La televisione per una didattica a distanza

Come tutti ben sappiamo, il 17 marzo 1861 è la data che segna l’inizio dell’unità d’Italia, un’unificazione che possiamo definire politica ma non ancora linguistica. La maggior parte degli italiani, infatti, parlava ancora il proprio dialetto ed era analfabeta. Sono stati molteplici i fattori che hanno portato a un’unificazione anche dal punto di vista linguistico e tra questi hanno sicuramente un ruolo di rilievo i mezzi di comunicazione di massa, tra cui la televisione.

La televisione entra nelle case degli italiani dal 1954, l’inizio delle trasmissioni è databile, infatti, al 3 gennaio. Oggi la maggior parte delle famiglie possiede uno o più dispositivi, negli anni ’60 e ’70, tuttavia, il televisore era da considerarsi un bene di lusso, ma, allo stesso tempo, motivo di aggregazione: erano molte, infatti, le persone che si riunivano per seguire le trasmissioni proposte. Fino agli anni ’70 la televisione ha un ruolo prettamente educativo, con la funzione primaria di diffondere la cultura e giungere a quell’unificazione linguistica che ancora non si era verificata. Furono, infatti, migliaia le persone che impararono a leggere e a scrivere proprio grazie alle lezioni televisive del maestro Alberto Manzi. Solo in un secondo momento, la televisione assume il ruolo di intrattenimento che conosciamo oggi.  

Alberto Manzi presenta il programma Non è mai troppo tardi

Da qualche mese ormai, l’emergenza sanitaria in corso ha costretto gli studenti italiani (e non solo) a casa. Dalla scuola dell’infanzia all’Università, è stata attivata una didattica a distanza con lezioni e attività da poter svolgere online. Ora come allora la televisione torna ad avere un ruolo pedagogico e didattico fondamentale. La RAI, in accordo col MIUR, sta svolgendo un ruolo di rilievo, offrendo moltissimi contenuti per la didattica a distanza, fruibili da studenti, insegnanti e famiglie attraverso le offerte formative riunite sotto l’hashtag #lascuolanonsiferma.

Ecco che allora Rai Gulp cerca di spiegare ai più piccoli le problematiche del Covid-19 attraverso il programma Il Diario di Casa, mentre per le scuole primarie e secondarie di primo grado va in onda La Banda dei FuoriClasse che dal lunedì al venerdì, a partire dalle 9.15, presenta lezioni, collegamenti in videoconferenza o filmati.

Su Rai 3 alle 15. 20 Edoardo Camurri introduce lezioni condotte da esperti della cultura italiana. Rai Scuola, inoltre, ha ampliato la sua programmazione didattica quotidiana, mettendo a disposizione lezioni pensate per studenti della scuola superiore, offrendo ogni giorno, dal lunedì al venerdì a partire dalle 8.00, approfondimenti diversi . Per i maturandi è stato, inoltre, pensato il programma Scuola@casa: ogni giorno, alle 10 e poi alle 15, alcuni esperti tengono delle lezioni di 30 minuti su argomenti proposti dagli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado, simulando il momento del colloquio orale della maturità, quindi attraverso una serie di domande e risposte. Infine, ogni mercoledì alle 21.10 su Rai Storia sono presentate simulazioni della prova di maturità per due studenti in collegamento con umanisti e scienziati.

Cliccando qui potrete accedere alla Guida TV per conoscere tutti gli orari degli approfondimenti. Inoltre, tutte le lezioni e i contenuti possono essere rivisti e approfonditi collegandosi sul sito internet RaiPlay Learning.

Come già approfondito in un precedente articolo, dunque, la televisione torna ad avere, in questa situazione d’emergenza, un ruolo decisivo, con un contributo pedagogico fondamentale. Come avrebbe detto il maestro Manzi: per imparare… Non è mai troppo tardi!

Fabiana Cupi

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