Nel gergo nerd, con powerscaling s’intende il tentativo di classificare i personaggi di un determinato universo narrativo in quanto a “potenza”, dal grado più alto a quello più basso. Per dirla in parole povere, fare powerscaling significa rilevare che Superman non avrebbe alcuna difficoltà a mettere al tappeto il suo collega umano Batman, se i due dovessero mai affrontarsi.
Questioni di logica
L’operazione mentale che si compie è pressappoco la seguente:
- si osservano le capacità sovraumane di Superman (il volo, la super-forza, la vista “a raggi x”…);
- si nota che Batman, per quanto intelligente, è semplicemente un essere umano che sfrutta tecnologie che lo rendono un po’ più forte degli altri;
- ne risulta che Superman è “più forte” di Batman in quanto dotato di capacità superiori alle sue. Ergo, in uno scontro all’ultimo sangue, non c’è dubbio su chi ne uscirebbe vincitore.
Un tale processo è, di fatto, una conseguenza logica, che segue da una serie di assunti. Nel contesto di una narrazione, i dati da cui si parte sono gli eventi che compongono la storia. I personaggi, mossi dall’autore, agiscono come dei filtri che rivelano informazioni su loro stessi e sul mondo che li circonda.
Vedendo Superman librarsi in cielo, se ne deriva che egli sia in grado di volare. L’autore ha dunque implicitamente stabilito una regola: “Clark Kent può volare”. Di conseguenza, da ora in poi, sarà impossibile vedere Superman morire schiantandosi a terra, a meno che non vengano aggiunte altre condizioni in un secondo momento come, per esempio, “mentre è toccato dalla Kriptonite, Superman perde tutte le sue capacità sovraumane”.
Finché si prendono in considerazione due soli personaggi, determinare chi sia il più forte è semplice. Tuttavia, quando si tratta di universi narrativi popolati da divinità, alieni, creature provenienti da altre dimensioni, bestie millenarie… il gioco inizia a farsi difficile, e proprio per questo stimolante. In questo senso, le storie di stampo fantastico sono un terreno assai fertile per il powerscaling.
I mondi fantastici, le loro regole…
Radice delle cosiddette storie fantasy sono i “sistemi magici“. Il termine descrive un insieme di norme precise che regolano l’applicazione della magia di turno. Queste sono definite nel cosiddetto “canone“, ossia le pubblicazioni ufficiali dell’autore, solo e unico creatore (letterale) del mondo narrativo considerato.
La saga di Harry Potter, per esempio, abbozza un sistema di regole per l’uso della magia, come la necessità di impugnare una bacchetta magica per poter lanciare incantesimi e la possibilità di farlo anche senza pronunciare formule ad alta voce. Scavando in profondità, in realtà, si nota che i libri di J.K. Rowling sono ben poco coerenti, e spesso si lasciano andare a spiegazioni ambigue.
Man man che si legge, si capisce facilmente che Harry Potter non si avvicina nemmeno alle abilità di Albus Silente. Ma allora perché anche quest’ultimo non risulta “più forte” di Voldemort? Qual è, nel concreto, la differenza di potere magico fra i due? È una questione di età? In che cosa Voldemort sarebbe più abile, e perché?
In ben sette libri, non viene mai data una spiegazione chiara. Si può dunque dire che la saga di Harry Potter navighi incerta sulla linea di confine che separa sistemi “hard magic” e sistemi “soft magic“, senza mai prendere una decisione netta. Con questi termini si identificano le storie fantasy in cui la magia viene, rispettivamente, spiegata in ogni dettaglio con regole rigorose (hard), oppure in modo impreciso, spesso affidandola nelle mani di pochi personaggi che la utilizzano occasionalmente (soft).
Un esempio di mondo magico con un sistema squisitamente hard magic è il manga — da poco anche serie animata — Witch Hat Atelier, disegnato da Kamome Shirahama, mentre una nota storia soft fantasy è rappresentata dall’immensa trilogia de Il Signore degli Anelli di Tolkien.
…e i Deus Ex Machina
In certi casi, le regole dei sistemi magici vengono piegate arbitrariamente dagli autori, aprendo a fastidiosi deus ex machina. narrativi. Consideriamo Le Cronache di Apollo di Rick Riordan, autore noto per aver dato vita al vasto mondo letterario di Percy Jackson.
