7 consigli per viaggiare low cost – parte 2

A chi non è capitato di pensare con amarezza “ah se fossi ricco quanti viaggi mi farei…”? Viaggiare costa, certamente, ma è anche una questione di priorità. Dopo i consigli della parte 1, dal modo meno costoso per prenotare i voli ai periodi più convenienti, ecco qui altri 3 consigli per viaggiare low cost, così da poterlo fare il più possibile.

5. Come conviene muoversi: dalle biciclette al car pooling 

Come è facile intuire, il mezzo di trasporto più economico in assoluto sono i nostri piedi. Purtroppo però non ci possono portare ovunque, e quindi conviene organizzarsi diversamente. Se si viaggia in grandi città, ben fornite dai mezzi pubblici, è più vantaggioso acquistare un carnet o un abbonamento per tutto il nostro soggiorno. Valide alternative sono il car sharing, i monopattini o le biciclette, facilmente rintracciabili grazie alle tantissime app disponibili. 

Prima di partire, assicurati di sapere come spostarti dall’aeroporto al centro città: i taxi che attendono fuori chiedono spesso cifre folli se comparate al tragitto, e non sempre gli aeroporti sono vicino ad una stazione dei pullman o alla metro. Una soluzione efficace potrebbe essere prenotare in anticipo uno shuttle che effettua questo servizio. 

In caso si dovesse affittare una macchina, meglio confrontare su internet i prezzi delle varie compagnie anziché affidarsi al primo stand fuori dall’aeroporto. Per i tragitti più lunghi, valide alternative sono l’autostop, sempre più diffuso in tutta Europa, il car sharing (affittare macchine pagando solo il tempo di effettivo utilizzo) e il car pooling, tramite servizi come BlaBla Car.

6. Mangia local

Un’altra grande spesa in cui si incorre viaggiando è legata al cibo: certo per sopravvivere dobbiamo sfamarci, ma con qualche piccolo accorgimento si può risparmiare notevolmente. Evita i posti turistici, i ristoranti nelle zone centrali e vicino ai punti di interesse più famosi; controlla sempre su siti come TripAdvisor le recensioni dei clienti e i menù, meglio se con qualche giorno di anticipo, così da non farti prendere dalla fame e sederti nel primo tavolino libero. Anche TheFork è un’app funzionale, ed offre pure degli sconti in alcuni locali. 

Se hai una cucina a disposizione, comprare cibi tipici e cucinarli in casa ti farà spendere decisamente meno; inoltre, fare un giro in un supermercato locale fa sempre scoprire moltissime cose sulla cultura locale. Se preferisci invece mangiare fuori, chiedi ai local quali siano i ristoranti meno turistici, dove vanno i veri abitanti della città: eviterai così di mangiare poco tipico e a prezzi maggiorati.

7. Dove dormi? A casa di uno sconosciuto 

Alloggiare gratis? In che modo? Il couch surfing è sempre più diffuso, e grazie all’omonima community o similari come Trustroots, è possibile essere ospitati da altri ragazzi in tutto il mondo. Lo spirito dell’iniziativa è mettere a disposizione una stanza o un posto letto per i viaggiatori che ne necessitano e viceversa beneficiare dell’ospitalità degli altri user quando si viaggia.

Sebbene non sia obbligatorio essere “host”, non a tutti va a genio l’idea di alloggiare presso sconosciuti. Per spendere poco si possono comunque scegliere Airb&b o ostelli, dove si trovano offerte davvero vantaggiose. Probabilmente le grandi camerate vi toglieranno un po’ di privacy, ma daranno sicuramente un valore aggiunto al vostro viaggio sotto forma di relazioni e interazioni sociali: spesso è negli ostelli che nascono le migliori amicizie o i festini serali tra backpackers.

Matilde Benedetta Botto

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