The Last Of Us parte II: il cliente non ha sempre ragione

Uno dei problemi più grandi e discussi dell’era digitale consiste nel fatto che internet è riuscito a dare voce a tutti. Ma proprio a tutti, a prescindere dalla bontà del messaggio che si vuole comunicare o dell’opinione che si vuole esprimere, con moltissimi che si sentono “giustificati” a dire qualsiasi cosa passi loro per la testa: quelli che fino a qualche anno fa sarebbero stati bollati come scemi del villaggio e marginalizzati, ora godono della stessa autorevolezza di esperti e studiosi. L’abbiamo visto di recente quando il mondo si è scoperto popolato da virologi, esperti di telecomunicazioni 5G, terrapiattisti, antivaccinisti, complottisti, esperti di ingegneria edile, costituzionalisti che credono che il governo sia eletto direttamente dal popolo, e la lista potrebbe continuare, toccando ogni branca del sapere umano e della vita quotidiana. Oggi è il turno della critica videoludica e di The Last of Us 2.

Nel 2013 The Last Of Us segnava il canto del cigno di Playstation 3: i ragazzi di Naughty Dog erano riusciti a spremere tutto il potenziale della, ormai vecchia, console Sony poco prima del suo pensionamento e il risultato aveva fatto gridare al miracolo unanimemente stampa e pubblico. Storia profonda ed emozionante, gameplay a volte macchinoso ma fresco e appagante, una gioia per occhi e orecchie. 95/100 di voto della critica specializzata e 9.1/10 del pubblico, secondo il sito Metacritic.
Nel febbraio 2014, pochi mesi dopo, viene pubblicato un DLC (un’aggiunta al gioco principale), chiamato The Last Of Us: Left Behind, che aveva come scopo quello di approfondire il background della vita della protagonista femminile di TLOU. Anche questo piccolo gioiello, della durata di poche ore, aveva raccolto un buon successo di critica e pubblico.
Avanti veloce fino al 19 giugno 2020, giorno di uscita dell’attesissimo seguito, chiamato The Last Of Us – Part II. Anche questo deve rappresentare l’ultimo grandissimo gioco ad approdare su Playstation 4, l’ultima produzione esclusiva da milioni di copie, capace di far impazzire i giocatori di tutto il mondo. La critica lo acclama come un capolavoro, con una media di voti pari a 96/100, ma nelle recensioni del pubblico iniziano a fioccare 0/10. Al momento in cui viene scritto questo articolo il voto del pubblico per TLOU 2 è di 4.7/10 sulla base di 91064 recensioni di giocatori in tutto il mondo. Quindi cosa diamine è successo?

Non è inusuale che critica e pubblico non siano perfettamente d’accordo sulla votazione di un gioco, ma una distanza così abissale tra chi lo acclama come miglior gioco degli ultimi sette anni e chi pensa che invece sia una pila di immondizia fumante fa strano. Andando a leggere le recensioni di chi pensa che 0/10 sia un voto ragionevole per un’opera di questa portata, le motivazioni possono essere riassunte in tre categorie: gameplay poco appagante, storia mal raccontata (opinabile per una casa come Naughty Dog…), gioco troppo gay. E qui vi lascio qualche istante per rileggere, perché sì, molte delle recensioni negative si basano sul fatto che il gioco sia “troppo gay”.

Solo alcune delle 59.000 recensioni negative di The Last Of Us 2. Tra uno spoiler del finale e l’altro c’è anche spazio per l’omofobia.

Per chi non lo sapesse, Ellie, la protagonista della serie, è omosessuale. Molti si trovano a disagio con il fatto che nel loro gioco vi sia una rappresentazione autentica e ben raccontata dell’amore tra due persone dello stesso sesso, quindi l’unico modo che questi minorati mentali hanno per esprimere il proprio dissenso medievale è stroncare in pieno l’intero prodotto. Non fa una piega, vero?
E tutto questo fa un po’ rabbia e un po’ tristezza, per diversi motivi. Innanzitutto, perché, in un mondo come quello videoludico in cui una recensione negativa o positiva può significare una copia venduta in più o in meno, il lavoro di anni di centinaia di persone è legato alle opinioni di sconosciuti, che si spera siano quanto più possibile obiettivi e ragionevoli; in secondo luogo perché getta luce sulla concezione ancora estremamente retrograda che moltissimi (videogiocatori e non) hanno.

Luca Negro

Un commento Aggiungi il tuo

  1. The Butcher ha detto:

    Quello che è successo con The Last of Us II è veramente vergognoso. Parliamo di un gioco incredibile in ogni senso. Una grafica straordinaria e curatissima, dei colori stupendi e freddi, un gameplay migliorato e capace di dare un’enorme libertà al giocatore ma soprattutto una storia e dei personaggi curatissimi. La storia è molto fedele a quello che è stato il primo capitolo e i personaggi sono incredibilmente complessi e umani, pieni di difetti e pregi, capaci di commettere numerosi sbagli, capaci di toccare il fondo ma anche di migliorarsi. Quello che ha fatto la Naughty Dog è stato quello di portare in scena una storia umana dove non ci sono personaggi buoni o cattivi, ma personaggi umani con i loro difetti e i loro obiettivi. Un gioco incredibile che è stato minato dal pregiudizio e da un pubblico che questa volta mi ha tremendamente deluso, visto che tutte queste critiche (che tra l’altro molte sono critiche di chi il gioco non l’ha toccato manco per sbaglio) sono arrivate dai videogiocatori.
    Se ti interessa, abbiamo scritto un articolo dedicato a questo gioco incredibile: https://mymadreams.com/2020/09/25/the-last-of-us-parte-ii/

    Il tuo è stato veramente un ottimo articolo!

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...