Nel quarto libro, La Tomba del Tiranno, il semidio Frank Zhang si sacrifica per sconfiggere gli imperatori romani Caligola e Commodo, risorti dalla morte come divinità malvagie. Fin dalla prima presentazione del personaggio, viene spiegato che la sua vita è legata a un semplice pezzo di legno, a cui egli può decidere di dar fuoco a comando. Nel caso in cui questo dovesse bruciare completamente, il ragazzo morirebbe.
Dopo le varie peripezie narrate nei romanzi, di quel bastone rimane ben poco. Così, la scena in cui decide di dar fuoco al piccolo frammento rimasto, per far esplodere sé stesso e i suoi nemici in un inferno di fuoco greco, assume un forte tono di epicità e tragicità, altrimenti assente.

Nonostante ciò, Rick Riordan inserisce all’ultimo un intervento divino che cambia le carte in tavola: rompe le regole precedentemente stabilite e lascia intendere che la dea Giunone abbia deciso — contro ogni aspettativa — di liberare il ragazzo dalla sua maledizione, slegando la sua vita dal pezzo di legno. Così, il lettore, rimasto in sospeso, vede inaspettatamente Frank tornare vivo e vegeto. Ma c’è ancora un problema: se l’esplosione ha polverizzato e ucciso due esseri divini, com’è possibile che il semidio sia riuscito a uscirne?
Se già la spiegazione della rottura della maledizione risultava azzardata — con anche un accenno a una “profezia” mai nominata prima di quel momento — questa seconda circostanza è totalmente insensata, e difatti Riordan la liquida in fretta.
«Come hai fatto a sopravvivere al fuoco?»
«Non lo so. Ricordo Caligola che si inceneriva. Sono svenuto, ho pensato di essere morto. Poi mi sono svegliato in groppa ad Arion. E adesso sono qui.»
A parte il desiderio dell’autore di non uccidere il proprio personaggio, nel mondo narrativo di Percy Jackson non c’è niente che avrebbe potuto permettere a Frank Zhang di sopravvivere a quella situazione. Eppure.
Il “patto narrativo” e perché è importante
A pensarci, fa sorridere che a far uso in modo massiccio di deus ex machina sia proprio una saga letteraria basata sulla mitologia greca. A essere grave è, però, la rottura del “patto narrativo” che si era formato fra il lettore e l’autore: nel dare forma al personaggio di Frank Zhang, con la sua debolezza legata al bastone di legno, Riordan stava implicitamente promettendo al lettore di usare questa regola narrativa — che il lettore concede, credendo nell’impossibile — per creare situazioni interessanti in cui immergersi.
Nel momento in cui il sistema magico viene modificato all’improvviso, il lettore si sente tradito, e questo stato d’animo si manifesta in una rottura dell’incredulità che gli aveva permesso, fino a quel momento, di restare connesso emotivamente con la storia. Alcuni lettori potrebbero non farci nemmeno caso, ma la questione resta importante, perché sono proprio queste finezze a separare le grandi storie da tutte le altre. E per questo ne parliamo.
Emanuele Pilan
Fonti
Riordan, Rick. Le Cronache di Apollo. La Tomba del Tiranno (Apollo’s Chronicles: The Tyrant’s Tomb), traduzione: Baldinucci L., Melosi L., Milano, Mondandori, 2013, pp. 88-90, 345-346, 376-382.
Riordan, Rick.Eroi dell’Olimpo. Il figlio di Nettuno (The Heroes of Olympus: The Son of Neptune), traduzione: Baldinucci L., Melosi L., Milano, Mondandori, 2013, p. 404
Rowling, J.K. Harry Potter e il calice di fuoco (Harry Potter and the Goblet of Fire), traduzione: Daniele Serena, Milano, Adriano Salani Editore, 2001, pp. 185-189.
Rowling, J.K. Harry Potter e l’ordine della fenice calice di fuoco (Harry Potter and the Order of the Phoenix), traduzione: Masini Beatrice, Milano, Adriano Salani Editore, 2003, pp. 796-799.
Sanderson, Brandon. “Sanderson’s First Law”, brandonsanderson.com, febbraio 2007, ultima consultazione: 17 maggio 2026, link: https://www.brandonsanderson.com/blogs/blog/sandersons-first-law
superman.fandom.com, Superman’s Powers and Abilities, 2 Marzo 2023, ultima consultazione: 18 maggio 2026, link: https://superman.fandom.com/wiki/Superman%27s_Powers_and_Abilities
Synergo (Palladino Mario), MORBIUS non avevo mai visto una cosa così!!!, 05 aprile 2022, ultima consultazione: 17 maggio 2026, link:
https://youtu.be/boaz39yf2n8?t=198




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