Acquarello e torinesità: due chiacchiere con Ilaria Urbinati

Ilaria Urbinati è una giovane, divertente e bravissima illustratrice torinese: i suoi acquerelli raccontano storie, perciò oggi ci siamo fatti raccontare un pezzetto della sua.

carnet-torinese-ilaria-urbinati-600Sei giovane e illustratrice di professione; come sei arrivata dove sei oggi?
Credo di non sentirmi così giovane nel lavoro: ho 32 anni e faccio l’illustratrice da quando ne ho 23. Forse proprio perché ho iniziato presto a lavorare, ho un’età in cui in Italia si è ancora considerati “molto giovani”, ma ho già accumulato esperienze che mi sono state molto utili per gestire con professionalità le sfide e le difficoltà di una professione creativa. Spesso quando mi presentano come “giovanissima e esordiente” ho una strana sensazione di irrealtà: faccio questo mestiere da quasi 10 anni.

Che percorso consigli ai giovani che sognano di diventare illustratori?
Ho imparato che le vie della professione creativa spesso non sono univoche e nella totalità dei casi prendono strade tortuose. Qualche consiglio però c’è: innanzitutto essere affamati di cultura e non pensare che solo conoscendo i software e i social network si possa costruire un avvenire solido; la carriera creativa ha bisogno di più consistenza di quello che si pensi. Consiglio anche di studiare le lingue straniere e di essere molto curiosi. Ci sono molti corsi e scuole valide (io ho fatto lo IED di Torino) che, abbinati a un percorso personale e una grande voglia di fare, possono dare dei risultati soddisfacenti, se si hanno le doti giuste.

A novembre è uscito Carnet Torinese, 21 disegni ad acquerello sulla “torinesità”; come e da dove è nata l’idea?
L’idea è nata all’inizio dell’anno scorso come esercitazione del mio corso di acquarello: erano i compiti per i miei allievi; mi piaceva l’idea di raccontare la città come se fosse un diario di viaggio nel proprio mondo. Io stessa realizzavo come esempio delle tavole che ho postato sui miei canali social: sono state notate dall’editrice, che mi ha proposto di ampliare il progetto, e lì ho cominciato a ideare il carnet.

Quest’anno ti ha portato grandi soddisfazioni: il bellissimo Carnet Torinese, la tua illustrazione sulla prima pagina di La Stampa. A cosa stai lavorando adesso e in quali altri progetti ti vedremo coinvolta?
È vero, sono nate molte cose belle quest’anno. A inizio gennaio sarò impegnata a Cagliari come docente di un workshop di acquarello, in seguito è in arrivo un libro per ragazzi con Mondadori scritto da Ludovica Cima. Sarò anche impegnata in una short-story per adulti, per una raccolta di graphic novel e per un progetto editoriale a tema “Piccole Donne”.

Oltre a fare l’illustratrice, ti piace anche tenere corsi di illustrazione e – lo dico per esperienza personale – come maestra sei proprio brava. Quali corsi attiverai quest’anno e dove i nostri lettori possono informarsi o contattarti a riguardo?
Grazie! Sicuramente tornerà (probabilmente a metà febbraio) il mio corso di acquarello Let’s draw! organizzato da Sara Lanfranco: abbiamo una pagina Facebook che aggiorniamo con tutte le novità oppure sul mio sito ilariaurbinati.com ci sono i miei contatti.

Ringrazio Ilaria per la sua disponibilità e la sua gioia; vi invito a seguirla sul suo profilo Facebook o sul suo blog personale. Il Carnet torinese è acquistabile online oppure alla Libreria Therese di Torino e in molte altre librerie sabaude.

Irene Rubino