This Is Us: un’imperfetta storia di famiglia

This Is Us: questo siamo noi.
Questo siamo noi – i Pearson – una famiglia americana apparentemente perfetta e piena di gioie, eppure allargata, con un figlio adottivo di colore, un padre che lotta contro l’alcolismo, una figlia con problemi di peso e un’ossessione verso il cibo, affiancata da un fratello biondissimo e famoso e, ciononostante, pieno di incertezze.

This Is Us: quattro generazioni compaiono all’interno di questa serie tv, alternandosi in una successione di flashback, il cui nucleo sono Jack e Rebecca Pearson, che il giorno del parto (nonché del compleanno di Jack) perdono uno dei tre gemelli a cui avrebbero voluto dedicare la loro vita. Quello stesso giorno, mentre uno dei piccoli Pearson nasce privo di vita, un bambino nero viene abbandonato – avvolto in una coperta che rimarrà con lui lungo tutta la sua vita – alle porte della stazione dei pompieri. Un agente lo trova, lo porta presso lo stesso ospedale dove i coniugi Pearson stanno affrontando il lutto e a quel punto Jack sceglie di trasformare una tragica disgrazia in una preziosa opportunità. Nonostante le resistenze di Becca, i due adottano il piccolo, e anche se l’idea iniziale sarebbe stata di dare a tutti e tre un nome con la K – Kate, Kevin, Kyle – lo chiameranno Randall, per un motivo che più avanti nella storia verrà rivelato.

“Prendi i limoni più aspri che la vita ti dà, e fatti una limonata.”

Questa è la filosofia che spinge Jack a trasformare la tragedia in una ricca opportunità.

Da quel momento fondamentale la telecamera rimbalza fra presente, passato e futuro (e talvolta persino trapassato) nel narrare le vicende della famiglia Pearson: i “piccoli” hanno ormai superato i trent’anni e i problemi di peso di Kate sono diventati sempre più evidenti e ingombranti; d’altra parte Kevin è diventato un attore affermato, anche se in un demenziale show televisivo, e infine Randall, da sempre ossessionato dalla perfezione, è riuscito a costruirsi una carriera di successo e a ricreare per sé una famiglia splendida. Ciononostante, però, è ancora tormentato dal desiderio di rintracciare i suoi veri genitori, quelli naturali, quegli stessi genitori che trentasei anni prima l’avevano abbandonato alle porte di una caserma.

Forse è proprio quando Randall finalmente ritrova suo padre che nella storia dei Pearson iniziano a comparire alcune crepe e cominciano litigi, difficoltà, bugie, segreti. Anche se fino a qui la trama assomiglia pericolosamente a quella di una qualsiasi telenovela di famiglia, a consigliarvi questa storia è una persona che non ama né le serie televisive, né tanto meno quei drammi familiari in onda all’ora di cena. E questo dice tutto: This Is Us è infatti in ogni senso una serie tv atipica, che merita una chance anche da chi, come chi scrive, non ama le serie tv.

Bonus senza spoiler: a un certo punto della storia c’è anche un cameo di Sylvester Stallone!

This Is Us è di fatto al contempo tragica, divertente – a tratti esilarante – commovente, romantica, vera e comunque, a volte, improbabile al punto che gli episodi (in streaming su Amazon Prime Video) si susseguono ininterrottamente senza mai annoiare o sembrare stucchevoli, nonostante la serie sia già giunta alla quarta stagione.

In definitiva, This Is Us è come una scatola dei ricordi di famiglia. Al suo interno, infatti, vi sono miriadi di foglietti ripiegati ognuno dei quali rivela microepisodi, dettagli, legami e intrecci, ma mentre lo spettatore man mano apre ciascun foglietto, alla scatola si aggiungono nuovi ricordi: e così nascono relazioni, figli e la storia dei Pearson prosegue, tenendo chiunque attaccato allo schermo, quasi facendolo sentire parte della famiglia.

Sebbene tutti i personaggi abbiano un chè di particolare (fatta eccezione per la mamma di Becca e il padre di Jack, è difficile individuarne uno che sia veramente insopportabile), una menzione di merito spetta a Beth, la moglie di Randall.

Benché non sia una Pearson “di sangue“, la sua persona accompagna quella del marito in ciascun episodio: forte – una vera tosta – perspicace, è una donna come raramente se ne incontrano nelle serie tv. La sua figura difficilmente è associabile a qualsiasi stereotipo femminile: la sua portata è tale da riuscire, alle volte, a mettere in ombra persino una presenza come quella di Randall ed è certamente un modello che vorremo veder comparire più spesso sugli schermi.

Alice Tarditi

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