Come i Sabaudi, due secoli fa.

Oggi, come in passato, uno dei più grandi piaceri è il buon cibo e mentre molti considerano i pasti solamente tre, c’è un languorino che assale il nostro stomaco nel pomeriggio e che assaliva anche i nobili nel ‘700.  Alla corte sabauda per calmare l’appetito che nasceva fra il pranzo e la cena nasce la tradizione della merenda reale: sostanzialmente si trattava di una bevanda calda a base di cioccolata servita insieme a biscotti, chiamati bagnati della tradizione piemontese, che venivano inzuppati.  

Nel ‘800 la cioccolata calda venne sostituita con il Bicerin, famosa bevanda calda torinese composta da caffè, cioccolata e crema al latte. All’inizio i tre ingredienti venivano serviti separatamente e ognuno decideva cosa miscelare e i risultati finali potevano essere tre: pur e fior, cioè caffè e latte, antenato del nostro cappuccino; pur e barba, caffè e cioccolata, e un pòch ëd tut cioè tutti e tre gli ingredienti. Quest’ultima formula è stata quella che ha prevalso con la conseguente nascita del Bicerin come lo conosciamo oggi.

Nonostante siano passati due secoli dalla nascita di queste tradizioni e la nobiltà non esista più, chi vive a Torino o chi la visita può godere di questa piacevole pausa: sono infatti numerosi i caffè storici in cui, nei fine settimana, è prevista la formula della Merenda Reale. La Merenda Reale rivive nel centro storico nelle sue due versioni: quella del ‘700 con la cioccolata e quella più golosa dell’800. 

Uno dei luoghi storici dove è servita è il Caffè San Carlo, lo storico locale che aprì nel 1822 e fu luogo di incontro fra patrioti e intellettuali dell’epoca del Risorgimento. Chi decide di fermarsi qui e decide di ordinare la Merenda sarà protagonista di un salto temporale di almeno 150 anni: il locale è decorato da colonne ioniche, lesene e stucchi dorati e il personale ha un’eleganza e portamento di altri tempi. Una volta condotti al tavolo e ordinato vi verrà servito il Bicerin con diverse tipologie di biscotti da inzuppare, ma attenti questa non sarà la sola portata! Infatti vi verrà successivamente servito un panino con sopra spalmato del burro e un grosso biscotto e, infine, come ultima portata, arriveranno dei piccoli amaretti da immergere nella bevanda calda e i tipici cioccolatini torinesi, i Cricri. Inoltre, durante la merenda vi verrà offerto un rinforzo a scelta fra caffè, cioccolata o crema di latte da aggiungere al vostro Bicerin.  

Considerate che molto probabilmente uscirete con la sensazione di essere ingrassati di un chilo o due ma è sicuramente una coccola da consumare con un ritmo diverso da quello che ci trascina via da un impegno all’altro ogni giorno, potrebbe essere un regalo che facciamo a noi stessi per fermarci un attimo con qualcuno che amiamo e chiacchierare, lasciando trascorrere il tempo senza preoccuparcene.

Erika Manassero

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