TOward2030 – Goal 9: Imprese, innovazione e infrastrutture

credits: unescap.org

Il nono obiettivo dell’agenda 2030 è promuovere la sostenibilità, la responsabilità e l’equità nei processi di industrializzazione.
Uno sviluppo industriale che deve avere come unica opzione passare dagli investimenti in nuove infrastrutture e dall’innovazione delle tecnologie.

Facendo riferimento ai dati riguardo alla quota di PIL destinata alla ricerca e allo sviluppo riportati sul sito di Lavazza, sponsor del progetto, abbiamo l’immagine di un Italia che, seppur migliorata nettamente nell’ intervallo 2009 – 2019 con un 1,37%, resta ben lontana dall’obbiettivo prefissato dalla Strategia Europea 2020, che è del 3%.
Le quote stanziate dal Bel Paese sono al di sotto non solo del target europeo, che per molti poteva essere poco realistico, ma anche dal 2.21% di media effettivamente raggiunta dai Paesi della zona Euro.
L’indicatore sintetico nazionale utilizzato come riferimento per il monitoraggio degli sviluppi tiene conto non soltanto dei fondi pubblici stanziati, ma anche della diffusione della banda larga tra le famiglie, del numero di ricercatori ogni 10.000 abitanti e della specializzazione produttiva nei settori dell’alta tecnologia. La lieve tendenza positiva della curva italiana è stata invertita negli ultimi 2 anni soprattutto a causa del crollo dell’occupazione dovuto alla pandemia.

Indicatore sintetico nazionale credits: lavazza.it

GOAL 9: IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE

L’artista scelto per esprimere l’essenza del Goal 9 è Dzimitryi Kashtalyan, artista originario di Minsk (Bielorussia), che ha iniziato il suo percorso come writer, inserendo nei suoi graffiti messaggi di critica sociale. Lo street Artist comincia a firmarsi come DIMA e negli anni il suo stile si evolve con la creazione di complessi murales e illustrazioni molto originali, che oggi si possono trovare su Behance, un sito molto famoso tra grafici e illustrator.
Uno dei dettagli che salta subito all’occhio ammirando le opere di Dima è la costante presenza dei soggetti animali, soprattutto volpi, che vengono inserite nei contesti più disparati e tempestate di dettagli che andranno a rappresentare ciò che l’artista mira ad esprimere.

Progressive Technology in your hands credits: lavazza.it

Progressive technology in your hands è, senza dubbio, tra i murales realizzati per il progetto TOward 2030 promosso dal comune di Torino in collaborazione con Lavazza, è uno dei più complessi e con il maggior numero di dettagli da analizzare.
Come ha detto lo stesso artista ai curatori del progetto, l’idea è quella di inserire all’interno dell’opera elementi che richiamino non solo il presente, ma anche il futuro, come possiamo notare dall’abbigliamento molto originale, dalle braccia robotiche ed anche da una valigetta contenete un astronave. Vi sono altrettanti elementi del passato, ad esempio la tartaruga posta sul globo è un chiaro riferimento alle antiche credenze che un tempo riempivano il vuoto che oggi è fortunatamente colmato dalla scienza. Ci sarebbero moltissimi altri dettagli da analizzare e per fare ciò vi rimandiamo alla pagina dedicata, dove troverete il racconto che lo stesso artista ha fatto della sua opera.

L’appuntamento è al prossimo Goal e alla prossima opera!

Ashraf Rami

Fonte: https: //www.lavazza.it/it/landing/toward-2030/goal-9.html

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