Maiorca da scoprire

L’isola di Maiorca, una delle suggestive quattro isole che compongono l’arcipelago delle Baleari, è forse meno rinomata delle sue vicine Ibiza e Formentera, ma altrettanto conosciuta per la movida, specialmente nel suo capoluogo Palma de Mallorca.

La comunità autonoma delle isole Baleari

Queste isole, meta estiva di molti turisti, formano la comunità autonoma delle Isole Baleari, in cui la lingua ufficiale è il catalano nella variante maiorchina, orgogliosamente difesa dai suoi abitanti, che difficilmente si adeguano all’utilizzo del castigliano in presenza di stranieri o spagnoli provenienti dalla Penisola. I mallorquini (maiorchini) sono infatti piuttosto conosciuti per il loro conservativismo e per la riluttanza con cui guardano al numero crescente di turisti che ogni anno invade le coste dell’isola, un boom iniziato negli anni ’60 e che ha convertito Maiorca in un centro cosmopolita. L’80% dell’economia di questa comunità si basa infatti sul settore turistico, prevedibilmente in crisi a seguito dell’emergenza Covid che ha minato questo ingranaggio durante l’ultimo anno e mezzo. Nonostante le scarse aspettative, l’estate ha comunque permesso a questa disseminata industria di rimettersi in marcia, consentendo nuovamente di vedere le spiagge coperte di ombrelloni e materassini.

Bellezze nascoste

Il nome dell’isola viene generalmente associato alla sua città più importante, Palma di Maiorca; ma pochi conoscono davvero le meraviglie e i segreti che questo territorio nasconde. Magaluf e Palma sono considerati i centri di maggiore interesse per il turismo giovanile, in quanto offrono una movimentata vita notturna, ma le rispettive spiagge lasciano a desiderare, se quello che si cerca sono dei panorami da cartolina. Per adempiere a queste aspettative è necessario munirsi di automobile – impensabile raggiungere i posti migliori affidandosi solamente ai trasporti pubblici – e allontanarsi dalla città.

Per gli appassionati di cale nascoste, raggiungibili solo da sentieri che si snodano tra la natura, la più selvaggia e vergine delle spiagge è Cala Na Clara. Per gli amanti della comodità non è forse da inserire nelle top 10, in quanto la spiaggia è rocciosa e accessibile solo da un sentiero non troppo definito, ma una volta raggiunta basta alzare lo sguardo per essere sovrastati da tutta la bellezza delle montagne che fanno da sfondo alle acque più trasparenti dell’isola. In stile più caraibico sono invece Cala Agulla, Cala Torta e Cala Mesquida, situate sulla punta a nord est dell’isola, con spiagge di sabbia degne di figurare in qualche film. Più popolare, forse anche eccessivamente, è Caló des Moro, diventata ormai conosciutissima meta turistica, il che compromette l’incanto di un paesaggio mozzafiato, giornalmente smorzato da flash di macchine fotografiche e vociare di turisti. Se si vuole godere a pieno di un’esperienza emozionante, i si consiglia di andare nelle prime ore del mattino, quando è ancora possibile sentire il rumore delle onde riecheggiare tra le alte pareti rocciose che racchiudono questa cala spettacolare.

Per assaporare ogni sfumatura di Maiorca non si può non dedicare una giornata alla scoperta dei caratteristici paesini dell’isola, i cosiddetti pueblos, il più visitato tra i quali risulta essere Valldemossa. A soli venti minuti in macchina da Palma, ma raggiungibile anche con il bus, questo paese abbracciato dalle montagne offre degli scorci degni di essere immortalati, con le sue pareti di tipica pietra maiorchina e le sue calles che si snodano in un saliscendi tra le case. Proprio tra queste si trova la casa in cui alloggiò uno dei grandi nomi della musica, Fryderyk Chopin, il quale trascorse l’inverno del 1838 insieme alla sua amante, la scrittrice George Sand, nel monastero di questo pueblo.

Infine, per completare il tour dell’isola e ammirare i paesaggi che si nascondono nell’entroterra, si può optare per un viaggio a bordo del treno storico, il Ferrocarril de Sóller, diventato una vera e propria attrazione, che collega la città di Palma alla piccola Sóller, passando per la Sierra de Tramuntana e per la campagna maiorchina.

statua di Chopin, Valldemossa.
Foto by Francesca Formento

Secondo un articolo di «The Times» del 2015, Palma de Mallorca “è una delle migliori città del mondo in cui vivere”. Difficile contraddirlo, quando vivere in quest’isola significa godere di un clima piacevole per gran parte dell’anno e avere spiagge da sogno e montagne ricche di sentieri per escursioni, il tutto a distanze accessibili. Impossibile tralasciare una menzione d’onore ai tramonti suggestivi contemplabili dai miradores disseminati sulle coste dell’isola, come il Mirador Cap Blanc o il Mirador Des Pi, dai quali si può lasciare correre lo sguardo verso un mare luccicante, la cui linea dell’orizzonte va a sfumare delicatamente verso il cielo. Un’immagine indimenticabile che l’isola offre agli occhi degli instancabili inseguitori di emozioni.

Francesca Formento

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