”Cani sciolti”: tra le contraddizioni del caos egiziano

Cani sciolti è il titolo dell’ultimo lavoro di Muhammad Aladdin, che tenta di riprodurre lo stato di salute dell’attuale società egiziana.

Il titolo nella sua traduzione italiana può rivelarsi leggermente forviante, poiché l’originale arabo e la traduzione inglese, rispettivamente  كلب بلدي مدرب e A well-trained stray, potrebbero essere tradotti in italiano con i termini ”Un randagio ben addestrato”. Come fa un randagio a essere ben addestrato? Sembra una contraddizione. E in effetti lo è, e la contraddizione infatti domina l’intero romanzo, più o meno implicitamente; in ogni personaggio, in ogni situazione, in ogni descrizione vi sono elementi contradditori.

In questa baraonda di contraddizioni si muove il protagonista, Ahmed, un giovane che scrive racconti pornografici per campare, mentre la caoticità del Cairo scorre alle sue spalle. La sua storia si intreccia con quella di El-Loul, amico di infanzia disposto a tutto per sfondare nel mondo cinematografico, anche al costo di piegarsi a ogni tipo di richiesta del mercato, e con quella di Abdullah, il classico figlio di papà tossicodipendente, che trascina Ahmed in un vortice di sesso, droga e note orientali. Il libro si apre nel bel mezzo di un atto sessuale:

Penetrazione. Un sedere urta il volante. Penetrazione. Clacson. Penetrazione. Un rumore di carne che sbatte nella carne. Un sedere urta il volante. Clacson. Penetrazione.

L’opening è decisamente rappresentativo, per un linguaggio che non ha peli sulla lingua e non teme la censura. Il fatto che Ahmed scriva racconti pornografici catapulta il lettore nell’universo della pornografia, attraverso pagine che ne ripercorrono la storia. Leggere ciò in un libro arabo mette sicuramente nella posizione di riflettere sul grado di assorbimento di tali tematiche in una società in cui i tabù sono fortemente radicati.

E’ l’autore stesso a incoraggiare tale riflessione. Infatti egli riporta alcuni dati relativi al consumo di materiale pornografico online, mostrando che gli egiziani sono i terzi a livello mondiale, subito dopo India e USA. Aladdin si chiede come sia possibile che il cuore della casa dell’Islam sia nella top three della lista. La risposta non tarda ad arrivare, e forse proviene proprio dalla nostra adolescenza. La passione per ciò che è proibito, la voglia di rompere le catene con quanta più forza quanto il tabù sembra radicato.

Il libro si ripropone di non affrontare direttamente le tematiche politiche, ma esse trapelano attraverso la storia, ogni elemento trasuda un’ansia derivata da un periodo storico alquanto travagliato per la società egiziana. Infatti l’autore stesso prende a esempio il libro Building on our lives in the 90’s and on our nightmares in 2013, come prova del fatto che il Cairo su cui si muove la scena è lacerato dai colpi di stato che hanno caratterizzato questo periodo. L’instabilità politica si traduce in un malcontento che permea l’intero popolo egiziano.

Cani sciolti è un viaggio turbolento alla scoperta del Cairo e di una nuova generazione. Volete salire a bordo?

Emma Battaglia

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