What Would Westside Gunn Do?

Buffalo è la seconda città più popolosa dello stato di New York e ha da poco una nuova ricorrenza: l’Alvin “WESTSIDE GUNN” Worthy Day, fissato per il 28 agosto di ogni anno. È il sindaco Byron W. Brown a introdurre la festività nell’agosto 2019. Westside Gunn è un rapper della città e ha da poco concluso un accordo di management tra l’etichetta da lui fondata, Griselda Records, e la Roc Nation di Jay Z. Il suo nome è sulla bocca di tutti.

Pochi mesi dopo, Novembre 2019, la figura dell’artista troneggia su Times Square, avvolto da una cappotto Balenciaga e il viso nascosto in un passamontagna. Non è altro che la copertina di Hitler wears Hermes 7, il suo ultimo mixtape, in cui si proclama Il Nuovo Re di New York, ma forse è il caso di partire dall’inizio.

Buffalo, East side

Primi anni ‘80, Buffalo. La politiche economiche inaugurate da Ronald Reagan spingono molte fabbriche locali a spostarsi fuori città, lasciando dietro di sé povertà e disoccupazione, soprattutto nella comunità afroamericana. Negli stessi anni, le tensioni tra Stati Uniti e Nicaragua contribuiscono a inondare di cocaina le città statunitensi. I due elementi, povertà da un lato e rapida diffusione della droga dall’altro, si abbattono sulla città come un cataclisma: interi quartieri disabitati, spacciatori ad ogni angolo, candele sui marciapiedi in memoria dei cari uccisi (il tasso di omicidi nella città è infatti quattro volte superiore alla media nazionale).

In questo contesto nasce Alvin Lamar Worthy, classe ‘82, in arte Westside Gunn.

Sono gli anni della golden age del rap USA e Westside mastica hip hop dalla mattina alla sera. Iniziare a fare rap è quindi naturale e comincia già a 9 anni. Ma il giovane viene presto a contatto anche con l’ecosistema criminale che lo circonda, rimanendone irrimediabilmente invischiato.

Come sappiamo, la vita da gangster può avere solo due epiloghi, entrambi tragici, ma a Westside per fortuna è riservato il meno definitivo tra i due. Sarà perciò inquilino del carcere di Atlanta, e successivamente di quello di Coleman, in Florida.

Di nuovo in libertà, tutti gli sforzi di Westside sono diretti a promuovere e produrre il fratello Conway The Machine, rapper anche lui.

Nel 2012, Conway viene però coinvolto in una sparatoria, dalla quale riporta una grave paralisi della parte destra della faccia; tutto sembra finito e in Westside Gunn scatta qualcosa. Da lì a pochi mesi farà uscire un mixtape di 6 tracce dal titolo piuttosto evocativo: Hitler wears Hermes, una variazione provocatoria di Devil wears Prada.

È un prodotto ancora acerbo ma è la pietra angolare da cui prende avvio l’etichetta Griselda Records, fondata da Westside nel 2014. Questa arriverà a contare nel proprio catalogo, tra album e mixtape, più di 30 titoli rilasciati in meno di sei anni e tra cui almeno una ventina di Westside stesso; l’etichetta è finalmente l’occasione per lanciare anche Benny the Butcher e Conway the Machine (che malgrado la parziale paralisi torna al microfono) .

Alcune copertine dei titoli Griselda Records

Le uscite Griselda hanno una tiratura estremamente limitata (di rado più di 200 copie in vinile), così da rendere ogni prodotto qualcosa di raro ed esclusivo, che va puntualmente esaurito a poche ore dal rilascio. Ogni disco ha un suono riconoscibile: basi scarne e ripetitive in cui le batterie tendono a rarefarsi e il sample torna protagonista; su questo si proietta la narrazione criminale degli artisti Griselda, che rievocano la Shaolin Island del Wu-Tang Clan o il Queensbridge dei Mobb Deep.

Westside Gunn offre una scrittura essenziale, caratterizzata dal frequente accostamento di episodi violenti a opere d’arte o a capi di alta moda, in un continuo cortocircuito. Formula che l’artista mette pienamente a fuoco nel primo album ufficiale FLYGOD, presentato con termini biblici come la seconda venuta del suono east coast.

Gli ultimi mesi sono stati per molti aspetti una consacrazione. Il 2019 si chiude infatti con l’uscita del disco collettivo Griselda WWCD, in cui nella prima traccia Raekwon (membro di spicco del Wu tang clan) compie una vera e propria investitura. Ma il nostro non perde tempo e a metà aprile di quest’anno pubblica Pray for Paris, album solista con le produzioni e le collaborazioni più importanti della sua carriera (da Dj Premier a Tyler, the Creator).

Soltanto il tempo saprà dire se Westside Gunn è davvero il Nuovo Re di New York, ma quella di Alvin Worthy è una storia di riscatto da cui è difficile staccare l’orecchio.

Alessio Civita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...