The red pill.

Una visione razionale e contro il politically correct.Si sceglie la pillola blu o quella rossa? Una confortevole bugia o una scomoda verità? I seguaci della red pill theory hanno ripreso questa celebre metafora del fil Matrix per rappresentare la loro visione del mondo.

In un articolo del blog ilredpillatore dicono di avere “una visione politicamente scorretta dei rapporti uomo donna”. In realtà ci sono diverse correnti collegate alla redpill theory, più o meno misogine, più o meno grottesche. Quella a cui faremo riferimento oggi è la comunità dei “redpillatori” italiani, i cui articoli si possono trovare all’interno del già citato sito ilredpillatore e anche su facebook. Prima di tutto è importante evidenziare che c’è differenza tra incel (di cui si parla qua) e i red pill, infatti i “redpillati” non sono degli sfigati frustrati, secondo loro descrizione, ma delle persone che hanno consapevolmente deciso di iniziare a vedere la realtà in modo totalmente razionale, basandosi su questi punti fondamentali:

  1. Uomini e donne sono biologicamente differenti, a livello tanto fisico quanto psicologico
  2. Uomini e donne sono accomunati da due propositi principali: sopravvivere e riprodursi.
  3. La differenza tra uomo e donna è data dal loro valore di mercato. Per le donne è la bellezza e per gli uomini è lo status socio economico
  4. La bellezza è oggettiva e viene misurata su una scala da 1 a 10
  5. Le donne sono più selettive perché puntano alla riproduzione, mentre gli uomini puntano alla quantità diminuendo la selettività
  6. Il sesso è uno degli impulsi più forti della natura umana e chi ha più valore di mercato ha più potere

Quest’ultimo punto è tra i più rilevanti in quanto tramite questo ragionamento si sostiene che le donne abbiano più potere all’interno della società, una società politicamente corretta che vuole la parità dei sessi, volontà che viene considerata “criminale”. Il femminismo, ovviamente, viene ripudiato e viene considerato la manifestazione del maggior potere di mercato delle donne, un movimento suprematista volto a garantire alla donna un sempre maggior numero di privilegi. Conseguentemente un vero redpillatore è antifemminista.

Le considerazioni da fare sarebbero molte, ma quello di cui si è parlato in questi giorni riguarda l’ultimo articolo presente sul  blog, che riguarda sempre il maggior valore di mercato delle donne e dell’impulso sessuale animale, il quale ha portato ad un articolo intitolato “Il privilegio dello stupro” in cui riassumendo si dice che le donne vengono stuprate perché hanno maggior valore sessuale (ergo più potere, secondo le loro teorie) e gli uomini, invece, non avendo valore sessuale non corrono questo rischio, che la cultura dello stupro non esiste e che se veramente si vuole risolvere il problema si deve migliorare la condizione sessuale maschile.  

La maggior parte dei loro articoli evidenziano questa discrepanza fra i due generi, le donne hanno il potere di selezionare il loro partner e hanno più potere nella società ed il vittimismo delle femministe o dei “blupillati” (coloro che non vedono la realtà e hanno quindi scelto la pillola blu) è irrazionale. Le donne a causa del valore di mercato elevato che hanno nella società hanno la possibilità di scegliere partner diversi, dall’uomo Alpha per soddisfare i propri bisogni sessuali al “paggetto” l’uomo non bello e non prestante, usato per mettere su famiglia perché rassicurante. Ci sarebbero molte considerazioni e commenti da fare, ma lasceremo al lettore trarre le proprie conclusioni.

Beatrice Maschio

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