“Mrs America”: l’eterna lotta per i diritti delle donne

Uscita per la prima volta già ad aprile ma trasmessa solo in questi giorni in Italia dalla versione plus di Tim Vision, Mrs America ci racconta la storia dell’attivismo femminista degli anni ’70 negli Stati Uniti.
Il filo conduttore di questi nove episodi è la storia dell’approvazione dell’ERA, l’Equal Rights Amendment, una proposta di emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti per garantire alle donne parità nei diritti rispetto agli uomini.

L’ERA fu scritto da Alice Paul e Crystal Eastman già nel 1923, ma solo nel 1971 ottenne la giusta risonanza per essere approvato da entrambe le camere. Per diventare parte della costituzione però, doveva essere prima ratificato da almeno 38 stati della federazione: è qui che comincia la storia della serie, con la feroce lotta che contrappone le femministe, favorevoli al progetto, al movimento Stop ERA, contrario invece alla sua approvazione.

La serie attraversa quasi completamente gli anni ’70, e ci mostra l’evoluzione dei singoli e della società nel suo complesso grazie ad un cast quasi tutto al femminile, dove gli uomini, sia i giovani sostenitori del movimento femminista, sia i potenti politici contrari alla condivisione dei loro privilegi, sono la minoranza e hanno uno spazio limitato. Per questo al termine della serie ci si rende conto di aver assistito ad uno scontro fratricida fra donne, seppur caratterizzate da due visioni contrapposte della femminilità.
Da una parte abbiamo il movimento Stop ERA, il cui motto spiega già da solo il loro programma “non vogliamo diritti ma rose”. E’ guidato da Phyllis Schlafly, scrittrice laureata in Scienze Politiche ed esperta di armi nucleari e formato da una schiera di casalinghe, mogli e madri, oscurate se non sottomesse al marito, e la cui massima ambizione è proprio il matrimonio (molte di queste nella serie sono personaggi di fantasia). Sono figlie del sistema sociale patriarcale a cui credono di doversi conformare pienamente per non perdere quelli che considerano privilegi, come la possibilità di non lavorare ed essere mantenute dal marito; religiose, nazionaliste e sostenitrici della famiglia, si battono prncipalmente contro la legalizzazione dell’aborto, che è invece una delle richieste portate avanti con più fervore dalle femministe.
Dall’altro lato abbiamo proprio il movimento femminista, di cui fanno parte donne in carriera, politiche, avvocatesse, giornaliste e scrittrici impegnate a pieno nel loro lavoro; sono le donne della nuova generazione, che vedono nella libertà il vero privilegio e sono disposte ad andare contro l’intera società con pur di ottenerla. Tra di loro troviamo personaggi tutti realmente esistiti come Gloria Steneim, portavoce del movimento, scrittrice e giornalista, Bella Abzug, una delle leader del movimento e creatrice del motto simbolo “il luogo adatto per le donne è la casa, si ma la Casa dei Rappresentanti degli Stati Uniti”; Betty Friedan, scrittrice de “La mistica della femminilità”, uno dei libri che ha dato il via al movimento femminista di quegli anni, e non ultima Shirley Chisholm, la prima donna nera eletta al Congresso.

“The New York Times”

Proprio in quegli anni il movimento femminista ottiene una risonanza politica senza precedenti ma la proposta di emendamento scade prima di ricevere la ratifica dei 38 stati necessari. Dal 2017 al 2020 però altri tre stati l’hanno approvato, arrivando proprio negli ultimi mesi a quota 38 e quindi inserendo ancora una volta nel dibattito politico questo emendamento: nonostante l’opposizione del movimento Stop ERA ne sia uscita vincente, la storia non ricorda loro, ma quella parte di donne che si sono battute per i loro diritti, e la lotta, dopo quasi cinquant’anni, non è ancora finita.

Marta Fornacini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...