Hermès in the making alle OGR di Torino

Il savoir-faire francese nell’elegante città sabauda: è arrivata a Torino Hermès in the Making, la mostra interattiva che ha permesso di vedere dal vivo gli artigiani della maison durante il loro lavoro. Al mondo frenetico in cui viviamo fatto di “tutto e subito”, marchi di lusso come Hermès contrappongono un universo in cui l’eccellenza del fatto a mano la fa da padrone. Materiali di qualità e professionisti del proprio mestiere sono le parole chiave del brand che ancora oggi, dopo 185 anni dalla fondazione, fa innamorare miliardi di persone.

Nel 1837 Thierry Hermès apre a Parigi una piccola bottega, vendendo attrezzi da cavallo: è il primo passo della lunga e prosperosa storia del marchio. Il boom avviene fra gli anni ‘30 e ‘50 con la creazione e la diffusione della celeberrima Kelly, la borsa amata da Grace Kelly e chiamata così in suo onore. Non solo pelli pregiate ma anche preziosissime sete fra i materiali usati dalla maison: prodotto di punta sono infatti anche i carré, i super colorati foulard di seta stampata. Oggi Hermès non vende solo accessori, ma è un marchio di moda a tutti gli effetti con collezioni stagionali, profumi, make up e così via.

Le OGR di Torino sono state la location di Hermès in the Making, luogo ideale per parlare di creazione ed innovazione, essendo un ex complesso industriale. Un accessorio in particolare è stato il protagonista di ogni stand, con gli artigiani della maison pronti a condividere con il pubblico il loro sapere nella teoria ma anche nella pratica creando gli oggetti dal vivo. Il sapere e l’intuizione del fondatore non sono stati abbandonati, infatti ancora oggi l’eleganza di Hermès si unisce allo sport dando forma a (tra le altre cose) selle da equitazione. Il primo stand era infatti dedicato a questo. Gli altri erano dedicati ad arti quali la pittura su porcellana, l’incastonatura delle pietre sui gioielli, la creazione degli orologi, la produzione dei guanti e delle borse di pelle, la riparazione di accessori e la creazione dei foulard in seta, oggetto che ha ricevuto molto spazio all’interno dell’evento.

Impressionanti sono la precisione, la dedizione degli artigiani e il tempo che ci vuole per portare a termine un lavoro fatto a mano. Nella creazione di un carré non solo l’hand made di un singolo artigiano, ma anche la tecnologia fa il suo contributo e gli attori coinvolti nel processo sono molti di più. Infatti le caratteristiche stampe di questi foulard vengono prima pensate, poi create da un disegnatore con l’ausilio di una tavoletta grafica, infine colorate e poi avviene tutta la seconda parte di stampa sulla seta e di colorazione.

Curiosità: esistono degli specialisti del colore che creano la gamma di colori che serviranno per il foulard scegliendo tra oltre 75.000 tonalità.

Osservare un lavoro di questo tipo è un’esperienza unica, soprattutto per gli amanti del settore. E’ stato molto positivo per la città di Torino poter ospitare un evento di questo genere perché si tratta di una mostra che ha attirato moltissimi curiosi anche da altre città d’Italia. Confidiamo che in futuro la nostra città potrà ancora ospitare qualcosa di simile.

Fonte foto di copertina: www.hermes.com

Alessandra Picciariello

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