Il mestiere dell’odiatore

Coloro che sono familiari con i romanzi di Murakami Haruki, riconosceranno l’assonanza del titolo con il romanzo “Il mestiere dello scrittore”.

E in effetti – oggi più che mai – il mestiere dell’#odiatore e l’arte della scrittura sono strettamente collegati.

In questo articolo di @lightbluealice si osserva il fenomeno degli #haters, soprattutto quelli contemporanei, il cui #odio si riversa sui social network alla pari di veri e propri raid.

L’odio sui social è un fenomeno di gruppo: si forma nei gruppi segreti su Telegram o su Facebook, per poi convergere negli sh*tstorms.
E oggi, l’odiatore non prende più di mira solamente personaggi famosi, oppure le minoranze, bensì il “nemico pubblico” del mondo intero – che però per l’hater non esiste – la pandemia.

#iosonoqui #bollainformativa #coronavirus #debunker #thebunking #discorsid’odio #divulgazione #facebook #fakenews #hater #hatersgonnahate #informazione #negazionisti #notiziefalse #odiare #pandemia #shitstorm #telegram #vitimedìodio #thepassword #thepasswordunito #unito

A cosa serve l’eMergia?

Nell’ultimo articolo di Alice Tarditi (@lightbluealice) abbiamo scoperto che esiste qualche cosa che si chiama #eMergia, e che a causa di ciò, #biofuel, pannelli solari, sacchetti biodegradabili, #autoelettriche potrebbero non essere soluzioni così sostenibili, mentre non esiste pressoché alcun “#impattozero”.

Tramite calcoli e rapporti fra #risorserinnovabili e #nonrinnovabili, sarete in grado di sfatare ogni tentativo di #greenwashing, e se alla fine la #sostenibilità vi sembrerà solo un miraggio, non scoraggiatevi, perché l’eMergia ci restituirà la sua formula, fondamentale per contrastare la #crisiclimatica.

#cambiamenticlimatici #ambiente #ecologia #greentips #aimpattoridotto #viveresostenibile #thepassword #thepasswordunito #unito

Che cos’è l’eMergia

No, non c’è alcun errore nel titolo: questo articolo di @Alice Tarditi tratta proprio di #eMergia.
Il termine nasce dalla fusione di “embodied” ed “energy”, per indicare tutte le risorse – dal sole, all’acqua, al lavoro, ai materiali, ai servizi – che sono state necessarie per produrre qualcosa.
Se il concetto vi sembra complesso (e non avete ancora letto come si calcola!), non preoccupatevi: conoscere l’eMergia non è fine a se stesso, bensì permette di adottare un #pensierocritico riguardo alla #sostenibilità e al valore delle cose.
È in questo modo che soluzioni come ad esempio gli impianti per la produzione di #biofuel, o i pannelli solari, non vi sembreranno più “a impatto zero”, e riuscirete a riconoscere i costi che qualsiasi servizio o prodotto porta con sé.
Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!

#ecologia #ambiente #fridaysforfutureitalia #energia #lca #lifecycleassessment #sistemicomplessi #impattoridotto #zerowaste #zerowasteitalia #ecoword #emjoule #cambiamenticlimatici #crisiclimatica #savetheplanet #ecosostenibilità

7 motivi per cui dovreste conoscere VanVerBurger (anche se non siete vegani)

Forse li avete già notati appostati nei pressi di qualche parco, oppure sul #lungodora, in un van dipinto di blu che viaggia contro corrente: hanno avviato un’attività ristorativa in pieno lockdown, rifiutano di prendere parte allo sfruttamento dei rider per le consegne a domicilio, uno dei due da piccolo sognava di fare il macellaio, e ora preparano i panini #plantbased più ricercati di #Torino.

Per questo articolo, Alice Tarditi ha intervistato @vanverburger, e ha trovato sette motivi per cui dovreste conoscerli pure voi (anche se non siete #vegan)!

