasciare le coste del Messico occidentale in direzione ovest per sbarcare, nel 1533, sulle coste della Baja California. Totalmente ignari di aver messo piede su una penisola, i coloni spagnoli pensarono subito che quella terra fosse l’isola descritta da Montalvo.
Fu solo nel 1539, che l’esploratore spagnolo Francisco de Ulloa capì che quella terra non fosse un’isola ma fosse unita al continente. Ulloa di fatti raggiunse la foce del fiume Colorado, nella zona oggi conosciuta come Golfo di California. Ulteriori spedizioni confermarono e per l’intero sedicesimo secolo le mappe raffigurarono correttamente la California tutt’uno con il continente americano e la Baja California come una penisola.

Penisola Baja California
Penisola della Baja California, Messico; 1882

L’isola Paradiso descritta da Montalvo sembra quindi non coincidere con la California, ma com’è possibile allora che meno di un secolo dopo le esplorazioni di Francisco de Ulloa, i cartografi europei ricominciarono a rappresentare lo Stato d’oro come un’isola?
Le cause possibili sono diverse. C’è da considerare il fatto che la maggior parte delle mappe stampate all’epoca fossero prodotte non da spagnoli ma da inglesi, italiani e francesi con l’unico scopo d’essere vendute e il mito dell’Isola Paradiso di certo aiutava. D’altra parte, gli spagnoli avevano tutto l’interesse di mantenere vivo il mito, ritenendo l’esistenza di un ulteriore mare da superare un buon metodo per scoraggiare ipotetiche invasioni.
Ad alimentare la narrazione dell’isola fittizia vi furono anche i racconti di vari esploratori come Ioannis Fokas e Sir Francis Drake.

A metter la parola fine a questa leggenda fu niente meno che il Re di Spagna Ferdinando VI: nel 1747 il sovrano spagnolo tramite comunicato reale dichiarò tout courtla California non è un’isola”. Un mito durato duecento anni stroncato da quello che oggi ai nostri occhi non è altro che un tweet.

Luigi Maria Barbella

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Topper Harley ha detto:

    Interessante storia…

    Mi piace

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