La signora con la lampada – la storia di Florence Nightingale

Florence Nightingale, nata, come suggerisce il nome, a Firenze nel 1820, è stata una delle grandi donne a segnare l’Ottocento. Appartenente all’alta borghesia britannica e dal carattere forte e ribelle, riuscì a scampare dallo stereotipo di donna, moglie e madre, diventando la più importante infermiera e statistica del Secolo.

L’infermiera

Particolarmente religiosa, decide fin dalla giovane età di dedicare la propria vita alla cura del prossimo, in particolare dei più deboli. Grazie alla sua condizione e abilità diviene sovraintendente dell’Institute for the Care of Sick Gentlewomen di Londra e, grazie all’amicizia con il ministro alla guerra, Sidney Herbert, nel 1856 parte per la Turchia, ai tempi coinvolta nella guerra di Crimea, dove lavora in un ospedale da campo. Qui raccoglie una grande quantità di dati che sviluppa con particolare rigore, arrivando a concludere che solo una piccola parte delle morti, circa il 10%, era attribuibile alle ferite della guerra, il restante 90% era invece causato da infezioni derivanti dalle pessime condizioni igieniche dei locali ospedalieri. In questo periodo il suo duro e intenso lavoro è ripagato tanto dai pazienti, che la soprannominano “The Woman with the Lamp” o “The Lady with the Lamp” (la signora con la lampada), che dalle autorità che le conferiscono un premio pecuniario, devolto poi per la formazione delle giovani infermiere, e la chiamano a collaborare con la Royal Commission on the Health of the Army, pur rimanendone esterna in quanto donna.

Terminata la guerra torna in patria dove, dopo un periodo di quarantena a causa di una malattia contratta, continua a dedicarsi instancabilmente alla cura del prossimo e alla formazione delle infermiere, tant’è che prepara giovani donne che poi partiranno volontarie per gli Stati Uniti, durante la Guerra Civile, per il Giappone e per l’India. Non solo, la sua collaborazione con le istituzioni britanniche procede ininterrotta, incluso il suo contributo alla formazione dei servizi sociali inglesi allo sviluppo dei programmi di assistenza sanitaria.

La statistica

La genialità di questo personaggio, oggi poco raccontato nel Belpaese, risiede soprattutto nell’utilizzo, per la prima volta, della statistica applicata in campo infermieristico. Infatti, per rappresentare i dati raccolti inventa una visualizzazione grafica, oggi spesso utilizzata in ogni campo, che combina il grafico a torta con il grafico a barre: il cosiddetto diagramma a rosa (più formalmente “coxcomb chart” in onore di un altro fiore, la celosia, in italiano noto come istogramma circolare o ragnatela). Diviene così la prima donna nella storia a entrare nella Royal Statistical Society inglese e successivamente viene titolata membro onorario della American Statistical Association.

Il suo operato così umile e maestoso allo stesso tempo è stato onorato nel tempo e nello spazio da scultori, registi, scrittori e addirittura dagli astronomi che le hanno dedicato un asteroide, l’asteroide 3122 Florence. Non solo, il 12 maggio, giorno del suo compleanno, è diventato la giornata internazionale dell’infermiere.

Simona Ferrero

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