#veganitalia #torinoèlamiacittà #vanverburger

È iniziato il Dry January

Il nuovo articolo di Alice Tarditi offre uno spunto per iniziare l’anno carichi di buoni propositi: gennaio è tipicamente il mese del cambiamento, alcuni di noi stanno seguendo il #Veganuary, mentre in Francia, Svizzera e UK è iniziato #dryjanuary.

Nata nel 2014 grazie all’associazione Alcohol Concern UK @alcoholchangeuk, l’iniziativa propone di impegnarsi in un mese senza alcolici. Se pensate sia banale, dovreste leggere i rapporti riguardo al consumo di alcol in UK, alle dipendenze, alle ripercussioni sulla salute.

Questo in particolare è stato un anno insidioso: pandemia, lockdown, solitudine, incertezza o addirittura la perdita di persone care.
Ciononostante, Dry January torna, con una community che quest’anno conta 6,5 milioni di partecipanti.

Come rendere i tuoi pacchetti regalo più sostenibili

Sempre di più si parla – soprattutto di recente, con la diffusione di una maggior coscienza ecologista – dell’impatto sociale e ambientale provocato dalle festività natalizie.
Per rendere il Natale un momento più “ecologico”, le alternative sono molte: la scelta dell’albero, dei regali, del menù del cenone, e persino del come presentare i regali.

Esistono diversi modi per presentare un regalo, senza ricorrere alle tipiche carte rosso-oro-verdi plastificate (e quindi non riciclabili) e alle montagne di scotch non riutilizzabile.

Qualche idea semplice, economica, ma soprattutto ecologica, per dei pacchetti regalo più sostenibili.

#ecotips #sostenibilità #ecologia #ambiente #riciclo #riuso #Alicetarditi #autoproduzione #riciclocreativo #zerowasteitalia #zerowaste #plasticfree

Matthieu Ricard: l’uomo più felice del mondo

È nato in Francia, è diventato un monaco buddhista, è vegetariano e animalista, medita circa due ore al giorno (festivi inclusi), ha una passione per la scrittura e la fotografia.

Chi è l’uomo più felice del mondo, che aspetto ha?
Come ha fatto ad arrivare alla piena soddisfazione?

Matthieu Ricard è stato definito “l’uomo più felice del mondo” dai neuroscienziati dell’Università del Wisconsin, che hanno mappato il suo cervello.

Pare che Ricard sia addirittura oltre il livello “normale” della beatitudine: scopriamone la vita nella speranza di trarre qualche insegnamento sulla felicità.

Che fine ha fatto Ronald McDonald?

A partire dall’apertura del primo ristorante nel 1940, McDonald’s è passato attraverso diversi cambi d’identità, probabilmente per fronteggiare le critiche sollevatesi attorno al marchio. Fra questi cambiamenti c’è il ri-orientamento da parte di McDonald’s verso un pubblico più maturo, alla moda e all’avanguardia. Questa nuova veste, però, non può più permettersi la presenza di un grosso clown con la parrucca rossa come testimonial dell’azienda. Che fine ha fatto, quindi, Ronald McDonald?

Petronilla: la pioniera del food blogging

La pioniera del food blogging in Italia possiede varie identità: il dottor Amal, come si firmava in principio; “quella delle ricette sulla Domenica del Corriere“, la reputazione con cui è diventata nota; Petronilla, il nome con cui ha raggiunto infine la fama.Alla nascita, però, nel 1872, il suo nome è Amalia Moretti Foggia della Rovere,…

La linea sottile fra muscoli e vigoressia

Di sicuro le avrete già notate in giro: sono quelle persone che postano ogni giorno un aggiornamento delle proprie forme dalla sala pesi della palestra, quelle per cui colazione, pranzo, cena e spuntini sono tutti una perfetta combinazione di macros, quelle che prima di partire per le vacanze – anziché informarsi sulle attrattività turistiche o…