Tik Tok e toxic masculinity: la risposta delle nuove generazioni agli stereotipi di genere

È innegabile che gli stereotipi esistano nella società moderna e che il ruolo di questi sia fondamentale nel definire i modelli comportamentali. Stereotipare è infatti una modalità di concettualizzare la realtà creando delle aspettative su di essa.

Le nuove generazioni, individuando Tik Tok come canale privilegiato, hanno preso coscienza di tali costrutti sociali e hanno deciso di fare sentire la propria voce, in particolare per tematiche legate alla sessualità e al genere. Prerogativa principale è promuovere all’interno di questa comunità virtuale la libera espressione di genere, ed è in seno a tale prerogativa che viene presa in considerazione la mascolinità tossica.

“Si definisce espressione di genere l’insieme dei comportamenti, le apparenze, gli interessi e l’aspetto di una persona associati al genere in un particolare contesto culturale, facendo uso delle categorie di femminilità o mascolinità. Queste categorie si basano su stereotipi sul genere.”

In questo contesto sono gli stereotipi a imporre concezioni di giusto e sbagliato e di appropriato e inappropriato. Queste dicotomie attribuiscono caratteristiche emotive ed estetiche che dovrebbero tener conto unicamente del genere biologico di appartenenza, e non della volontà del singolo di esprimersi a proprio modo. La società imporrebbe infatti una visione del genere maschile come sesso dominante, forte e scarsamente in contatto con le proprie emozioni, che non ricorra all’uso di trucco e parrucco o indumenti considerati femminili, quali gonne o maglie corte. D’altro canto il genere biologico femminile imporrebbe un modo di comportarsi tendenzialmente più debole, gentile e raffinato, che non potrebbe esprimermi attraverso vestiario tipicamente maschile.

La risposta su Tik Tok si schiera fortemente contro questi modelli sociali che non hanno nulla a che vedere con il mondo interiore di ogni persona, che dovrebbe essere libera di identificarsi con il genere che sente proprio ed esprimere il proprio genere nella modalità da loro liberamente scelta, e che non necessita di alcun canone.

Nell’ultimo periodo in particolare è stata presa di mira la mascolinità tossica, una mascolinità obbligata ad aderire ai costrutti sociali descritti in precedenza. Molti tiktokers di spicco, sia nella comunità italiana che in quella internazionale, hanno deciso di esporsi in questo senso, talvolta mostrandosi in prima persona in abiti o atteggiamenti definiti femminili, oppure truccandosi, o semplicemente facendo riferimento ad alcune icone che hanno apertamente rifiutato questo modello di mascolinità tossica, quali Harry Styles, Yungblud o Timothée Chalamet.

Qualsiasi sia la modalità in cui le nuove generazioni si esprimano, ciò che è evidente è il rifiuto collettivo degli standard e un desiderio di progresso verso una società più libera ed inclusiva.

Emma Battaglia

Un commento Aggiungi il tuo

  1. The Butcher ha detto:

    In molti prendono in giro le persone su Tik Tok perché a volte ci sono contenuti tremendi. Ma la gente si limita a guardare solo il lato negativo e non guarda tutte quelle persone che invece si aprono al mondo e combattono preconcetti e stereotipi con video corti e intelligenti.

    "Mi piace"

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