Le origini del Ferragosto in Italia

Anche quest’anno il Ferragosto è arrivato. Per quanto migliaia di italiani probabilmente, a causa della recente pandemia di coronavirus, si ritroveranno a vivere questa festa così iconica in maniera diversa, vale la pena ripercorrere la storia che ha portato all’instaurazione e diffusione di una delle festività più attese dell’anno.

Il Ferragosto ha una storia alle spalle lunga almeno 2000 anni: infatti, le sue origini risalgono addirittura all’epoca dell’impero romano. Esso deriva da una festività chiamata “feriae augusti” che in latino significa “riposo di Augusto”. Questa era stata istituita da parte dell’imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C. come ricorrenza che segnava l’inizio di un periodo di riposo dopo la fine dei principali lavori nei campi. Il giorno scelto dall’imperatore, il 1° agosto, inoltre, andava ad aggiungersi ad una serie di altri festeggiamenti tradizionali, che si protraevano fino al 15 di agosto, i quali segnavano il termine dei lavori agricoli: per esempio, la tradizione dei Consualia era un periodo di festa in cui si onorava Conso, il dio romano della terra e della fertilità. Durante queste giornate, venivano organizzate diverse celebrazioni, come corse di cavalli e banchetti, ed era usanza che i contadini portassero i propri auguri ai proprietari terrieri ricevendo in cambio una consistente mancia.

In seguito, con l’arrivo del Cristianesimo dentro l’impero di Roma, molte feste pagane vennero convertite e adattate alla nuova religione. Questo fu il caso anche del Ferragosto. Infatti, a partire dal VII secolo d.C. per volontà della Chiesa Cattolica, la festa venne spostata al 15 di agosto, cosicché potesse coincidere con la data in cui avvenne l’Assunzione della Vergine Maria, ossia il dogma della religione cristiana secondo cui la Vergine sarebbe salita in cielo con anima e corpo. Da questo momento, molte delle celebrazioni che si svolgeranno saranno dedicate proprio alla Vergine, come la Cavalcata dell’Assunta di Fermo, che si svolge ogni anno dal 1182, oppure il più famoso Palio di Siena, il quale si tiene prima il 2 luglio in onore della Madonna del Provenzano, poi il 16 agosto in onore della Madonna Assunta.

Fu, però, durante il fascismo che il Ferragosto diventò una festa popolare diffusa e le gite fuori porta divennero uno standard per tutte le famiglie. L’allora Ministero delle Comunicazioni decise di istituire nel 1931, grazie all’aiuto delle associazioni dopolavoristiche delle varie corporazioni, un programma di “treni popolari di Ferragosto”, ossia treni che raggiungevano le località turistiche di mare e montagna a tariffa molto ridotta, che si svolgeva dal 13 al 15 di agosto. Le persone che aderivano a tale progetto potevano scegliere o la formula “gita in giornata”, che permetteva di muoversi in un raggio di 50-100 km, o la formula “gita dei tre giorni”, la quale consentiva di spostarsi nel raggio di 100-200 km. Questi pacchetti permisero a molte famiglie di andare in vacanza per la prima volta ed inaugurarono il moderno turismo di massa.

Santiago Olarte

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