Anche le biblioteche buttano i libri

Per quanto catastrofico possa apparire un titolo del genere, c’è un ottimo motivo per cui le biblioteche pubbliche “buttano via” i libri.

Mettiamo che un libro disponibile al pubblico non venga preso in prestito dal 1984 perché gli utenti di questa particolare biblioteca prediligono i romanzi d’avventura a quelli gialli, come lo sfortunato titolo dimenticato sullo scaffale. O che di questo titolo non particolarmente richiesto ne esistano più copie nella stessa biblioteca. O che tale libro riporti informazioni ormai superate e datate, come i libri d’informatica di 20 anni fa. O, infine, che questo libro sia rovinato, con pagina mancanti, macchiato e con tutta un’altra serie di danni fisici che lo rendono illeggibile. Bene: è il momento di valutare il magazzino o lo scarto di questo titolo.

Mettere un libro in magazzino vuol dire lasciarlo disponibile al pubblico ma non “a vista”, sullo scaffale, ma il titolo risulta ancora presente nel catalogo bibliotecario e può essere recuperato dai bibliotecario sotto richiesta degli utenti interessati. Si può mettere un libro in magazzino un titolo che non viene preso in prestito da qualche anno ma che potrebbe ancora essere richiesto dagli utenti. Quindi sono nascosti alla vista ma ci sono ancora!

Lo scarto invece è un’operazione delicata che segue regole ben precise. Si valuta lo scarto di un titolo se questo è danneggiato o datato con le sue informazioni o se non è inerente alla collezione della biblioteca. Se per esempio nella biblioteca vengono soprattutto studenti di arte a chiedere libri, magari quel libro super specialistico di biologia marina che non viene preso in prestito da 10 anni potrebbe lasciare spazio ad altri e più nuovi libri di arte che magari vengono richiesti dagli utenti già da un po’ di tempo. I criteri da valutare per un qualsiasi titolo prima di proporre lo scarto però sono tantissimi e per amore di brevità non verranno qui elencati. Ma non basta! Bisogna anche valutare quante copie sono presenti sul territorio a livello regionale e statale perché il libro non può sparire, deve sempre essere in qualche modo disponibile per chiunque. Infine, un titolo non può essere scartato senza l’autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali perché i libri nelle biblioteche pubbliche sono un bene pubblico!

Questo discorso, per quanto logico a livello tecnico e ovvio per i bibliotecari, può apparire una blasfemia agli occhi del lettore più accanito. Ma il non tenere aggiornato il proprio catalogo causerebbe un grave disservizio che andrebbe a colpire soprattutto gli utenti stessi della biblioteca, dallo studente al lettore occasionale a quello forte. Sarebbe meglio avere libri usufruibili dalla maggior parte della utenza o cataste di libri che stanno lì a prendere polvere? Magari, facendo i romantici, verrebbe da rispondere in un altro modo ma le biblioteche offrono un servizio pubblico che devono garantire al meglio delle risorse.

In più, un libro scartato non per forza finisce distrutto nel macero. Possono essere donati ad altri enti e associazioni o anche agli utenti stessi della biblioteca! Un libro non utile in una biblioteca può essere utile in un’altra biblioteca. Senza dimenticare che tutte le biblioteche sono collegate tra di loro, quindi è possibile avere libri disponibili in altre biblioteche senza raggiungerla fisicamente. Ad esempio, a Torino a provincia, le biblioteche civiche torinese sono collegate tra di loro e per la provincia esiste lo SBAM cioè il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana: basta chiedere aiuto ai bibliotecari o consultare i cataloghi online.

Un libro scartato, alla fine, non muore mai. Viene tutelato, quel sapere non si perde ma anzi, si migliora un servizio che è pubblico e gratuito. Ma se nonostante tutto ciò non vi convince…allora andate nella vostra biblioteca preferita e leggete qualcosa di mai sentito prima! Così quel titolo non apparirà più dimenticato su uno scaffale e scamperà al magazzino e allo scarto.

Emilia Scarnera

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Celia ha detto:

    Nella mia biblioteca (provincia di Brescia), per esempio, periodicamente insieme alle novità i bibliotecari dispongono una serie di libri scartati che qualunque utente può prendere in omaggio e tenere con sé.

    Mi piace

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