(Ri)nascita, crescita e boom della vita bassa

Chi non ha visto ultimamente il famoso look di Miu Miu (vd. foto di copertina) composto da mini gonna a vita bassa, micro-camicia e maglioncino cropped annesso? É uno dei look più virali dell’ultimo periodo, visto in passerella, su campagne pubblicitarie, indossato da celebrities e reinterpretato dalla gente comune. Fino a qualche anno fa la vita bassa era considerata out e i discutibili (diciamocelo) outfit degli anni 2000, solo un lontano ricordo. Ora, lo stile di quegli anni è stato attualizzato e reso più accattivante. Mai ci saremmo aspettati fino a qualche anno fa questo ritorno.

Com’è avvenuto tutto questo? Chi ha ripescato dall’armadio mini gonne, pantaloni, longuette a vita bassa e micro top? É tutta colpa (o merito) di Nicola Brognano, direttore creativo di Blumarine, che ha riportato in auge, almeno per quanto riguarda la moda italiana, prima gli anni ’90 e poi, i 2000 con le sue sfilate per la primavera/estate 2021 e 2022. Successivamente, molte celebrità hanno iniziato ad indossare pantaloni e non a vita bassa. Un esempio? Bella Hadid, fra le prime ad indossare la tendenza nei suoi outfit quotidiani, fuori dalle passerelle: una vera e propria trend setter. Viene poi ripresa anche in altre sfilate successive da brand che possiamo definire per questo “early adopters”, ovvero fra i primi che hanno cavalcato l’onda di questa tendenza. Alcuni esempi: per l’autunno inverno 2021-22 di nuovo Blumarine (sempre collezione stile anni ‘90) e Versace, poi da Dolce & Gabbana, Miu Miu e ancora Versace.

Fonti: Instagram @bellahadid, Vogue Runway

La tendenza si diffonde, diventa “virale” attraverso le giovanissime (e non solo) che la indossano su TikTok e dispensano consigli sui vari abbinamenti: siamo nella fase dell’early mainstream. Di conseguenza, la vita bassa rientra a far parte del nostro universo, pantaloni e gonne con questa caratteristica vengono venduti anche nei negozi di fast fashion, è la fase del mainstream: è ormai chiaro a tutti che la vita bassa sia tornata fra noi. Ma, se Bella Hadid e le altre supermodelle possono sfoderare senza problemi la loro pancia piatta attraverso un abbigliamento di questo tipo, lo stesso discorso non vale invece per milioni di ragazze. Le stesse che già negli anni ‘90 e 2000 si sono sentite, e ancora oggi si sentono, inadeguate, quasi costrette dalla diet culture ad esibire anche loro una pancia perfetta in mezzo ad un crop top e ai loro jeans a vita bassa preferiti.

Il problema non è nel trend in sé, ma in una società che ci fa credere che, quando scopriamo il nostro corpo, dobbiamo essere perfette. Per quanto il problema persista, ai nostri giorni il discorso si fa diverso. Gli anni 2020 si caratterizzano per una forte inclusività, anche nella moda. Ne sono un esempio influencer e modelle curvy che indossano la vita bassa nel loro quotidiano, senza tener conto dell’eventuale giudizio altrui. Spronando le ragazze ad amarsi così come sono. Basti pensare a Jill Kortleve, nota modella curvy che sfila su tutte le passerelle.

Le tendenze ritornano sempre, a volte con qualche differenza, altre con nostalgia per il passato. Tuttavia, è certo che il contesto storico diverso farà assumere loro diversi significati, proprio come nel caso specifico della vita bassa.

Fonte foto di copertina: Vogue Runway

Fonte: Instagram @jilla.tequila

Alessandra Picciariello

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