Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno è uno spumeggiante film di Jon Avnet tratto dall’omonimo libro di Fannie Flagg. Ciò che sorprende è vedere come due piani narrativi  (che coesistono nella storia) possano essere così ben intrecciati, e il merito va alla regia ma anche agli sceneggiatori, tra cui compare il nome dell’autrice stessa del romanzo.

In una narrazione ambientata in parte negli anni ’30 e in parte negli anni ’60, il carattere prorompente di Ninny, una frizzantissima anziana signora, apre un lungo flashback sul passato, le cui protagoniste danno importanti lezioni di vita a Evelyn Couch. Evelyn è una donna di mezza età, annoiata dalla vita e intrappolata in un ormai spento matrimonio. I racconti di Ninny le danno la forza di affrontare la sua realtà a testa alta, per trasformarsi in una se stessa che impara ad amarsi, e che intraprende una ricerca di sé e della propria femminilità e indipendenza assolutamente ispirante, che guida lo spettatore in un viaggio emotivo in compagnia di questo esuberante personaggio.

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Ninny racconta la storia di Ruth e Idgie, due giovani donne anticonformiste che affrontano gli States degli anni ’30 con forza, coraggio e amore. Il loro bar whistle caffè diventa teatro di spettacolari colpi di scena, tra drammi e passioni delle nostre eroine. Il rapporto tra le due giovani si dimostra essenziale per la loro emancipazione, evocando così un inno alla solidarietà e all’amicizia. La loro vita si dimostra esemplare in un epoca ancora schiavista, maschilista e conservatrice, di cui il film incarna una vivace denuncia, proponendo l’amore e l’affetto come cura ad una società che tende all’omologazione e all’annientamento dell’individuo. Un semplice piatto di pomodori verdi fritti diventa così simbolo del loro riscatto.

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E per concludere: perché non gustarsi questo delizioso piatto davanti a un capolavoro degli anni ’60? La ricetta è piuttosto semplice (ingredienti per 4 persone):

⦁ 3 pomodori verdi (anche rossi sono deliziosi)

⦁ Olio di semi q.b.

⦁ Farina tipo 00

⦁ 2 uova

⦁ Sale q.b.

Tagliare i pomodori a rondelle sottili, dello spessore di circa 3 mm. Passare le rondelle nell’uovo sbattuto, e poi nella farina

Immergerli per un  paio di minuti nell’olio bollente. Servire con sale e, a piacere, un po’ di pepe.

Et voilà!

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Non avrei paura della morte, se fossi in te: avrei più paura a guidare nel traffico nelle ore di punta.’‘ Ninny

Emma Battaglia

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