Salone del libro: “Cibo, potere, profitto, ambiente”

Quello dell’alimentazione è un argomento relativamente controverso e difficile da affrontare nella società odierna.
Un brainstorming partendo dal termine “cibo” potrebbe rivelare punti di vista e vissuti completamente diversi. Tra le risposte possibili emergerebbero i concetti di cultura, tradizioni, paure, piacere, sensi di colpa, condivisione, consapevolezza e protesta. Il cibo può essere una delle modalità per rafforzare il proprio potere e questo potere può essere usato – tra le altre cose – per salvare l’ambiente all’insegna della sostenibilità.

L’alimentazione secondo Feuerbach

È il 1850 quando Ludwig Feuerbach espone per la prima volta la tesi secondo la quale ”l’uomo è ciò che mangia riprendendo la sua Teoria degli Alimenti nella quale enunciava:

La fame e la sete […] lo privano della sua umanità, della sua intelligenza e della coscienza.

[…] Se volete far migliorare il popolo dategli un’alimentazione migliore.

Circa centosettant’anni fa il cibo ricopriva già un ruolo dominante nelle menti di pensatori di rilievo ma nonostante questo non siamo riusciti ad evitare una crisi climatica come quella attuale.

Quale futuro vogliamo per il nostro pianeta? La risposta al Salone del libro di Torino

In occasione del Salone del Libro 2021 si è tenuta, presso la Sala Madrid del Centro Congressi di Lingotto Fiere, una conferenza in merito al rapporto tra cibo, potere, profitto e ambiente.
A moderare l’incontro era Massimo Giannini con tre ospiti d’eccellenza e la collaborazione di Slow Food.

Cinzia Scafidi

La prima ad intervenire è stata Cinzia Scafidi, professoressa, giornalista, consulente in merito a sostenibilità e alimentazione per le imprese e professoressa all’Università di Pollenzo.

La dottoressa Scafidi è stata chiamata a intervenire in merito al suo ultimo libro ”Cibo e profitto”, dove ha analizzato quale sia il legame tra il cibo e il potere.
Durante l’incontro è stato più volte sottolineato come questa relazione non sia nuova ma risalga già al Settecento quando molti scienziati si interessarono alla questione ma, nonostante i numerosi volumi venduti, nessun politico prestò loro ascolto.
L’intento del libro è quindi quello di evidenziare come – questioni che ci sembrano nuove – siano in realtà attuali da secoli.

Carlin Petrini

Ospite d’eccezione dell’incontro era Carlo Petrini (Carlin), fondatore di Slow Food e noto attivista, sociologo, gastronomo e scrittore italiano.

Carlin ha fatto leva su una questione estremamente importante: il cibo come identità. Secondo il gastronomo il cibo è un elemento con un valore identitario più forte rispetto alla lingua. A questo proposito si è soffermato sul valore delle nonne nell’educazione dei nipoti e nella trasmissione dei propri valori, anche attraverso le tradizioni e le abitudini culinarie.

L’ultima opera di Carlin, uscita nel 2020, è un dialogo con Papa Francesco in merito all’ecologia e alla questione ambientale dopo il quale si è potuto affermare che il tema è maggiormente sentito dal Papa che da altre persone influenti nella società odierna. Era Papa Francesco stesso, infatti, a ritrovarsi a parlare di cibo con i vescovi già nel 2007 e a scrivere poi, nel 2015, la Laudato Sì con la quale ha dato valore al creato e quindi anche ad aspetti inerenti l’alimentazione e il cibo.

L’approccio per il cambiamento può avvenire solo in seguito a un’inversione di paradigma. Carlin stesso, però, ha sottolineato come il cambiamento non significhi necessariamente un qualcosa di triste e negativo ma possa – e debba – essere vissuto con gioia e voglia di liberazione.

Maurizio Martina

Ultimo a intervenire (in collegamento via Zoom) è stato Maurizio Martina, ex Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali che si è soffermato sul valore politico del cibo, appoggiandosi al suo ultimo saggio ”Cibo sovrano”.

La consapevolezza di Martina è che la tecnica e la teoria non potranno mai cambiare il nostro sistema agricolo ma che debba piuttosto essere l’uomo a scegliere di costruire un nuovo rapporto con la terra. Il che non è nient’altro che ristabilire un nuovo contatto con la vita.

Gaia Bertolino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...