Angela Davis, storia di una rivoluzionaria

Angela Davis è una nota attivista del movimento afroamericano statunitense, che ha dedicato la sua vita a combattere ogni forma di razzismo e ingiustizia sociale.

Nata nel gennaio del 1944 a Birmingham, Angela Davis sin dalla tenera età si ritrova a doversi confrontare con i conflitti razziali, essendo il suo quartiere noto per episodi di forte tensione. In adolescenza si avvicina alle ideologie comuniste e socialiste, iniziando a studiare presso la Little Red School House, scuola nota per le sue posizioni progressiste. Inoltre comincia a militare per un gruppo studentesco comunista. In seguito si sposta in Europa, dove i suoi studi la conducono ad una sempre maggiore coscienza e consapevolezza civile. Il movimento dei diritti civili che stava dilagando negli Stati Uniti la spinsero a rientrare in patria, per poter essere in prima linea nel combattere l’ingiustizia sociale.

A causa del suo attivismo, la Davis fu collegata all’episodio del 7 agosto 1960, giorno in cui Jonathan Jackson durante un processo nei confronti di alcuni detenuti neri militanti del Partito delle Pantere nere, estrasse il fucile nell’aula di tribunale e prese in ostaggio il giudice ed alcuni giurati. Nella sparatoria i sequestratori e il giudice rimasero uccisi. Le armi utilizzate da Jackson risultavano intestate ad Angela Davis, e per la legge californiana chi acquista le armi utilizzate in un crimine risulta colpevole dello stesso. Durante il periodo in carcere la Davis scrisse molto e quelle pagine diedero vita ai suoi scritti più celebri e rivoluzionari.

In seguito alla dura detenzione, la Davis fu assolta dalle accuse, e ritornò a combattere ancora più duramente le ingiustizie sociali, concentrandosi maggiormente sulla situazione dei detenuti, in particolare sulle detenzioni le cui origini risiedono in ragioni razziali.

Oltre ad essere parte del Partito comunista, Angela Davis prese parte al Black Panther Party, e consolidò la componente marxista in quest’ultimo, elaborando teorie che tentavano di conciliare le teorie marxiste con le oppressioni razziali. Secondo la Davis, la classe sociale cosiddetta operaia aveva il compito e il dovere di combattere l’oppressione e il conflitto razziale, essendo questa l’unica a subirne le ingiustizie. In un’ottica di rivoluzione proletaria la Davis proponeva di porre al fine di quest’ultima il rovesciamento delle strutture che causavano oppressione e iniquità.

Ormai celebre per le sue attività politiche e per i suoi scritti, fu chiamata a insegnare History of Consciousness nell’ Università di Santa Cruz, e tutt’oggi continua a combattere per i diritti civili.

Per le sue azioni rivoluzionarie le furono dedicate numerose canzoni, quale Angela di John Lennon e Yoko Ono e Sweet Black Angel dei Rolling Stones.
Il suo coraggio e la sua devozione sono stati di ispirazione a milioni di persone, al punto di colpire l’anima dei più grandi artisti di sempre.

I am no longer accepting the things I cannot change. I am changing the things I cannot accept.

Angela Y. Davis

Emma Battaglia

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