Giro del mondo in 26 articoli – L’Eid, la festa del sacrificio della comunità musulmana

Molteplici sono gli aspetti della cultura araba e della religione musulmana che sono stati portati all’attenzione degli occhi europei grazie al mondo della televisione, tra cui una serie italiana, Skam Italia (ne abbiamo parlato qui), che ha dedicato spazio a questa cultura su cui c’è tanto da scoprire. Le ondate migratorie degli ultimi decenni hanno comportato la formazione di numerose minoranze arabe, musulmane e non, nelle città italiane ed è importante conoscere gli aspetti che caratterizzano la cultura araba e la religione musulmana per poterla comprendere e rispettare.

La festa più conosciuta dal mondo europeo è il Ramadan, il mese del digiuno, ma una festa altrettanto importante, se non di più, è la festa del sacrificio, che viene celebrata il decimo giorno del mese lunare di Dhū l Ḥijja. Tale mese è caratterizzato dal pellegrinaggio che i musulmani devono compiere, almeno una volta nella vita, alla città della Mecca, in Arabia Saudita. Il pellegrinaggio ha una durata di circa 10 giorni e termina con la festa del sacrificio.

La festa, in arabo Id al-adha, fa riferimento all’episodio coranico, presente anche nella Bibbia, del sacrificio richiesto da Dio ad Abramo del figlio Ismaele. La narrazione religiosa racconta che Abramo, in procinto di compiere il sacrificio, sia stato fermato da Dio e che abbia sacrificato un agnello al suo posto. Il sacrificio metaforico rappresenta l’indiscussa fede e sottomissione che Abramo riponeva nel suo Dio.
L’episodio coranico incarna esattamente i presupposti che animano la celebrazione musulmana. Ogni famiglia infatti nel giorno della festa si riunisce sul tetto della propria abitazione, tipicamente piatto, e sacrifica un ovino o un caprino nel nome di Dio.

Il sacrificio dell’animale avviene tramite lo sgozzamento della giugulare, in modo da permettere la fuoriuscita completa del sangue, elemento divino e non commestibile per i dogmi coranici. Tale metodo, inoltre, provoca meno dolore all’animale. Nonostante la festa del sacrificio abbia connotazioni molto differenti dalle comuni festività europee, si tratta di un momento di comunione importante e di ricongiungimento con la propria famiglia, che spesso compie lunghi viaggi per poter essere presente e condividere un momento dedicato all’amore verso il prossimo e alla dedizione a Dio.

Emma Battaglia

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